Regione Siciliana
Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana
Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana

Soprintendenza del Mare
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Vinitaly 2018
Aprile 2018
L'Assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana Sebastiano Tusa allo stand della Soprintendenza del Mare allestito all'interno del padiglione 2 di Vinitaly 2018.La
La Soprintendenza del Mare ha realizzato all'interno del padiglione 2 Sicilia una mostra di anfore di varie epoche per testimoniare non solo l'antica vocazione della produzione del vino, ma anche la centralità geografica. L'esposizione presenta la ricostruzione di una parte dello scafo in legno di una imbarcazione antica dove sono collocate alcune delle anfore delle più note tipologie adibite al trasporto del vino, restituite dai fondali siciliani. Inoltre, all'interno dello stand vengono proiettati filmati relativi alle scoperte archeologiche degli ultimi anni e agli itinerari turistici subacquei. Una brochure illustartiva e gadget promozionali sono stati appositamente realizzati per l'evento.


Tusa nominato Assessore ai Beni culturali
Aprile 2018
Sebastiano Tusa è stato nominato Assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana. La Soprintendenza del Mare augura al neo Assessore buon lavoro
Ulisse RAI3
Aprile 2018
Si sono concluse domenica 8 aprile le riprese per un servizio sulle attività della Soprintendenza del Mare che verrà trasmesso all’interno del programma di Alberto Angela “Ulisse – Il piacere della scoperta”.
La troupe, diretta dalla regista Fiorella Ravera, ha effettuato le riprese presso la sede della Soprintendenza del Mare e durante una operazione in mare effettuata in collaborazione con il Reparto Operativo AeroNavale della Guardia di Finanza comandato dal Colonnello Alessandro Carrozzo. La puntata, dal titolo “Sfida agli abissi”, andrà in onda su RAI3 sabato 21 aprile alle 21.15
Museo del Mare di Sciacca
Aprile 2018
E’ stata inaugurata sabato 7 aprile 2018 la mostra "La Battaglia delle Egadi - 241 a.C." a cura di Michele Benfari.
L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da un convegno organizzato dal Museo del Mare di Sciacca e dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con il Comune di Sciacca e l'associazione "Amici del museo del mare Vincenzo Tusa".


Dettagli e immagini nella sezione EVENTI
L’eredità archeologica del fiume Platani
Aprile 2018
Si è tenuto il 7 aprile 2018, il convegno organizzato dal Rotary Club di Ribera dal titolo “L’eredità archeologica del fiume Platani: una risorsa per le future generazioni “. L’evento si è svolto nella sala convegni “Emanuela e Giovanni Ragusa” del palazzo municipale di Ribera. Sono intervenuti Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana e Calogero Ferlisi, Presidente del TAR Sicilia.
Vinitaly 2018
Aprile 2018
La Sicilia al Vinitaly di Verona dal 15 al 18 aprile con 144 aziende e uno spazio espositivo di circa 3000 metri quadri all'interno del quale è previsto il Palcoscenico Sicilia, un'area business dedicata agli incontri con buyer e giornalisti provenienti da tutto il mondo oltre che alle attività di degustazione affidata a critici di fama internazionale. Protagoniste le associazioni di produttori vitivinicoli e i consorzi di tutela, che hanno concordato la loro presenza direttamente con l'Ente Fiera di Verona: la Providi e la Vitesi presenti con 59 aziende, Assovini con 42 aziende e il Consorzio Etna Doc presente con 43 aziende. L'assessorato alle Risorse agricole partecipa all'allestimento esterno del padiglione 2 e del Palcoscenico Sicilia. Presente anche uno spazio "Sol" dedicato alle aziende siciliane dell'olio. Per l'Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Edy Bandiera "il made in Sicily si conferma sempre di più un brand vincente sui mercati internazionali. Puntiamo su organizzazione, aggregazione e qualità per accrescere l'export e conquistare nuovi mercati". Negli ultimi anni la produzione dei vini DOC è aumentata in maniera consistente, così come il quantitativo di prodotto confezionato, DOC e IGT; si è passati dai quasi 130 mila ettolitri certificati a DOC nel 2012 ai circa 483 mila hl certificati nel 2017 e, sempre nel 2017, si sono confezionati circa 1.700.000 hl, equivalenti a 226 milioni di bottiglie. "La partecipazione della Sicilia al Vinitaly quest'anno si arricchisce con la presenza degli Assessorati al Turismo, Sport e Spettacolo e dei Beni Culturali con la Soprintendenza del Mare", ha aggiunto l'assessore regionale all'Agricoltura, nel corso della conferenza stampa di presentazione della partecipazione siciliana alla fiera di Verona. Nel dettaglio, l'Assessorato al Turismo vanterà una duplice postazione, all'interno del padiglione Sicilia con un info point dedicato alla promozione e valorizzazione delle iniziative e dei territori di richiamo turistico, e nella città di Verona (in piazza dell'Arsenale) con l'evento Vinitaly and the City nell'ambito del quale le varie regioni italiane possono promuovere le proprie eccellenze territoriali turistiche e culturali nelle più belle piazze di Verona. La Soprintendenza del Mare realizzerà all'interno del padiglione 2 Sicilia una mostra di anfore di varie epoche per testimoniare non solo l'antica vocazione della produzione del vino, ma anche la centralità geografica. L'esposizione prevede la ricostruzione di una parte dello scafo in legno di una imbarcazione antica dove verranno collocate alcune delle anfore delle più note tipologie adibite al trasporto del vino, restituite dai fondali siciliani. Inoltre verranno proiettati filmati relativi alle scoperte archeologiche degli ultimi anni e agli itinerari turistici subacquei.
Presentazione libro
Aprile 2018
Nell’ambito dell’iniziativa 30 Libri in 30 Giorni promossa da BCSicilia, venerdì 6 Aprile 2018 alle ore 10,00 presso la Sala Conferenze Parco della Valle dei Templi di Agrigento, presentazione del libro: I popoli del Grande Verde di Sebastiano Tusa.
Introduzione:
Giuseppe Parello, Direttore Parco Valle dei Templi
Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia
Presentazione: Alessandra De Caro, Dirigente Soprintendenza del Mare
Nuccia Gullì, Archeologa, Soprintendenza BB.CC. - AG
Sarà presente l’autore
Tavola rotonda
Aprile 2018
La conservazione delle tartarughe marine in Sicilia: il progetto Life Euroturtles e i dati del primo anno di attività

