Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Museo Regionale "Agostino Pepoli" Trapani

Dove siamo Biglietti e orari Eventi Biblioteca Organigramma
       
  regione sicilia >> assessorato BB.CC.I.S. >> dipartimento BB.CC.I.S. >> musei interdisciplinari >> servizio Museo Pepoli  
 
Polittico - Maestro del polittico di Trapani, sec. XV

Conte "Agostino Pepoli"

 

 

Una storia a colori

La passione di Frida

mostre

dal 28 al 12 giugno 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Museo Regionale "Agostino Pepoli" ha sede nei locali dell’ex convento dei Padri Carmelitani, attiguo al santuario di Maria SS. Annunziata, dove si venera il celebre simulacro marmoreo della Madonna di Trapani, opera del 1360 circa, attribuita a Nino Pisano.
Il Museo comprende:
dipinti, con ampia rappresentazione della cultura artistica in Sicilia occidentale tra XIII e XIX secolo;
sculture, tra cui quelle di scuola gaginesca, che tanto ha influenzato la statuaria in Sicilia;
presepi dell'artigianato trapanese, caratterizzati dalla manifattura in Legno, Tela e Colla;
oreficeria, con gioielli appartenenti al tesoro della Madonna di Trapani, argenti della tradizione trapanese e soprattutto alcune pregevolissime opere in corallo, materiale che aveva in Trapani un importante centro di produzione e lavorazione, tanto da diventare una peculiarità dell'artigianato del luogo;
paramenti sacri, acquisiti con le Leggi eversive del 1867 al patrimonio dello Stato, nonché abiti d'epoca appartenuti alla nobiltà trapanese;
maioliche, fra cui risaltano le pavimentazioni raffiguranti la pesca del tonno, importantissima attività produttiva della zona;
cimeli del Risorgimento, testimonianza della partecipazione della provincia all'Unità d'Italia.

                

L'edificio

I coralli

Restauri

La visita

 

 

Guida audio

al Museo con

QR-CODE

 

 

 

 

 

 

 

Le arti decorative

L’allestimento museografico originario, improntato a criteri collezionistici e di massima esposizione, fu curato dal primo direttore, Antonio Sorrentino. Negli anni ’60, sotto la direzione di Vincenzo Scuderi e su progetto dell’architetto Francesco Minissi, si procedette ad una globale rivisitazione dei percorsi museali e ad una più razionale disposizione dei materiali esposti; il Museo assunse quindi l’assetto che ancor oggi in massima parte lo connota, con la suddivisione in tre principali sezioni: Marmi e lapidi; Dipinti; Arti industriali. Recenti lavori di rinnovamento hanno introdotto le sezioni Scultura Rinascimentale e Memorie del Risorgimento.


     

AVVISI

Tutte le immagini di questo sito sono protette da Copyright © e non possono essere utilizzate, copiate, riprodotte o modificate con alcun mezzo, oppure ripubblicate sul Web, senza il consenso scritto del titolare del copyright. Tutti i diritti riservati.