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percorsi archeologici studiati e progettati dalla Soprintendenza
del Mare sono stati tutti realizzati con reperti rinvenuti e mantenuti
nella loro giacitura originale, secondo rigorosi criteri scientifici.
A Levanzo, a nord di Capo Grosso,
è stato individuato il luogo d’ancoraggio delle navi
romane che affrontarono la flotta cartaginese: adagiati sul fondo
si trovano numerosi ceppi d’ancora in piombo, che costituiscono
un potenziale itinerario archeologico fruibile con visita guidata
già in fase di progettazione avanzata.
Poco distante, a Cala Minnola, un altro itinerario
guidato permette di visitare un relitto di cui è visibile
un ceppo d’ancora in piombo e numerose anfore del carico.
Un sistema di telecontrollo del sito permette una visita virtuale
ai visitatori pressola sede del Comune di Favignana con la trasmissione
in diretta su monitor delle immagini dal sito subacqueo. Le possibilità
di visita e la fruibilità del percorso vengono così
ampliate, coinvolgendo anche chi non si immerge.
A Pantelleria il primo itinerario archeologico
subacqueo è stato realizzato a Cala Gadir.
I locali diving club accompagnano nella visita guidata ai numerosi
reperti giacenti sui fondali nella loro giacitura originale: anfore
e ceramiche di vario tipo, un ceppo d’ancora plumbea, porzioni
lignee dello scafo. Qui è installato un sistema di videocontrollo
che permette l'osservazione dei reperti direttamente sul web con
la possibilità di manovrare le telecamere.
Tre itinerari monotematici sono invece localizzati a Punta
Li Marsi e Punta Tre Pietre, dove è
visibile una grande concentrazione di ancore antiche e moderne,
in pietra ed in metallo. Sempre a Pantelleria
a Cala Tramontana l'itinerario recentemente realizzato
presenta anfore puniche
e greco italiche, ancore litiche, un ceppo di ancora in pietra
in tre parti, una macina e frammenti di ceramica varia.
A Ustica - Punta Falconiera e a Basiluzzo
due itinerari di interesse archeologico - naturalistico. Per questi
itinerari sono state realizzate delle guide subacquee plastificate
che permettono ai subacquei di visitare i siti seguendo direttamente
il percorso e le indicazioni storiche pertinenti.
A Scopello, un percorso subacqueo consente la
visita di reperti in prossimità dei Faraglioni mentre a
Filicudi l'interessante museo sommerso in prossimità
della Secca di Capo Graziano.
Sono in corso di studio i futuri percorsi che saranno realizzati
a Porto Palo di Menfi, Marzamemi,
Marettimo, ed il percorso virtuale sul relitto
profondo di Punta Galera a Favignana. |
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