Ore 15: Saluti delle autorità
- Salvatore Cordaro - Assessore all’Ambiente - Regione Siciliana
- Sergio Marino - Assessore all’Ambiente - Comune Palermo
- Gianluca Sarà - Docente Università Palermo

Ore 15.30: Introduzione ai lavori e presentazione progetto Life Euroturtles
- Sebastiano Tusa - Soprintendente del Mare - Regione Siciliana
- Alessandra De Caro - Soprintendenza del Mare - Regione Siciliana
- Franco Andaloro - Delegato WWF Italia per la Sicilia
- Luigi Agresti - Coordinatore campagna mare WWF Italia

Ore 16.15: Tavola rotonda
- Dario Cartabellotta - Dirigente Generale Dipartimento della Pesca Mediterranea - Regione Siciliana
- Fabio Badalamenti - Dirigente di ricerca IAMC CNR
- Salvatrice Vizzini - Docente DiSTeM - Università Palermo
- Mauro Sinopoli - Ricercatore ISPRA
- Santo Caracappa - Direttore sanitario Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia
- Mario Candore - Dirigente Generale Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale – Regione Siciliana
- Giuseppe Maurici - Dirigente Ufficio gestione e attuazione del territorio – Regione Siciliana
- Giuseppe Mistretta - Amministratore delegato Gesap
- Gianfranco Zanna - Presidente Legambiente Sicilia
- Mariella Gattuso - Associazione Marevivo Sicilia


6 aprile 2018 - Arsenale della Marina Regia - Via dell'Arsenale, 142 - Palermo

Turismo azzurro
Aprile 2018
Nuove forme di reddito a favore della pesca siciliana dal Registro identitario a Sicilia Seafood
Travelexpo - Borsa globale dei turismi
Terrasini (PA)
6/8 aprile 2018

clicca sulla locandina per scaricare il programma
Francesco Marraffa
Aprile 2018
E’ scomparso all’età di 62 anni Francesco Marraffa, subacqueo di Levanzo e storico collaboratore della Soprintendenza del Mare. Tutta la Soprintendenza lo ricorda con affetto e si stringe attorno alle figlie Chiara e Carlotta.
Un ricordo di Francesco attraverso le parole del Soprintendente Sebastiano Tusa.

