sabato 25 novembre 2017
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ACQUISIZIONE TERRE
L'incremento del demanio forestale negli anni
L'ampliamento del demanio forestale, insieme alla gestione e al miglioramento dello stesso, %egrave uno dei compiti istituzionali del Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali.

La superficie demaniale forestale regionale, attualmente stimata in 155.000 ha, ha avuto, negli anni 1954-2003 lo sviluppo per provincia descritto nella seguente tabella:

PROVINCIA ANNO 1954 (Ha) ANNO 1976 (Ha) ANNO 1985 (Ha) ANNO 2003 (Ha)
Agrigento 836 4.918 13.915 16.783
Caltanissetta 14 6.811 11.695 14.507
Catania 14.446 17.571 23.825 26.920
Enna 210 8.786 11.120 17.057
Messina 4.158 7.264 10.980 18.056
Palermo 7.231 14.085 24.053 34.564
Ragusa 30 737 5.422 8.083
Siracusa 3.867 9.889
Trapani 255 4.290 6.273 9.215
Totale 27.180 64.462 111.150 155.074
In particolare, l'incremento della superficie del Demanio Forestale Regionale negli anni successivi al 1985 è dovuto alle acquisizioni operate in applicazione alle ll.rr. n°2/86 e n°11/89.

Nella mappa tematica elaborata dal Sistema Informativo Territoriale del Dipartimento Azienda è rappresentata invece una superficie di oltre 174.000 ha, che comprende sia il demanio forestale che le superfici forestali comunque gestite dal Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali.

Le leggi regionali di acquisizione
L'Amministrazione Forestale Regionale, con i due strumenti legislativi prima citati, definendo i criteri prioritari da seguire per la redazione dei Piani di acquisizione annuali, ha previsto di acquisire non solo boschi con alta funzione protettiva ma anche superfici destinate a pascolo, seminativi e arboreti agrari, purchè di dimensioni idonee per una razionale gestione e/o ricadenti in bacini idrografici di particolare interesse sistematorio, o comunque accorpabili al preesistente demanio.

La legge regionale n.14/06, all'art.31, richiamando gli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto in ordine alla riduzione di emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, indica un ordine nuovo nella sequenza dei criteri prioritari da tenere in considerazione nella stesura del Piano di acquisizione di terreni.

I criteri prioritari per l'acquisizione
I criteri prioritari definiti all'Art. 31 della l.r.n.14/06, comma 1, sulla base dei quali redigere il Piano annuale per l'acquisizione dei terreni sono di seguito riportati:
  1. aree nude da rimboschire, anche di ridotte dimensioni, purché accorpabili con il preesistente demanio o che siano a salvaguardia e tutela di particolari interessi o ricadano all'interno di parchi, riserve naturali, siti di importanza comunitaria, SIC, zone di protezione speciale, ZPS o zone speciali di conservazione, ZCS;
  2. aree nude da rimboschire di dimensioni idonee per una razionale gestione;
  3. terreni destinati a pascolo di dimensioni idonee, ricadenti in bacini idrografici di particolare interesse sistematorio;
  4. terreni destinati a pascolo anche di ridotte dimensioni, purch´ accorpabili con il preesistente demanio;
  5. seminativi ed arboreti agrari specializzati di idonee dimensioni, ricadenti in bacini idrografici di particolare interesse sistematorio o accorpabili con il preesistente demanio;
  6. boschi con alta funzione protettiva anche di ridotte dimensioni, purché accorpabili con il preesistente demanio o che siano a salvaguardia e tutela di particolari interessi;
  7. boschi con alta funzione protettiva di dimensioni idonee per una razionale gestione;
  8. altri terreni non ricadenti nelle fattispecie precedenti.
Tali criteri prioritari, confermando il valore del bosco quale strumento di difesa del suolo, e l'importanza di tutto il patrimonio naturale (habitat naturali, biotopi, flora e fauna, equilibri biologici) individuano nell'acquisizione di "aree nude da rimboschire" (punti a e b del Comma 1) una prioritá significativa della volontá di realizzare un effettivo incremento della superficie boscata regionale.

La domanda di conferimento
Le offerte di conferimento volontario devono essere inoltrate agli Uffici Provinciali Azienda entro il 31 marzo di ogni anno. Le offerte pervenute vengono istruite e trasmesse al Dipartimento Azienda e presso il quale viene infine elaborato il Piano regionale di acquisizione annuale.