venerdì 27 maggio 2016
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Oasi Faunistica Vendicari
Oasi Faunistica Vendicari
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Oasi Faunistica di Vendicari
Province:
SR
Municipalities:
Noto
Type:
Riserva Naturale Orientata
Extension:
1435 Ha di cui 566 in zona A e 869 in zona B
Regional Technical Map (scala 1:10000):
N.d.
Reference I.G.M. (Scala 1:25000):
I.G.M. - F. 277 III N.O.; 277 III N.E.; 277 IV S.O.; 277 IV S.E.
Oasi Faunistica Vendicari
Legislation detail
Surface by town:
Come descritto nell'estensione
Legislation pre-reserve:
Come da art. 22 l.r. 98/81 e successive modificazioni. E successivamente, come da regolamento D. A. Terr. e Amb. 30 maggio 1987, n. 828.
Area A - Reserve:
ha 566,43
Area B - Pre-Reserve:
ha 868,87
Justification:
Motivazione contenuta nel decreto di istituzione: per consentire la sosta e la nidificazione della fauna e il restauro della vegetazione psammoalofila e mediterranea.
Implementation Plan
Institution:
D.A. 81 del 14/3/84 (l.r. 98/81 e l.r. 16/96)
Notes:
Il territorio della Riserva Naturale “Oasi Faunistica di Vendicari” ricade nel Comune di Noto, in Provincia di Siracusa, laddove, precedentemente all’emanazione della legge n.98/81, che istituisce Parchi e Riserve in Sicilia, era stato imposto, in base alla disciplina sulla caccia, il vincolo di “Oasi Faunistica”, vale a dire area nella quale è vietato cacciare. Sullo stesso territorio già gravava anche il vincolo paesaggistico. E’ stata costituita riserva naturale e delimitata con decreto dell’Assessorato Territorio ed Ambiente n. 81 del 14.3.1984; tipologicamente individuata come “riserva naturale orientata” al fine di consentire la sosta e la nidificazione della fauna e il restauro della vegetazione psammoalofila e mediterranea. L’area destinata a riserva (A) è estesa ha 566,43 e l’area di preriserva (B) ha 868,87, per un totale (A+B) di ha 1.435,30. L’area di preriserva viene distinta in due sottotipi : B1, estesa ha 670,72, destinata alle attività agricole e B2, estesa ha 198,15 destinata alle attività ricreative, turistiche e sportive. All’interno della delimitazione della riserva si hanno ha 484,94 acquisiti al Demanio Forestale Regionale, interamente ricadenti nella zona A. Però, il demanio di Vendicari merita delle precisazioni più approfondite in quanto ha posto problemi abbastanza controversi e solo recentemente risolti. Ricapitolando le motivazioni che hanno determinato la procedura di acquisizione al demanio regionale dell’area e le susseguenti controversie legali, si espone quanto segue: Nel 1980 l’Assemblea Regionale Siciliana emanava la Legge n. 84 che stanziava 6.000 milioni per l’acquisizione di aree di interesse naturalistico anche extraboschive, ovunque ubicate, ivi compresi specchi d’acqua, pantani, aree nude, rocce e anfratti (art.11). Con tale legge si stabiliva che l’individuazione delle aree, che prioritariamente dovevano essere prese in considerazione, fosse fatta di concerto con l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. In occasione del Convegno “Suolo Vegetazione e Fauna” tenutosi a Palermo nel 1980 si rilevò l’esigenza di porre sotto il controllo pubblico le zone dello Zingaro, Vendicari e Pantalica. Conseguentemente l’Ass. Reg. Agric. e Foreste chiedeva ed otteneva l’assenso dell’Ass. Terr. e Amb. per le aree sopra menzionate. La Giunta Regionale, il 7 Maggio 1981, pochi giorni prima della pubblicazione della legge sui Parchi, approvava il programma di attuazione della legge reg. 84/80 contenente, fra l'altro, l'impegno per la demanializzazione delle tre aree suddette. Le aree dello Zingaro e Pantalica sono state acquisite al demanio; per Vendicari invece sono sorti dal 1984 al 1989 i seguenti problemi con i proprietari dei fondi: Per la zona A-riserva era stata presentata dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa una perizia originaria di esproprio di ha 494,53,36. In seguito, con una perizia di variante, la superficie proposta per l’esproprio e demanializzazione fu ridotta di circa 10 ha, in quanto ne vennero esclusi i fondi agricoli. Così furono iniziate le pratiche di esproprio per una superficie complessivamente di ha 484,94,98, interamente ricadenti, come prima accennato, nella zona