Il sole era già nei pressi della linea d’orizzonte e i comandanti delle tre motovedette della Guardia di Finanza con le quali avevano fatto una delle spedizioni più avventurose della mia carriera, si stavano preparando per salpare e rientrare a Cagliari e Palermo. Eravamo nei pressi di uno degli scogli più affioranti del temibile Banco Skerki dove avevamo ispezionato i resti della fregata francese Athenienne. I motori rombavano, ma facendo un rapido appello della mia squadra mi accorsi che mancava Francesco - Francesco Marraffa. Lo avevamo imbarcato nella notte precedente a Levanzo perché, avendo saputo che andavamo allo Skerki, aveva insistito per aggregarsi al nostro gruppo. Dov’era Francesco? In nessuna delle tre unità navali si riusciva a trovare. Si era perso in mare! Urlai al Comandante Spampinato che dirigeva le operazioni, di mettere subito un gommone a mare per cercarlo. La corrente montava e le tenebre iniziavano a calare. Girammo a lungo senza esito. L’oscurità avanzava e le speranze di trovarlo si affievolivano. Insistetti nel continuare le ricerche e dopo oltre un’ora vedemmo delle braccia che si agitavano comparendo e scomparendo fra le onde: era Francesco. Appena lo issammo a bordo lo abbracciai con forza e mi misi a piangere scaricando le mie tensioni. Capii allora chi fosse quel piccolo subacqueo che avevo conosciuto qualche decennio prima a Levanzo intrecciando subito un’amicizia che è durata fino ad oggi quando un atroce destino lo ha strappato dalla vita. Non ci riuscirono le onde e la terribile corrente dello Skerki nè le tante immersioni che spesso faceva con quel coraggio insito nella sua natura che spesso lo portava a sfidare il mare con la naturale incoscienza di chi è sicuro di se, ma con quell’enorme bagaglio di esperienza che lo faceva sempre riemergere. Amava e sfruttava il mare con quella spontaneità tipica di chi vive nel mare e del mare. A volte mi arrabbiavo per le sue frequenti intemperanze e per quella innata incapacità a uniformarsi alle regole, ma gli volevo un gran bene perché la sua solare spontaneità e ingenuità lo rendeva un personaggio reale e fortemente umano. Mi rimane il ricordo d’innumerevoli immersioni tra le anfore di Cala Minnola dove ogni volta aveva qualcosa di nuovo da mostrarmi, o le tante ore trascorse a raccontarci le rispettive storie di mare tra ironia e realtà. Un amico di mare cui non potevi non voler bene per la sua proverbiale bontà e disponibilità. Grazie Francesco per avermi fatto vivere il mare attraverso la tua spontaneità.
Campi scuola di archeologia subacquea
Marzo 2018
Progetto AKIS – Campi scuola di archeologia subacquea
Aci Castello (CT) dal 2 al 16 settembre 2018
Sotto la direzione scientifica della Soprintendenza del Mare, quest’anno si terrà la seconda campagna di ricerche sistematiche subacquee nel comune di Aci Castello (CT). Scopo del progetto è la mappatura di tutti gli elementi archeologici compresi tra la costa e la batimetria -25 m in modo tale da poter permettere di identificare le zone di rada e i probabili punti di approdo legati ai centri abitati lungo la costa. Il campo scuola è rivolto a archeologi professionisti, studenti e appassionati che vogliono avvicinarsi al mondo dell’archeologia subacquea. Il lavoro sarà articolato in fasi di addestramento teorico e pratico e in attività di indagine estensiva direttamente sul campo: in particolare prospezioni sistematiche del fondale con tecnologie innovative, studio e documentazione fotografica e digitale dei reperti e elaborazione finale dei dati emersi. I corsisti saranno divisi in squadre che si alterneranno a terra e a mare affiancati costantemente da un team di specialisti, in modo da poter prendere parte a ogni fase del campo e capire le dinamiche di lavoro di squadra in questo ambito. Uno degli obiettivi del progetto è, oltre alla finalità scientifica e didattica, formare nuovi professionisti del settore, in modo da poter in futuro organizzare, in aggiunta ai corsi base, sessioni specifiche di lavoro con persone già formate professionalmente. A conclusione del corso sarà fornito a ogni partecipante il brevetto Archaeology Diver W.A.S.E. e l’attestato di partecipazione.
Info:
www.archeodive.it
akis@archeodive.it
tel. 3283930070
Gela dal mare al museo
Marzo 2018
GELA DAL MARE AL MUSEO
I REPERTI DI CONTRADA BULALA
AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI GELA


