giovedì 20 giugno 2019
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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Pizzo cane, Pizzo Trigna, Grotta Mazzamuto
Tourist information:
Questo massiccio montuoso presenta non soltanto rocce calcaree dovute al sedimentarsi di gusci e scheletri di animali nei fondali dell’antichissimo mare dell’epoca mesozoica, ma anche la presenza di pareti silicee, organizzate in lamelle parallele frammiste ad elementi incoerenti (scisti) formatesi per l’accumulo lentissimo e costante nei secoli di gusci di microorganismi (diatomee e radiolari) e di spugne silicee nei fondali marini. Non solo: su Pizzo Cane, all’interno dei calcari, esistono intrusioni di rocce vulcaniche che arrivano ad affiorare. La storia geologica di queste montagne si legge anche in certi spaccati murali in cui affiorano scisti silicei colorati e variegati, in cui il reticolo di fratture racconta gli effetti delle forze tettoniche che incessantemente sottopongono la crosta terrestre a sollevamenti, spostamenti e torsioni. L’area si presenta, quindi, soggetta all’erosione dovuta agli agenti atmosferici che hanno portato sia allo sviluppo di formazioni superficiali, tra cui il reticolo di corsi d’acqua stagionali, sia alla formazione di cavità come le tre grotte più significative già citate nell’introduzione. Di queste, la Grotta Brigli riveste un interesse di tipo speleologico: si presenta ricca di concrezioni e panneggi calcarei lungo i cunicoli e le sale. La Grotta del Leone ha importanza dal punto di vista ecologico perché al suo interno vive una comunità di Iberidella minore, pianta che cresce nelle grotte abitate dal bestiame. Dalla lettura del paesaggio, quindi, emergono diversi tipi di ambienti naturali: quello rupestre, quello vallivo costituito da boschi, quello prativo e di gariga e quello umido, lungo il corso dei torrenti. L’ambiente rupestre è, di per sé, aspro e difficile, ospita diverse piante endemiche o rare che si trovano solo in determinate aree della regione o della provincia. Le ripide pareti quasi verticali presentano riflessi rosei o bianchi e sono ferite da anfratti formatisi nella nuda roccia, che ospitano arbusti o cespugli rustici capaci di colonizzare e adattarsi a questi ambienti inospitali. Si tratta dei cespugli rotondeggianti dell’euforbia arborea che macchia di smeraldino le pareti in inverno (in estate perde le foglie dopo aver subìto delle variazioni cromatiche che da verdi mutano sino ad assumere un magnifico colore rosso fuoco), dell’olivastro e dell’immancabile leccio. Si trovano anche numerose altre specie come il cavolo rupestre o il ciombolino siciliano, dalla corolla lilacina, altre euforbie come quella del Bivona-Bernardi (più evidenti nei pressi della Grotta Mazzamuto) e la coniza rupestre.Il Santuario della Milicia Conserva un antico quadro, oggetto di grande devozione, non soltanto per gli abitanti di Altavilla Milicia, ma per tanti altri fedeli che giungono in questo paesino da tutta la Sicilia quando, l’otto settembre si snoda, tra le vie del centro abitato, una caratteristica processione.Il quadro che ha per titolo Santa Maria Lauretana, rappresenta la Madonna che col suo braccio sostiene il Bambino, accanto a loro è S. Francesco. La veste di Maria è interamente d’argento, come le corone regali che poggiano sui loro capi. E d’argento sono pure l’aureola ed il cordone del Santo. La leggenda vuole che questo quadro sia stato regalato ai miliciani da corsari, la cui nave si trovava in panne nel mare antistante Altavilla. Essi lo usavano come coperchio di un barile e si erano convinti che fosse quello ad impedire la loro partenza. Decisero, quindi, di disfarsene. I miliciani conservano il quadro nel santuario che oggi si trova sulla collina-belvedere, che domina il panorama circostante: da capo Zafferano alle rocche di Caprileone.

Musei e centri visita
Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas”, piazza Olivella n. 24, 90133 Palermo – tel. 091.6620220, 6621080 e 6621090 – fax 091.6110740. Visite da lunedì a venerdì ore 09:00-14:00 e 15:00-19:00; Sabato, domenica e festivi ore 09:00-14:00.

Notizie Utili
  • Pro loco di Trabia e San Nicola L’Arena, via Cristoforo Colombo n. 27, tel. 091.8147107.
  • Pro loco di Ventimiglia di Sicilia, via dell’Orto, tel. 091.478690.
  • Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico, Ufficio Informazioni di Palermo centro, piazza Castelnuovo, 34 90100 Palermo. tel. 091.583847 e 6058351 – fax 091.586338.
  • Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico, Ufficio Informazioni Stazione Centrale FS piazza Giulio Cesare, 90100 Palermo. tel. 091.6165914.
  • Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico, Ufficio Informazioni aeroporto “Falcone-Borsellino” – tel. 091.591698.
  • Ufficio Provinciale Azienda (U.P.A.) di Palermo, via G. del Duca, 23 – 90138 Palermo – tel. 091.6968829.
  • Servizio antincendio: tel. 1515 (numero verde).

Come si raggiunge
Da Palermo percorrere la A19/ E 90 fino all’uscita di Casteldaccia, quindi imboccare la SP 16 in direzione Baucina-Ventimiglia di Sicilia. Dopo circa 25 Km si arriva alle pendici di Pizzo della Trigna.Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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