venerd́ 22 novembre 2019
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CENTRI FAUNA SELVATICA
II sistema regionale dei centri di recupero della fauna selvatica del DRAFD
Nel 1994 l'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, di concerto con la L.I.PU., Lega Italiana Protezione Uccelli, decise di intraprendere un progetto ambizioso: creare il primo ospedale in Sicilia per la fauna selvatica al fine di assistere e riabilitare tutti gli animali appartenenti alla fauna selvatica, vittime di atti di bracconaggio o traumi accidentali. Quella idea, concretizzatasi con la realizzazione del Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Ficuzza, inaugurato nel 1996, si è sviluppata negli anni con la creazione di un vero e proprio sistema di centri di recupero, rappresentato da quattro differenti strutture.
Grazie all'azione svolta e a causa del sempre crescente numero di animali provenienti da tutte le parti della Sicilia, inviati al Centro Regionale di Ficuzza, il DRAFD ha infatti individuato in alcune strutture demaniali ricadenti nelle provincie di Enna, Ragusa e Messina i luoghi ove realizzare i centri Provinciali di Recupero della Fauna Selvatica previsti dalla legge regionale 33/97 e s.m.i..

Una Civetta

La Rete dei Centri Recupero della Fauna Selvatica del DRAFD
È questo il percorso intrapreso dall'Amministrazione che, con l'istituzione della rete dei Centri di Recupero Fauna Selvatica del DRAFD, ha consentito ogni anno non solo la cura e spesso il recupero e la liberazione in natura di migliaia di animali, con percentuali di recupero altissima, (attorno al 35%), superiore agli standard europei, ma anche un'azione, complementare ma non secondaria, di formazione di docenti e studenti, di promozione educativa e didattica, di divulgazione naturalistica e di diffusione e conoscenza delle componenti naturalistiche ed ecologiche, attività queste fondamentali per la sensibilizzazione delle giovani generazioni e per la crescita di una coscienza ambientale.