Martedì 10 aprile alle ore 10.00 nei locali del Museo archeologico regionale di Gela, verranno presentati i reperti subacquei recuperati dalla Soprintendenza del Mare nel corso delle campagne di indagine svolte negli ultimi anni in collaborazione con la Guardia di Finanza ROAN di Palermo, la Capitaneria di Porto di Gela e il subacqueo gelese Francesco Cassarino. Tra gli altri, verranno esposti i due elmi corinzi provenienti dai fondali di contrada Bulala; si tratta di due oggetti molto simili tra di loro, inquadrabili nella tipologia dell’elmo diffuso in Grecia tra il 650 e il 450 a.C. Sono costituiti da un’ampia calotta con paranaso rettangolare allungato e da due ampie paragnatidi. Una fila di piccoli fori presenti lungo tutto il bordo serviva per il fissaggio di fodere in cuoio all’interno. Gli elmi possono essere datati nell’arco del VI sec. a.C. I lingotti, anch’essi in esposizione, facevano parte di un prezioso carico trasportato da un’antica nave naufragata a qualche centinaio di metri dalla costa gelese, ad una profondità di circa cinque metri. I lingotti sono di un metallo particolare, chiamato “oricalco”. Una lega di rame e zinco simile al nostro ottone e considerato nell’antichità un metallo prezioso e al terzo posto per valore commerciale dopo l'oro e l'argento. La scoperta dei lingotti di oricalco è tra le più importanti di questi ultimi anni sia perché costituisce un unicum come ritrovamento sia perché i reperti finora conosciuti forgiati con questa lega sono molto rari. Fra i più significativi reperti anche un exaleiptron (cothon) di importazione corinzia con decorazione geometrica databile dalla seconda metà alla fine del VI secolo a.C., una macina in pietra lavica con inserto in legno e un’ancora in piombo e legno. La mostra sarà inaugurata dal Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa e dal Direttore del Museo di Gela Ennio Turco. Il restauro di alcuni dei reperti esposti, è stato effettuato grazie al supporto del Club per l’UNESCO di Gela.
art&go - Presentazione a Milano
Marzo 2018
Una campagna di crowdfunding per il patrimonio artistico italiano
Presentazione della nuova APP Art&GO

Lunedì 26 marzo, alle ore 11.00 presso l’Acquario Civico di Milano, People4funds, start up a vocazione sociale, presenterà la prima applicazione mobile tutta italiana dedicata al patrimonio artistico nazionale: Art & GO.
ART & GO risponde alle esigenze di coloro che visitano i siti culturali italiani; la tecnologia al servizio della storia e dell’arte per conoscere maggiormente lo spazio in cui viviamo e ci muoviamo. Creata per dispositivi Android e Ios, offre informazioni di base e schede informative su monumenti, chiese, musei, giardini, parchi archeologici, itinerari culturali subacquei, giardini storici e molto altro sullo smartphone/tablet dell’utente. L’applicazione è parte di un progetto più ampio, parzialmente realizzato grazie all’aggiudicazione del bando Intraprendo di Regione Lombardia, progetto che si concluderà nel mese di settembre 2018 con nuove ed innovative funzioni.
“Essere e fare vocazione sociale, talvolta può apparire difficile, ma non è così per noi, da sempre convinti che la ricaduta sociale delle proprie attività è parte intangibile e fondamentale della propria professionalità qualunque essa sia”. Il segno della vocazione sociale nella app è un imprimatur che si concretizza anche in una dichiarata volontà filantropica: parte del ricavato dell’applicazione sarà devoluta alla Soprintendenza del Mare della Sicilia, per il recupero della nave greca di Gela del V sec. a.C., sotto la guida di Sebastiano Tusa. Al termine della conferenza stampa, seguirà una breve agorà dal titolo “Nuove frontiere dell’archeologia moderna”; ospite in rappresentanza della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana – Francesco Spaggiari – esploratore subacqueo internazionale.
Tutte le info e i link per scaricare la APP sul sito www.artandgo.it
L’iniziativa rientra nel calendario italiano dell’Anno europeo dei Beni culturali
http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/eventi/art-go/
Si ringrazia il Comune di Milano per il patrocinio concesso alla giornata di presentazione.
#Europeforculture, #sharingheritage #Patrimonio2018 #artandgo

Per info e accrediti
stampa@people4funds.com
www.peolpe4funds.com
phone 3454094968
La Battaglia delle Egadi - 241 a.C.
Marzo 2018
Verrà inaugurata sabato 7 aprile 2018 alle ore 17.00, la mostra/convegno "La Battaglia delle Egadi - 241 a.C." a cura di Michele Benfari. L'evento, organizzato dal Museo del Mare di Sciacca e dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con il Comune di Sciacca e l'associazione "Amici del museo del mare Vincenzo Tusa", si terrà presso i locali del Museo del Mare di Sciacca a Palazzo Fazello.
Saluti:
Francesca Valenti, Sindaco di Sciacca
Luigi Biondo, Direttore del Polo museale di Trapani e Marsala
Anna Maria Parrinello, Direttore del Museo archeologico Lilibeo di Marsala
Gaspare Falautano, Presidente associazione "Amici del museo del mare V. Tusa"
Interventi:
Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare
Maria Grazia Griffo, Polo museale di Trapani e Marsala
Franco Andaloro, ISPRA

