venerdì 10 luglio 2020
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio
News on Fauna:
Il patrimonio botanico di questo territorio è, di eccezionale interesse, come quello faunistico che qui trova habitat variegati: nidificano ben 60 specie d’uccelli, sono presenti quasi tutti i rettili e gli anfibi viventi in Sicilia ed esiste un campione rappresentativo di tutta la fauna boschiva regionale, con alcune presenze rare ed eccezionali come l’aquila di Bonelli, i nibbi (bruno e reale) ed il merlo acquaiolo, ottimo indicatore di qualità dell’ambiente (si sofferma solo dove pullulano invertebrati che esigono acque pulitissime). Come un tessuto che connette fra loro boschi, aree umide, canaloni, ripide pendici e aspre muraglie calcaree, ecco gli arbusteti e le praterie che offrono spazi di nutrimento a molti erbivori, roditori e grossi insetti e, di conseguenza ai loro predatori: falco grillaio, nibbio, gheppio e di notte, ai rapaci come l’allocco, la civetta e il barbagianni. Un breve inciso: grazie al regime di protezione della riserva, specie sottoposte alla pressione venatoria come beccacce, coturnici di Sicilia e colombacci possono trovare rifugio e possibilità di ricostituire le perdite dovute ad una caccia irrazionale e poco lungimirante. Il merlo acquaiolo Passeriforme lungo circa 18 cm, che si riconosce facilmente dalla livrea, ha piumaggio marrone mentre su gola e petto presenta una macchia bianca. Vive nei torrenti di collina e di montagna, dalle acque fresche e ossigenate, pulitissime: si nutre, infatti, di invertebrati acquatici molto esigenti dal punto di vista ecologico, organismi che tendono a scomparire immediatamente, non appena si verifica una seppur minima alterazione dell’ambiente. Tendenzialmente costruisce il nido sui siti immediatamente sovrastanti i corsi d’acqua: fenditure nella roccia, radici scoperte, a volte anche dietro le cascate (in questo caso per proteggere il nido dagli spruzzi d’acqua lo copre con un tetto di muschi). Nidifica in primavera; in inverno può diventare erratico e spostarsi in verticale; infatti può scendere a visitare le coste. E’ una specie considerata “vulnerabile” e per questo inserita nella lista rossa siciliana: le cause della sua riduzione numerica sono dovute allo sconvolgimento dei suoi habitat preferiti, come ad esempio la captazione delle sorgenti e l’imbrigliamento e la cementificazione degli argini dei torrenti montani. Viene considerato indicatore biologico della qualità dell’ambiente,.
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

Trough this map and the stand by menu on the left, it is possible to access the information of the reserves under DRAFD control. Click on notable areas to visualize the card of the reserve, and browse the map to discover more details on preserved areas.