domenica 25 ottobre 2020
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Le Aree Attrezzate Siciliane
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La Timpa di Acireale
Some History:
La riserva insiste in un territorio che si è mantenuto particolarmente integro, in certi punti ancora incontaminato: la “costa dei limoni” offre uno spettacolo suggestivo ed estensioni dove l’occhio del visitatore può spaziare liberamente dall’Etna, alle coste calabresi, tra distese di agrumi, punteggiate da bei casali. Ai piedi della Timpa sorge la piccola frazione marinara di Santa Maria La Scala, raggiungibile anche da una ripida scalinata dalla quale si abbraccia una splendida vista panoramica. Il piccolo borgo di pescatori, miracolosamente intatto, è famoso per le sue acque limpide e per le spiagge sassose di pietra lavica. I dintorni sono ameni e le escursioni piacevoli ed interessanti, a cominciare da Acireale. La cittadina, che sorge su di una terrazza lavica a strapiombo sul mare, sorge in una posizione ideale. Leggende classiche, come quella dei Ciclopi e quella dell’amore contrastato di Aci per Galatea, si raccontano e si intrecciano con la storia delle origini del centro abitato. Fondata su di un sito posto a sud dell’odierno, presumibilmente dai Greci, Akis divenne prospera e famosa sotto i Romani. Ancora oggi conserva di questo periodo materiali archeologici e le terme. Aquilia, altro nome con cui era conosciuta, venne distrutta dall’eruzione e dal terremoto del 1169 e ricostruita dove si trova tutt’oggi, nel 1326, come Aquilia Nuova. Assoggettata dalla corona nel 1642, per decreto di Filippo IV di Spagna, divenne città demaniale col nome di Aci Reale. Durante il terremoto del 1693 subì danneggiamenti che non hanno alterato la struttura della città. L’impronta barocca si percepisce in ogni dove: cuore palpitante di questo centro è la magnifica piazza Duomo, di rara suggestione. La facciata della Basilica, stretta tra i due campanili, con cuspidi rivestite di ceramica policroma, è stata rimaneggiata agli inizi del ‘900; bellissimo il barocco portale marmoreo. Al suo interno, riccamente decorata, la cattedrale conserva numerose opere d’arte ed è arricchita da una meridiana inserita all’incrocio delle navate con i bracci del transetto. Da non dimenticare, tra le costruzioni significative di Acireale, la Biblioteca e Pinacoteca Zelantea, una delle più ricche della Sicilia. Il clima particolarmente favorevole e mite, le ricche costruzioni barocche da cui è intessuta, l’attività balneare, il carnevale, il più famoso dell’Isola, richiamano numerosi visitatori. Non va, infine, trascurata l’importanza delle acque termali di Acireale, conosciute fin dall’antichità, che ne fanno una celebre e frequentata stazione di cura. Emergenze paesaggistiche Belvedere di Santa Caterina: si raggiunge da Capomulini attraverso una stradina che si snoda tra fitti limoneti, case rurali e chiesette del XVI sec.. Cala delle Colonne: ai piedi della Timpa, area raggiungibile attraverso una scalinata. Presepe del ‘700: all’interno di un antro lavico. Lungo la strada per S. Maria la Scala. Le chiazzette: antico sentiero spagnolo del ‘600 che attraverso la timpa scende a zig-zag sino al mare di S. Maria La Scala. La riserva della Timpa si estende per oltre 6 km, da Acque Grandi (a nord di Capomulini) sino alla frazione di Santa Maria degli Ammalati, sotto Acireale. L’area protetta comprende una striscia di costa lavica stretta tra il mare e la SS 114. Le pareti nella Timpa sono molto ripide, verticali a falesia, alte dai 10 ai 120 m. Dalle sommità si godono scorci panoramici di grande suggestione. Lungo il percorso si trova il borgo marinaro di Santa Tecla, rinomato per la gastronomia a base di pesce, di fronte al quale la Timpa digrada in una bassa costa ciottolosa, riprendendosi poi, ripidissima, a Santa Maria degli Ammalati, per riaddolcirsi successivamente. La costa acese è chiamata Riviera dei limoni per le estese coltivazioni ad agrumeti, oggi in gran parte abbandonati, cui si accede attraverso un fitto reticolo di stradine cinte da antichi muri in pietra lavica. A testimonianza di questa attività contadina restano molte case rurali abbandonate di grande bellezza. Il visitatore potrà accedere facilmente alla riserva a partire da S. M. degli Ammalati, attraverso un sentiero che porta a un belvedere dal quale si apprezzano la bellezza del panorama e i forti contrasti fra la scura vegetazione di macchia ed i cromatismi delle lave. In certi punti è possibile scendere fino al mare per immergersi nelle scure e fredde acque dello Jonio. Chi viene in visita alla Timpa può concedersi una romantica passeggiata al Belvedere di Santa Caterina, dedicarsi alla foto paesaggistica e all’osservazione degli uccelli. In alternativa si consiglia la passeggiata lungo la via Umberto di Acireale che attraversa il monumentale centro storico barocco della città, dove il palato può sublimarsi con le ottime granite di mandorla e gli squisiti cannoli di ricotta. I basalti colonnari Il paesaggio più suggestivo della Timpa, che ne giustifica la protezione integrale, è quello dei basalti colonnari che ne formano alcune pareti a strapiombo. Le rocce basaltiche sono il risultato di imponenti colate laviche compatte raffreddatesi lentamente nel tempo: i singoli flussi si solidificano mantenendo la loro individualità e la forma geometrica a “nido d’ape”, quella che comporta l’uso ottimale dello spazio. Pareti basaltiche caratterizzano i faraglioni delle Isole dei Ciclopi di Acitrezza e le Gole dell’Alcantara. L’aspetto delle pareti colonnari è spettacolare e viene a nudo solo con frane ed erosioni che mettono allo scoperto grossi banchi lavici costituiti da rocce compatte. La forma colonnare delle rocce si ritrova nei fondali marini antistanti. Le terme di S. Venera Così chiamate perché le acque, sulfureo-salso-bromo-iodiche radioattive, provengono da una sorgente a 22° C in contrada S.Venera al Pozzo, dove affiorano i ruderi delle antiche Terme Xiphonie, forse costruite dai Greci, ma ingrandite dai Romani, esperti utilizzatori. Nel medioevo alla fonte vennero attribuite proprietà miracolose perché proprio lì Santa Venera, patrona di Acireale, era stata martirizzata (II sec. d.C.). Nel 1873 fu costruito il nuovo stabilimento termale, che venne frequentato anche da personaggi famosi come Richard Wagner. Aperto tutto l’anno, cura le affezioni dell’apparato respiratorio, ginecologico e dell’orecchio; si praticano balneo e fango-terapia.
Today, the department is the organization manager of 33 Natural Reserves whose 70.2520 H.a surface represents 80,7% of total lands occupied by Natural Reserves, still established by Sicilian Region.

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