Sciacca, Palazzo Fazello
Sabato 7 aprile 2018 - ore 17.00
Un mare di scienza
Marzo 2018

Incontri con la scienza, l'arte e l'industria nella città di Archimede
Terzo appuntamento: un mare di scienza.
Relatori:
Sebastiano Tusa - Soprintendente del Mare
Il relitto di Marzamemi e il trasporto della pietra nel Mediterraneo antico

Patrizia Maiorca - Presidente Area Marina Protetta del Plemmirio
L'Area Marina Protetta del Plemmirio

Mercoledì 14 marzo - ore 17.00
Via S. Lucia alla Badia, 1
Ortigia Siracusa

Corso di archeologia subacquea
Marzo 2018

Si svolgerà dal 25 al 28 aprile 2018, a cura della Divisione per l’Archeologia Subacquea di Marzamemi il corso di formazione "Metodologie della ricerca archeologica subacquea" in collaborazione con la Soprintendenza del Mare. L’obiettivo del corso è dare la possibilità agli studenti ed ai professionisti di acquisire la conoscenza di base del settore di ricerca e le competenze tecniche per potere operare attività di ricerca archeologica subacquea. Il programma del corso si suddivide in lezioni teoriche di approccio all’archeologia subacquea, dimostrazioni teoriche delle metodologie e pratica sul campo delle tecniche di ricerca archeologica subacquea. Il corso sarà incentrato sull’acquisizione dei metodi e delle tecniche applicate alla mappatura, la documentazione e il rilievo tridimensionale con fotogrammetria dei siti archeologici subacquei. Al termine del corso verrà rilasciato ad ogni partecipante un attestato di partecipazione. Il corso è aperto anche a coloro che non sono in possesso di un brevetto subacqueo, che potrà essere acquisito nell’ambito del corso. I partecipanti che intendono conseguire anche il brevetto Open Water I.S.D.A. dovranno concordare per e-mail le date per le relative lezioni. Per informazioni (programma del corso, pacchetto partecipazione e alloggio, brevetto I.S.D.A.) e iscrizioni, contattare:
duas.mz@gmail.com
deadline iscrizioni: 20 aprile 2018

Corso di archeologia subacquea
Marzo 2018
WAS 2018 - WATERSCAPE ARCHAEOLOGY IN SICILY
Programma formativo di Archeologia subacquea.
Dal 21 al 27 maggio 2018 a Isola delle Femmine (PA), CMAS CDC Italia organizza un programma intensivo che prevede un corso archeo di livello 1 e un corso archeo di livello 2. E' previsto anche un update che permette il conseguimento del brevetto CMAS Underwater Cultural Heritage Discovery.
Per info e iscrizioni:
giovibucci@yahoo.it
14 relitti della II guerra mondiale in Libia e Tunisia
Marzo 2018
Giovedì 15 marzo 2018 alle ore 17.30, presso la sede dell’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare, si terrà una conferenza a cura di Jean Pierre Misson.

Verranno presentati 14 relitti della II guerra mondiale scoperti a Tabarka in Tunisia e a Marsa El Hilal in Libia. Oltre alle immagini strumentali realizzate in questi ultimi anni, verranno proiettati documenti storici relativi all’identificazione dei relitti del Regio Sommergibile FOCA, del sommergibile URGE della Royal Navy, della petroliera PICCI FASSIO, del sommergibile della Regia Marina italiana ARGONAUTA, del cacciatorpediniere britannico HMS QUENTIN e di altri sommergibili italiani e britannici affondati lungo le coste del nordafrica. L’evento, organizzato dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con l’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare, grazie alle ricerche effettuate da Jean Pierre Misson nei fondali libici e tunisini, cercherà di aggiungere un tassello alla storia e alla memoria di tanti uomini che hanno perso la vita durante la II guerra mondiale.

Ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, Jean Pierre Misson ha lavorato in Libia negli anni sessanta occupandosi di ponti radio governativi. In quel Paese è tornato nel 2012 su invito del Libyan Department of Antiquities per contribuire all’addestramento di personale locale nella ricerca archeologica subacquea con tecniche innovative. Attraverso un lungo e paziente lavoro, sorretto da una profonda passione per la ricerca subacquea, Misson ha potuto finora identificare i relitti dei sommergibili Urge, Argonauta e Foca e della nave cisterna Picci Fassio. Dopo Marsa el Hilal, la sua base operativa per nuove esplorazioni al largo della costa nordafricana è diventata Tabarka, in Tunisia.