A-ris., con pubblicazione degli atti e successivo decreto definitivo di espropriazione da parte dell’Assessore dell’Agricoltura e Foreste (n.101 del 20 Gennaio 1984). Parallelamente lo stesso Assessore provvedeva ad emettere il decreto di inclusione dell’area di Vendicari nell’elenco delle aree umide di interesse internazionale di cui alla Convenzione di Ramsar. Della totalità delle Ditte interessate dall’esproprio, solamente tre, per una superficie complessiva di ha 149,23,09 accettarono pacificamente l’espropriazione e la relativa stima dell’indennità. La rimante parte dei proprietari, per una superficie complessiva di ha 335,71,89, invece, procedette a ricorrere verso le competenti Autorità, contestando: 1. Il decreto di delimitazione della riserva emesso dall’Assessore del Territorio e dell’Ambiente. Tale ricorso è stato vinto dalla Pubblica Amministrazione. 2. Il decreto del Ministero Agric. e For. di inclusione di Vendicari come area umida di interesse internazionale - Convenzione di Ramsar. Questo ricorso è stato vinto dalla P.A. e quindi Vendicari rimane inclusa come area di interesse internazionale. 3. ( Il decreto dell’Assess. Agric. e For. di inclusione di Vendicari come area umida di interesse internazionale - Convenzione di Ramsar.(????). Questo ricorso è stato vinto dalla P.A. e quindi Vendicari rimane inclusa come area di interesse internazionale ). 4. Il decreto dell’Assessore Agric. e For. di espropriazione per pubblica utilità. Il ricorso, presentato al T.A.R. di Catania, era stato vinto dai proprietari, ma la P.A. ricorse in appello al Consiglio di Giustizia Amministrativa. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, viceversa, con sentenza definitiva del Giugno del 1989, dichiarava legittimo il decreto di espropriazione. Quindi è solo da questa ultima data che Vendicari può considerarsi definitivamente demaniale. E’ opportuno ricordare che l’indennità di espropriazione per i proprietari ricorrenti era già stata liquidata, e versata per intero dalla P.A. presso la Cassa Depositi e Prestiti ove ne maturano, nel frattempo, gli interessi bancari. I proprietari che avevano accettato pacificamente l’esproprio, invece, l’avevano già prelevata. Il problema, molto preoccupante allora, era che se la P.A. avesse perso la causa davanti al C.G.A., così come era successo davanti al T.A.R. di Catania, avrebbe dovuto restituire non solo i terreni dei proprietari ricorrenti, ma anche quelli delle Ditte che avevano ceduto pacificamente i terreni: il Demanio di Vendicari sarebbe stato quindi perso tutto, e i proprietari che avevano accettato l’esproprio avrebbero dovuto restituire i soldi! 5. Nel frattempo i proprietari contestanti, nell’ipotesi che Vendicari un domani potesse essere dichiarata definitivamente espropriata – come in effetti lo è stata – presentarono comunque ed in forma cautelativa un ricorso contro la stima dell’indennità di esproprio. Ma questo ultimo ricorso, solo di natura economica e non di legittimità, al contrario degli altri precedentemente esposti e per fortuna risolti, non avrebbe impedito la possibilità di interventi sull’area. Proseguendo l’esposizione dell’iter amministrativo della riserva si evidenzia come già nel decreto di costituzione del 1984 si prevedeva che la gestione della stessa venisse affidata all’Azienda FF.DD.R.S. con successivo provvedimento di approvazione della convenzione e con annesso regolamento, da emanare entro un anno dalla data di emissione del decreto di costituzione. Con DD.AA. n. 88 del 13.3.1985 e n.162 del 28.3.1986 il termine fissato di un anno veniva prorogato di altri due anni. Con D.A. n. 821 del 30.5.1987, l’Ass. Terr. e Amb. approvava il regolamento recante modalità d’uso e divieti e con D.A. n. 130 dell’8.2.1988 si affidava la gestione della riserva all’Azienda FF.DD.R.S. Infine, l’8 marzo 1988 veniva stipulata la convenzione di affidamento tra l’Azienda For. Demaniali e l’Assessorato Territorio ed Ambiente. Dalla data della stipula della convenzione di affidamento è passato un altro anno in attesa di risolvere il lungo contenzioso giudiziario su esposto. Per tutte queste ragioni, la gestione della riserva da parte dell’amministrazione forestale è iniziata solamente successivamente alla sentenza del C.G.A. e cioè