martedì 24 settembre 2019
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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Fiumedinisi e Monte Scuderi
Some History:
Il territorio che insiste nella riserva Fiumedinisi e Monte Scuderi fa parte di quell’area privilegiata, per i ricchi investimenti che vi si potevano fare (minerali, boschi, oliveti, gelseti e frumento), contesa nel periodo a cavallo tra la dominazione Normanna e quella Spagnola, dalle famiglie più potenti di Messina e Taormina, e dai cenobi basiliani (tra i quali quelli tutt’oggi visitabili di Itàla e Forza d’Agrò, questo fuori dalla riserva) che occupavano spazi autonomi da ogni influenza politica.
I centri abitati della riserva, attraversati dalla catena dei Peloritani, fanno da cornice all’area protetta, alcuni sul versante ionico, altri nell’entroterra. Quest’oasi, luogo di grande suggestione per la forte impronta della natura e per la distribuzione e la posizione degli insediamenti urbani, è dominata dal Monte Scuderi, considerato il “posto” più affascinante e misterioso del sistema montuoso, interessante anche dal punto di vista storico, perché sul suo pianoro sono state trovate tracce di siti bizantini.
Era chiamato nel passato Monte Saturno, in onore del mitico forgiatore di metalli, per gli svariati giacimenti minerari che si trovano nelle sue viscere e, sicuramente per questo motivo, nella credenza popolare il rilievo era considerato lo scrigno di un favoloso tesoro: ‘a truvatura. Ai centri abitati vicini, comunque, una ricchezza reale proveniva da Monte Scuderi: vi si raccoglieva la neve che, radunata e conservata nelle sue anse, durante l’estate, trasportata in paese a dorso di mulo, serviva a produrre squisiti gelati e fresche granite.
Il nome della riserva richiama anche Fiumedinisi, la fiumara di cui il Fazello, storico siciliano del ‘500 racconta: “Occorre appresso Alì la foce del fiume di Dionisio detto volgarmente Nisi, che dicesi appo i Greci Chrystoas, poiché scorrono tra le arene del rapido torrente rasure di oro; formatosi questo da molte fonti che scaturiscono dai colli vicini”.
Anche gli antichi Greci, quindi, credevano che questa fosse zona di tesori, ma è a partire dal XV sec. che l’estrazione dei metalli diviene una stabile risorsa economica. Nel 1562 veniva, infatti, inaugurata una grande ferriera lungo la fiumara della Santissima, rimasta in attività fino al 1961, epoca in cui una tromba d’aria distruggeva le strutture minerarie, mai più riattivate. Nel ‘700 dal fiume si estraeva galena argentifera che fu adoperata per coniare monete sotto Carlo VI d’Austria e Carlo III di Borbone. Attualmente lungo la fiumara di Fiumedinisi si è sviluppata un’attività agricola che punta alle colture pregiate.
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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