Amici della Soprintendenza del Mare
Via dell’Arsenale 144 – Palermo
Giovedì 15 marzo 2018 - ore 17.30
Convegno
Marzo 2018
Dal relitto al museo: studio, conservazione, restauro e esposizione di navi antiche in Italia e in Europa

Mercoledì 7 marzo 2018 - École française de Rome
Piazza Navona, 62 - Roma
Giovedì 8 marzo 2018 - Istituto superiore per la conservazione e il restauro
Via di San Michele, 23 - Roma
Giovedì 8 marzo nel corso della seconda sessione, il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa presenterà un inervento dal titolo "Il restauro e la valorizzazione di antichi relitti: casi di studio dal mare della Sicilia".

clicca sulla locandina per scaricare il programma completo
Folco Quilici
Febbraio 2018
E' scomparso all'età di 87 anni Folco Quilici. Lo ricorda il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa.
Lo incontrai adolescente. Ero al seguito di mio padre a Selinunte. Lui era li con la sua troupe e stava girando uno dei suoi più importanti documentari della sua carriera con il quale diede al famoso saggio sul Mediterraneo di Braudel il conforto d’immagini spettacolari non solo per la poesia delle inquadrature, ma soprattutto per la capacità attraverso la semplicità di un paesaggio o di un rudere di esprimere e far comprendere a tutti il senso della ricchezza storica, a volte anche contraddittoria, del Mediterraneo. Al di la dei suoi meriti e delle sue infinite capacità tecniche di operatore e regista ciò che colpiva in lui, e mi colpì anche allora da adolescente, era la sua semplicità mista ad una spiccata curiosità quasi infantile con la quale riusciva a dialogare con tutti traendo da ognuno quelle qualità spesso nascoste dalla diffidenza o dalla timidezza. Questa sua estrema facilità nel dialogo, mista ad una modestia difficile da trovare in personaggi del suo calibro, era tutt’altro che superficialità. Attraverso questa sua dote riusciva a comprendere il senso dei luoghi, delle persone e degli eventi in maniera naturale. Riusciva a darcene una descrizione altrettanto semplice da comprendere e non banale nei contenuti e nelle forme. Il suo stile di narratore di storie scritte e d’infiniti paesaggi era la perfetta riproduzione della sua vivace ed affabile personalità. In queste circostanze si dice sempre che chi se ne va ci mancherà per sempre, ed è vero. Ci mancheranno i suoi sorrisi e le sue leggiadre e ingenue, quanto intelligenti ironiche battute. Ci mancheranno gli stimoli dovuti alla sua immensa curiosità capace di entusiasmarsi di fronte ad un normale gozzo che scivola lento sul mare, così come di fronte ad una possente eruzione vulcanica. Ci mancherà la sua capacità di interpretare e spiegare le piccole, così come le grandi cose del mondo senza iperboli e senza esagerazioni, ma con garbo, correttezza nei contenuti e semplicità nella forma sia del dialogo che dell’immagine. Ebbi la fortuna di lavorare con lui e, avendo una discreta esperienza di lavoro al fianco di registi di documentari (termine che a Lui non piaceva preferendo quello di narrazione), potei apprezzarne la grandezza. Riusciva a imporsi sulla troupe senza fare in alcun modo pesare la gerarchia del suo ruolo e della sua storia. La sua autorevolezza scaturiva da una capacità interpretativa dei luoghi e delle persone da “narrare” che lo rendeva sicuro nel suo agire, infondendo sicurezza e naturale approvazione in chi lo seguiva. Era come un capo che guidava la sua tribù avendone il carisma indiscusso. Ci mancherà il privilegio di apprendere da lui storie e principi, ma non ci mancherà la sua grande lezione perché, almeno in chi scrive, ha lasciato un segno indelebile che sono certo si trasmetterà in futuro. Le narrazioni iperboliche e sensazionaliste della gran parte della produzione contemporanea nel campo della documentaristica dureranno il breve tempo di una serie televisiva. Le sue immagini e le sue parole hanno dato a tutti noi, e lo daranno per sempre, la gioia di essere abitanti di questa terra esaltandone i caratteri migliori senza derive massimaliste, ma cogliendone l’essenza e la bellezza come monito a ricavare dalla natura quegli insegnamenti etici che lui aveva e praticava con semplicità ed entusiasmo.
Nitto Mineo
Gennaio 2018
E’ scomparso Nitto Mineo, pioniere della subacquea alle Isole Egadi, comandante di pescherecci, corallaro, scopritore di relitti e soprattutto subacqueo delle tonnare. Uomo stimato e apprezzato da tutti per la sua umanità e per la sua grande passione per il mare, era nato a Marettimo 84 anni fa ma ha vissuto a Levanzo prima di tornare a Trapani a causa delle sue condizioni di salute. La sua grande popolarità la raggiunse a Favignana dove nel 1963 diventò il sommozzatore della tonnara. Iniziò la sua esperienza sott’acqua nel 1958 dapprima come pescatore, poi come sub della tonnara e infine come corallaro. Grazie al suo legame con Cecè Paladino, l’archeologia subacquea siciliana ebbe un forte impulso verso una delle scoperte più importanti effettuate alle Isole Egadi. Nitto aveva confidato a Cecè Paladino della scoperta, intorno al 1961, di un carico di anfore al largo di Cala Minnola a Levanzo che si rivelò, dopo i primi studi, un relitto romano del I sec. a. C.. Successivamente Nitto confidò un ritrovamento di ceppi d’ancora in piombo su un fondale di 25 metri a Est dell’isola nella zona di Capo Grosso. Paladino insieme ad altri amici, sulla base di quelle informazioni, estese le ricerche sui fondali circostanti al luogo del primo rinvenimento e rilevò la presenza di altri ceppi, molto numerosi stavolta, disposti secondo uno schema regolare, e che verosimilmente poteva essere correlato all’ormeggio di una ingente flotta di navi. Fu l’inizio di quella che diventò in breve tempo la scoperta del luogo dove si combattè la Battaglia delle Egadi nel 241 a. C. La Soprintendenza del Mare ricorda con affetto Nitto Mineo, grande appassionato e prezioso collaboratore, stringendosi con affetto alla moglie Giovanna e a tutta la famiglia.
Roma e Cartagine: due civiltà a confronto
Gennaio 2018
Convegno nazionale di studi
Roma e Cartagine: due civiltà a confronto
Politiche, saperi, miti, arti materiali, scoperte e relazioni


