giovedì 20 giugno 2019
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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Bosco di Malabotta
News on Fauna:
Gli animali presenti sono un vero e proprio campionario della fauna siciliana che qui assume una forte valenza data la naturalità del bosco: tra la microfauna, importantissimi sono gli artropodi (animaletti invertebrati a cui comunemente associamo ragni, insetti e crostacei) presenti con molte specie endemiche. Per il resto, la fauna è ricca e ben rappresentata: nei boschi, a parte la chiassosa ed incessante presenza dei piccoli silvidi e delle varie specie di cincia, di giorno caccia lo sparviero, mentre al buio echeggiano i richiami del barbagianni, dell’assiolo, del gufo comune, della civetta e dell’allocco, tutti rapaci notturni. Tra i mammiferi predatori ritroviamo la volpe, l’elusivo gatto selvatico, la martora e la donnola: queste ultime, abilissime cacciatrici ed arrampicatrici fanno razzia di uova dai nidi ed arrivano ad attaccare prede più grosse di loro come conigli selvatici, lepri o piccoli mammiferi come il ghiro, il topo quercino e il riccio. Sui prati e nei boschi vivono micromammiferi come il toporagno, mentre il rinvenimento di numerosi aculei negli spazi più aperti e assolati testimonia la presenza dell’istrice. E’ facile avvistare i gheppi nella posizione dello Spirito Santo, ad ali aperte e immobili in aria, che scrutano minuziosamente il terreno alla ricerca delle piccole prede di cui si nutrono. Molti sono i rapaci che si possono osservare dalle cime più elevate di Pizzo Petrolo, Rocca Volturi e Monte Croce Mancina: il velocissimo falco pellegrino, la poiana, il lodolaio, la più rara aquila reale, ma anche il corvo imperiale. Da non dimenticare la presenza significativa della trota che nuota indisturbata nelle limpidissime acque del torrente Licopeti. Il topo quercino Piccolo roditore dall’aspetto particolare, a metà strada fra un ghiro e un topolino silvestre, con la faccia segnata da una mascherina nera. E’ lungo da 10 a 17 cm, la pelliccia appare grigio-brunastra sulla parte superiore con sfumature tendenti al rossiccio, mentre le parti inferiori tendono al bianco. Le zampette sono prensili e gli permettono di procedere rapidamente sui rami degli alberi. È un abile arrampicatore e goloso degustatore di frutta, ma non solo: la sua dieta è arricchita da uova, artropodi, lucertole e piccoli uccelli. Un onnivoro in piena regola! Nel periodo degli amori, in primavera, i maschi rivali si abbandonano a vere e proprie scorribande prima dell’accoppiamento. Dopo circa 23 giorni nascono i piccoli, privi di pelo e con gli occhi chiusi. Vengono allattati per due mesi, poi diventano indipendenti. Vanno in letargo nella stagione invernale all’interno dei loro nidi a forma di palla, che si trovano in basso, tra la vegetazione, nelle cavità degli alberi, tra le radici. Li costruisce con foglie e fuscelli e li rende confortevoli tappezzandoli di muschio e lanugine, anche se non disdegna di occupare i nidi di uccelli o di altri animali che va adattando alle sue esigenze. In verità, grazie alla mitezza dei nostri climi, è possibile coglierlo in piena attività anche in inverno. È vittima delle incursioni della martora e della donnola, ma anche della volpe, dei rapaci notturni e di alcuni serpenti.
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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