MOZIA - NECROPOLI

Necropoli: planimetria generale schematica

La necropoli antica di Mozia, tra la fine dell’VIII e la metà circa del VI sec. a.C., era caratterizzata da tombe ad incinerazione e qualche inumazione riservata ai seppellimenti infantili. Le tombe ad incinerazione erano di tre tipi:
a)   cinerario composto da sei lastre in pietra, quattro laterali e due
       poste rispettivamente in basso, come fondo ed in alto con
       funzione di coperchio;
b)    anfora / cinerario;
c)    cinerario costituito da una piccola cassa in pietra coperta da una
        lastra, anche questa in pietra.
I cinerari erano generalmente alloggiati dentro piccole fosse scavate nella roccia o nella terra ed i corredi funerari erano posti all’esterno, nello spazio incluso tra i cinerari ed i margini delle fosse.
I corredi, costituiti prevalentemente da vasellame di tradizione fenicia associato a vasi di importazione dalla Grecia ed in particolare da Corinto, talvolta contenevano armi in ferro oppure ornamenti femminili in oro, argento e bronzo.
Intorno alla metà / seconda metà del VI sec. a.C., la costruzione delle fortificazioni che attraversano la necropoli determina da un lato la riduzione dello spazio per le tombe in questa zona della necropoli e dall’altro un notevole cambiamento nella distribuzione dei seppellimenti.
In coincidenza con il mutamento del rito funerario, dall’incinerazione all’inumazione, sono documentati vari sarcofagi, di cui solo sette nell’area dell’antica necropoli, mentre la maggior parte si distribuisce lungo la fascia costiera inclusa tra le fortificazioni e la battigia.
Un gruppo di dodici sarcofagi con inumazione si trova nei pressi della Porta Nord, mentre altri sparsi sono stati scoperti in vari punti della costa, tra il tofet e la grande torre orientale con scala, per una estensione complessiva di circa mezzo chilometro.
Le evidenze archeologiche fornite dalle tombe scoperte finora e la riconsiderazione del ruolo di Birgi, sito archeologico strettamente collegato a Mozia anche da una strada marina, hanno fatto ormai decadere la vecchia ipotesi secondo la quale dopo la fine del VI sec. a.C. i Moziesi avrebbero trasferito la necropoli da Mozia alla terraferma, sulla costa antistante di Birgi.