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è svolto il 21 aprile a Roma, presso il Museo dell’Arte Classica
- facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza - una giornata
di studio dedicata all’archeologia subacquea.
L’associazione studentesca Carpe Diem, nell’ambito delle Iniziative
Culturali e Sociali degli Studenti dell’Università degli
Studi di Roma “La Sapienza”, con la collaborazione del Dott.
Alessandro Asta (Università di Padova), ha curato la promozione
e l’organizzazione dell’incontro.
L’università romana, come purtroppo la maggior parte degli
atenei italiani, ancora non prevede nell’offerta didattica un insegnamento
di archeologia subacquea.
Questa grave carenza ha spinto gli studenti a cercare un momento di discussione
che focalizzasse l’attenzione su questo importante aspetto della
ricerca archeologica.
Molteplici sono state le adesioni all’iniziativa da parte degli
operatori del settore, personalità provenienti dal mondo dell’università,
delle amministrazioni preposte e delle associazioni che agiscono in campo
archeologico subacqueo.
A proposito di progetti di ambito istituzionale e di attività di
ricerca, tutela e formazione, un contributo è stato apportato dal
Prof. Sebastiano Tusa, il quale ha presentato una relazione dal titolo:
“Il relitto tardo-antico di Scauri (Pantelleria) e l’attività
della Soprintendenza del mare”.
E’ stata così proposta un’interessante panoramica sull’archeologia
subacquea siciliana, presentando gli organi che nel passato e nel presente
sono stati preposti al settore e le modalità con cui vengono create
sinergie con il mondo della subacquea sportiva.
Sono stati inoltre illustrati i recenti cambiamenti istituzionali che
hanno portato alla nascita della Soprintendenza del Mare della Regione
Siciliana.
Il Prof. Tusa ha infine presentato, in collaborazione con Leonardo Abelli
(Università di Bologna), l’attività di ricerca, tutela
e formazione che dal 1999 si esplica a Pantelleria presso il sito del
relitto tardo-antico di Scauri, come esemplare caso specifico.
La giornata di studio si è conclusa con un dibattito che ha in
modo particolare evidenziato le problematiche attualmente esistenti in
archeologia subacquea circa formazione e prospettive lavorative di chi,
partendo dallo studio dell’archeologia, intenda specializzarsi in
questo campo.
E’emerso che certamente molte sono le questioni ancora da risolvere,
innanzi tutto a livello legislativo, ma che esistono segnali positivi
di apertura da parte degli addetti ai lavori per chi voglia perseguire
questa strada.
Eleonora Gasparini - Carpe
Diem
S. Tusa - Soprintendenza
del Mare - Regione Siciliana
M. Rocca - Trainer tecnico Nase Italia
D. Della Libera - A. Tagliapietra - Gruppo Argo
C. Mocchegiani Carpano - Referente ministeriale
G. Volpe - Università di Foggia
A. Camilli - Soprintendenza della Toscana
A. Zarattini - Soprintendenza del Lazio
L. Fozzati - Università Cà Foscari - NAUSICAA
C. Beltrame - Università Cà Foscari
L. Guzzardi - Museo Archeologico Lentini |