nel giugno 1989. L’Azienda Foreste Demaniali, per la concreta gestione della Riserva, si avvale dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa. AREA DICHIARATA DI IMPORTANZA INTERNAZIONALE, IN BASE ALLA CONVENZIONE SVOLTASI A RAMSAR (Turchia) IL 2 FEBBRIO 1971. La convenzione è stata ratificata dallo stato italiano con Decreto del Presidente delle Repubblica 13 marzo 1976, n.448. Da poco costituita riserva naturale orientata con Decr. Ass. Terr. e Amb. n. 81/84 ed essendovi proibito l’esercizio venatorio, la regione siciliana ha richiesto la dichiarazione di zona umida di importanza internazionale- Ramsar con nota 13 settembre 1984, n. 565/013. La dichiarazione (ed inclusione) di Vendicari come area umida di importanza internazionale, per una estensione di circa ha 1.450 (poco più estesa della somma delle aree di riserva e preriserva), in base alla convenzione di Ramsar, e di tipo “A” ( ai sensi della Circ. Min. Agr. e For. 11 nov. 1983, n. 46229 ) è avvenuta con Decreto del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste 20 ottobre 1984. ( Da verificare se successivamente è stato approvato con decreto dell’Assessore reg. Agricoltura e Foreste ). Il Comitato per le aree naturali protette (di cui alla legge 394/91), con Deliberazione 2 dicembre 1996, pubblicata nel Suppl. Ord. alla G.U.R.I. 13 settembre 1997, n. 214, ha approvato l’aggiornamento, per l’anno 1996, del programma triennale per le aree naturali protette 1994-1996. In questa deliberazione viene riportato, in allegato A, l’elenco delle zone umide – Ramsar. In questo allegato, Vendicari risulta codificata: 2 / SIC / A / 90 Riserva Naturale Oasi Faunistica di Vendicari. E’ inoltre da evidenziare che Vendicari, per l’Unione Europea, è oltre che area SIC (come le altre riserve naturali) anche area ZPS. Quest’ultima denominazione, in Sicilia, è riconosciuta solamente a pochissime altre aree (forse la riserva della foce del Platani). Con D. Ass. Terr. e Amb. 14 marzo 1984, n. 81 (Allegato n. 1) è stata costituita e delimitata la riserva naturale “Vendicari”, ricadente nel comune di Noto. Il decreto di costituzione prevedeva che la gestione della riserva venisse affidata all’Azienda Foreste con successivo decreto, da emanarsi entro un anno dalla data di emissione del decreto di costituzione. Il decreto di affidamento avrebbe dovuto contenere anche la convenzione di affidamento ed il regolamento. Con D. Ministero Agr. e For. 20 ottobre 1984, è stata dichiarata “Area umida di importanza internazionale, di tipo “A” in base alla convenzione di Ramsar. Con DD. AA. Terr. e Amb. 13 marzo 1985 , n. 88 e 28 marzo 1986, n. 162 (Allegati nn. 2 e 3), il termine fissato di un anno (entro il quale si sarebbe dovuto emettere il decreto di affidamento) veniva prorogato di altri due anni. Con D. Ass. Terr. e Amb. 30 maggio 1987, n. 821 (Allegato n. 4), veniva emanato il regolamento della riserva, notificato all’Azienda Foreste con nota Ass. Terr. e Amb. prot. n. 24956 del 17/06/1987. Con D. Ass. Terr. ed Amb. 8 febbraio 1988, n. 130 (Allegato n. 5), notificato all’Azienda Foreste con nota Ass. Terr. e Amb. prot. n. 6420 del 10/02/1988, la gestione della riserva è stata affidata all’Amministrazione Forestale. Con D. Ass. Terr. ed Amb. 26 maggio 1988, n. 756 (Allegato n. 6), registrato alla Corte dei Conti in data 2 agosto 1989 reg. n.1 fg. n. 389, veniva approvata la convenzione di affidamento di questa ed altre riserve all’Azienda Foreste Demaniali R. S., ma per quest’ultima l’impegno alla gestione decorreva già dalla data di sottoscrizione (8 marzo 1988). Con D. Ass. Terr. ed Amb. 28 aprile 1995, n. 233 (Allegato n. 7) è stata modificata la perimetrazione delle zone di preriserva B1 e B2, notificato all’Azienda Foreste con nota Ass. Terr. e Amb. prot. n. 10506/V del 10/05/1995. Con D. Ass. Terr. ed Amb. 22 ottobre 1999, n. 499 (Allegato n. 8) è stato modificato il D. A. 30 maggio 1987, n. 821 - riguardante il regolamento della riserva. La modifica consente la balneazione (prima praticabile solamente tra Eloro e Torre Vendicari), nel rispetto della tutela ambientale e delle limitazioni eventualmente disposte dall’ente gestore.
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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