Oscar Belvedere
Romanizzazione tra ellenismo ed età augustea nella Sicilia tripolare
Rossana De Simone
Cartaginesi a Roma
Rosalia Marino
Città di Sicilia tra violenza e consenso nell’età della prima e seconda guerra romano-punica
Stefano Medas
Il riarmo navale cartaginese tra la prima e la seconda guerra punica. Un progetto per attaccare Roma dal mare?
Daniela Motta
Metus Punicus e rappresentazioni dei Cartaginesi
Carlo Ruta
Caratteri della Roma repubblicana prima e dopo le guerre puniche
Sebastiano Tusa
Roma e Cartagine tra guerra e pace
Claudio Vacanti
Trattati o ritratti? Propaganda e trattativa nei patti tra Roma e Cartagine

mercoledì 7 febbraio 2018 - ore 16
Via Lungarini n. 9 Palermo
Convegno a Villa Zito - Palermo
Gennaio 2018
PATRIMONI CULTURALI E NATURALI SITI UNESCO:
BUONE PRATICHE E GOVERNANCE

Venerdì 19 gennaio 2018 ore 9.00-­-14.00
Palermo Villa ZITO, via Libertà 52

Ore 9.00
Interventi di apertura
Leoluca ORLANDO Sindaco di Palermo, Presidente Comitato di Pilotaggio sito UNESCO arabo-normanno
Nello MUSUMECI Presidente della Regione Siciliana
Vittorio SGARBI Assessore Regionale ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana
Giovanni PUGLISI Presidente Emerito CNIU, Presidente Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia
Coordina
Enrico VICENTI Segretario generale della Commissione Nazionale Italiana UNESCO

ore 9.30 Relazioni
Aurelio ANGELINI Direttore Fondazione Patrimonio UNESCO
Sicilia La gestione e la governance del sito Arabo-­-normanno
Antonio PURPURA Università di Palermo
L’economia dei Beni Culturali e del patrimonio UNESCO
Sebastiano TUSA Sovrintendente del Mare
La Sicilia dei mille patrimoni
Giuseppe PARELLO Direttore Area Archeologica di Agrigento-­-Valle dei Templi -­- sito UNESCO
La valorizzazione di un sito archeologico nel cuore della città
Marisa MAZZAGLIA Presidente Parco Etna – sito UNESCO
Monte Etna e la valorizzazione di un sito naturalistico dell'UNESCO
Fabio GRANATA Direttore Distretto Turistico Sud est
Val di Noto 2020: la sfida del Distretto Sudest
Maria Amalia MASTELLONI Direttore Polo Regionale delle Isole Eolie, Parco e Museo Archeologico "L. Bernabò Brea"
Eolie, sito UNESCO naturalistico tra archeologia, etnoantropologia e sviluppo del territorio
Caterina GRECO Direttore C.R.I.C.D. Regione Sicilia
Le attività del Centro Regionale per il Catalogo sui siti UNESCO siciliani
Laura ANELLO Presidente Associazione "LE VIE DEI TESORI"
Le vie dei tesori UNESCO di Sicilia
Andrea CUSUMANO Assessore Cultura Comune Palermo
Palermo 2018: Capitale della Cultura e Manifesta
Workshop Il Cairo - 17/18 Gennaio
Gennaio 2018

