









La costa rocciosa è orlata dal trottoir a Vermetus, costruito da un mollusco gasteropode che vive all’interno di tubi calcarei che salda a quelli degli organismi vicini e che, mantenendosi a pelo d’acqua, formano appunto una sorta di marciapiede (trottoir) vivente: il trottoir a Vermeti è endemico del Mediterraneo e vive solo in quegli ambienti in cui la qualità del mare è elevata. La sua presenza, nonostante l’inquinamento del mare nel Golfo di Palermo, non deve stupire: combinazioni di correnti consentono a questi siti di godere di acque pulitissime ed ossigenate che permettono lo sviluppo di un ecosistema ricco di biodiversità, fra i più interessanti del Mediterraneo centrale. Salendo in quota troviamo l'habitat ideale dei piccoli uccelli: cincie, fringillidi e merlo, dell'occhiocotto, e del colombaccio.Troviamo, inoltre, le lucertole e molti piccoli mammiferi tra i quali i l topolino domestico e selvatico e il domestico,il toporagno di Sicilia, ma anche coniglio selvatico. Nelle zone più idonee alle loro esigenze svernano due uccellini: il pettirosso ed il luì piccolo. Di notte, dominano il barbagianni, che si sposta dai suoi nidi su ruderi e pareti rocciose, e l’allocco, che invece vive nelle zone vegetate: entrambi esperti nella cattura di piccoli mammiferi. Qui, nonostante la forte antropizzazione alla base del monte, vive anche la volpe, il più grosso mammifero predatore superstite in Sicilia. Sul Monte Gallo, l’appassionato ornitologo potrà osservare molte specie interessanti in transito nelle stagioni di passo come la cicogna bianca, il falco pecchiaiolo, il coloratissimo gruccione ed il cuculo, dal canto inconfondibile e strategico, parassita d’altri uccelli.


