giovedì 21 novembre 2019
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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Serre della Pizzuta
Some History:

Le neviere Si racconta che già gli Arabi utilizzassero buche scavate nella montagna per conservare la neve, che avrebbero utilizzato nella preparazione di profumati sorbetti per placare l’arsura delle torride giornate estive. Quest’attività, estinta con l’avvento dell’elettricità, del gas e dei frigoriferi, contribuiva ad integrare il reddito dei contadini nei periodi più magri. In alcune zone erano organizzate vere e proprie imprese del ghiaccio da “borgheggiani”, che in estate trascorrevano più giorni sul luogo dove procedevano alle operazioni di taglio del ghiaccio in blocchi che poi, dentro sacchi di iuta, trasportavano a dorso di mulo fino in città. Sulle Serre della Pizzuta, fino agli inizi del ‘900, i contadini, nei mesi più rigidi, lavoravano nelle neviere (sul versante occidentale della montagna), che erano di proprietà del comune di Palermo. La neve veniva raccolta in buche coniche, pigiata, coperta da un letto di paglia su cui veniva compressa altra neve e così via via, fino all’orlo. Le balle di neve, avvolte nella paglia coibentante, venivano caricate sui muli e trasportate di notte fino in città. I percorsi delle neviere erano contrassegnati da edicolette votive, dedicate alla Madonna della Neve. Portella della Ginestra  Ogni 1° di maggio, a Portella della Ginestra, si ricorda la strage avvenuta nel 1947. In Sicilia c’erano grossi fermenti e un movimento contadino che era riuscito a riscattare un passato di sofferenze lungo secoli, ottenendo il diritto di occupare le terre incolte e di averle in concessione, sostenuto dalle forze politiche popolari che avevano vinto nelle ultime elezioni per l’Assemblea Regionale. Questa nuova situazione aveva creato squilibrio e grosso allarme nelle frange più conservatrici dei proprietari terrieri che fino a quel momento avevano spadroneggiato. Per riprendere in pugno la situazione, avevano fatto ricorso ad ogni mezzo anche illegale ed avevano utilizzato il banditismo separatista per intimidire sindacalisti e avversari politici. Per ricordare l’avvenimento dei Fasci Siciliani (1893), circa duemila tra uomini, donne, bambini e anziani, in massa si erano recati a Portella, dove un’amara sorpresa li attendeva: appena il primo oratore aveva cominciato a parlare, il bandito Giuliano, assoldato dalla mafia feudale, con la sua banda iniziò a sparare all’impazzata sui manifestanti, uccidendo undici persone e ferendone più di cinquanta. La notizia sconvolse l’opinione pubblica, la CGIL proclamò lo sciopero generale, ma il governo evitò di portare a fondo le indagini, dato che i carabinieri avevano indicato una connivenza tra politici e mafiosi. Unico responsabile dell’eccidio venne ritenuto Giuliano che tre anni dopo fu eliminato dal cognato, Gaspare Pisciotta, a sua volta avvelenato in carcere, nel ’54, dopo aver dichiarato che voleva fare importanti rivelazioni sulla strage.

Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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