sabato 25 maggio 2013
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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Foce del Fiume Platani
Some History:
La storia, il paesaggio e l’uomo Chi arriva alla riserva della foce del fiume Platani, non può rinunciare ad una visita del sito archeologico che sorge sull’altipiano prospiciente il litorale di Capo Bianco. La collina conserva, come in uno scrigno, le rovine dell’antica Eraclea Minoa, colonia greca di probabile epoca micenea (VI sec.), che nei secoli seguenti alla sua fondazione divenne oggetto di contesa tra Siracusa e Cartagine. Il sito però doveva essere stato abitato precedentemente perché i frammenti rinvenuti negli strati sottostanti alla necropoli arcaica farebbero risalire i primi insediamenti al neolitico. Il ritrovamento di antiche monete testimonia la presenza di una colonia fenicia; infatti quest’origine è convalidata dal nome stesso della città, rilevato dai documenti: Macara, città di “Macar” (l’Eracle greco, l’Ercole dei Romani). Dei tempi passati rimangono reperti venuti alla luce durante diverse campagne di scavo, le prime delle quali risalgono agli inizi del ‘900. Questi ritrovamenti (corredi funerari, ceramiche e statuette fittili), provenienti dalle necropoli e dagli agglomerati urbani sovrapposti, sono in parte conservati nel piccolo antiquarium all’ingresso della zona archeologica; il resto si può ammirare al museo archeologico di Agrigento. L’emergenza più significativa è l’antico teatro che domina sul pianoro, nel quale sono stratificate le costruzioni arcaiche (VI sec.) ed ellenistiche (IV sec.). A chi resta nella zona si raccomanda di arrivare fino al calvario, interessante da visitare, poiché è uno dei più belli d’Europa. Ricorda molto quello di Gerusalemme: la salita della Via Crucis è punteggiata dalle 13 cappelle (le stazioni), soste obbligate durante le processioni del periodo pasquale. Ribera Non lontana dalla costa, sopra una verdeggiante balza collinare, sorge Ribera. Fondata nel ‘600, presenta un impianto urbanistico a scacchiera, tipico dei centri legati alle attività agricole. Nel suo territorio sono presenti alcune necropoli forse dell’età del Bronzo e del Rame: una tomba preziosa segnala lo sbarco in Sicilia del leggendario Minosse, re di Creta, che inseguiva Dedalo, ideatore del famoso Labirinto. Questo reperto è la testimonianza della presenza della civiltà cretese e micenea in Sicilia. A 3 km dall’abitato, troviamo il Castello dei Conti Luna, costruito dai normanni nel secolo XII. Ribera ha dato i natali allo statista Francesco Crispi nel XIX sec.. Cattolica Eraclea Fondata nel 1600, è un centro agricolo circondato da aride montagne gessose. E’ attraversata da numerose strade che collegano i centri costieri con l’entroterra incentivando l’economia mercantile. Il monumento principale del paese è la Chiesa Madre fondata nel 1745, a navata unica, presenta una facciata classicheggiante a due ordini. Originariamente si chiamava solo “Cattolica”, in tempi più recenti, per non confonderla con il più noto paese della costa emiliana, le è stato aggiunto il nome di “Eraclea” poiché sorge nei pressi dell’antico sito archeologico. Emergenze paesaggistiche Acropoli di Eraclea Minoa: sito archeologico posto sulla sommità di Capo Bianco, a sinistra della foce del fiume. Calvario di Cattolica Eraclea: sito in paese. E’ il terzo in Europa, per bellezza e rassomiglianza a quello di Gerusalemme. Siculiana Marina: splendido tratto di costa nei pressi della foce del fiume, in direzione di Agrigento. Capo Bianco: bianca falesia di marna calcarea che sovrasta la riserva. Pochi luoghi in Sicilia sorprendono e affasci-nano il visitatore come Capo Bianco e la Foce del Platani. Desta meraviglia il forte contrasto tra l’abbacinante candore della ripida parete del promontorio, il cupo verde della vegetazione e i colori cangianti delle acque del Mediterraneo. Questi siti piacquero anche agli antichi Greci, noti per la capacità di individuare località naturali di grande bellezza. Sulla sommità della falesia, essi posero l’antico insediamento di Eraclea Minoa, colonia contesa da agrigentini, siracusani e cartaginesi. Chi arriva in questa riserva ha la possibilità di soddisfare curiosità storiche e scientifiche e potrà godere di un paesaggio unico, che offre spunti fotografici di grande interesse, possibilità di osservazioni naturalistiche e una bellissima spiaggia di sabbia fine e chiarissima dove godere del fresco mare del Canale di Sicilia. Su queste spiagge, dopo molto tempo, è riapparsa la tartaruga marina che vi si avventura nelle notti estive per deporre le uova. Grazie alla variegata natura della foce del fiume, è possibile dedicarsi al birdwatching o riposare al fresco della vegetazione. La riserva si trova nei pressi di Cattolica Eraclea e fa parte di quel sistema di spiagge della Sicilia meridionale considerato di eccezionale bellezza e di alta qualità ambientale, come la spiaggia di Siculiana che pochi anni fa è stata meritatamente definita “la più bella della Sicilia”.
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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