Dal 17 al 18 gennaio 2018, si terrà presso la Bibliotheca Alexandrina il workshop dal titolo
Egyptian - Italian workshop on blue economy
Mercoledì 17 gennaio il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa interverrà con un lavoro dal titolo "The ancient Mediterranean routes and the underwater archaeology"

17 e 18 gennaio 2018

Bibliotheca Alexandrina
Alexandria - Egypt

Arsenale della marina regia
Gennaio 2018
Marhanima
Testo poetico e mostra delle opere tridimensionali di poesia sculturata

In collaborazione con la Soprintendenza del Mare

ne parlano con l'autrice Giovanna Fileccia
Sebastiano Tusa - Soprintendente del Mare
Alessandra De Caro - Responsabile U.O.II
Caterina Vitale - psicologa e psicoterapeuta
Veronica Billone - Ed. Simposium
Voci narranti
Marisa Palermo - Attrice e regista
Francesco Ferrante Scrittore e poeta

Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 18,30
Via dell'Arsenale, 144 - Palermo
Nave da sbarco nel Canale di Sicilia
Gennaio 2018
Si sono concluse le operazioni di monitoraggio del relitto della nave da sbarco HMS LST-429 nel Canale di Sicilia a opera del team composto dal centro subacqueo Blue Dolphins di Lampedusa, guidato da Alessandro Turri, e del centro subacqueo Ecosfera di Messina, guidato da Domenico Majolino. L’attività è stata svolta nell’autunno del 2017, durante la quale è stato realizzato materiale video-fotografico utile per la concreta identificazione del relitto e per la valutazione delle condizioni dello stesso. Tutto il materiale è stato consegnato alla Soprintendenza del Mare nell’ambito di una attenta e proficua collaborazione per la preservazione e divulgazione dei beni storici-culturali presenti nelle acque che furono teatro dei violenti scontri durante la seconda guerra mondiale. La nave da sbarco LST-429, classe mk2, nasce per la Marina americana presso i cantieri Bethlehem-Fairfield Shipyard Inc.di Baltimora nel 1942. Fu varata l’11 gennaio 1943 e non entrò mai in servizio per gli Stati Uniti in quanto subito trasferita alla Royal Navy Britannica. Il 3 Luglio 1943 affondò nelle acque internazionali del Canale di Sicilia. Il relitto giace su un fondale di circa 38 metri, avvolto da reti da pesca e spezzato in due tronconi. Il troncone di poppa si trova in assetto di navigazione; le due eliche e i due timoni, caratteristici dei mezzi da sbarco, si sono mantenute integre così come la torretta. Alle spalle del ponte di comando sono ben visibili le due difese, ricoperte da fitte concrezioni biologiche. Il troncone prodiero giace parallelo a quello di poppa, capovolto, con la prua rivolta verso le eliche. All’interno sono identificabili i mezzi gommati parte del carico. Alla spedizione hanno partecipato: Alessandro Turri, Domenico Majolino, Monica Tentori, Mauro Bombaci, Antonio De Carlo, Marco Ruello, Francesco Donato, Maria Giovanna Piro, Stefano Saleri, Giorgia Pelegalli.
Il Mediterraneo al tempo di al-Idrisi
Gennaio 2018
Presentazione del volume
Il Mediterraneo al tempo di al-Idrisi
Relazioni tra Nord e Sud, oriente e occidente

Giovedì 18 gennaio 2018 - ore 17.30
Fondazione G. Whitaker
Villa Malfitano - Via Dante 167 - Palermo
Viaggiatori stranieri nella Sicilia dell'Ottocento
Gennaio 2018
Presentazione del volume
Viaggiatori stranieri nella Sicilia dell'Ottocento
Il contatto con il retaggio storico e l'attenzione per le questioni sociali

Mercoledì 10 gennaio 2018 - ore 18.00
Palazzetto Mirto
Via Lungarini, 9 - Palermo
Festività 2017_2018
Gennaio 2018
La Soprintendenza del Mare augura buone feste.

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