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ITINERARIO ARCHEOLOGICO SUBACQUEO TATTILE ISOLE CICLOPI

Analisi storica
La baia antistante il paese di Capo Mulini, frazione di Acitrezza (CT), area compresa all’interno dell’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi”, fu oggetto, tra il 1995 e il 2001, di una sistematica ricognizione archeologica effettuata dall’Università degli studi di Catania, a cura della cattedra di Topografia Antica della Facoltà di Lettere presieduta dal Prof. Edoardo Tortorici. L’esito delle analisi consentì di identificare un consistente numero di ritrovamenti coerenti, dal punto di vista cronologico e tipologico, con i materiali rinvenuti nei livelli di occupazione della terraferma, a conferma di quanto già noto dalle fonti a partire dal XVI-XVII sec. in merito al riconoscimento di un insediamento costiero di grande interesse sviluppatosi, senza soluzione di continuità, dall’età preistorica ai nostri giorni. Oltre ad una grandissima varietà di anfore da trasporto di differenziata tipologia, vennero individuate a circa 250 metri dalla costa, otto ancore in ferro, in discreto stato conservativo, incluse in un arco temporale compreso tra l’età romana repubblicana e l’alto medioevo. Tale interessante rinvenimento, in linea con l’esperienza di Ustica del 1989, spinse gli enti competenti ad optare per la conservazione in situ delle ancore, poiché il recupero le avrebbe certo tutelate da eventuali predatori, ma innegabilmente avrebbe privato una cospicua parte di subacquei appassionati e studiosi dell’imprescindibile esperienza sensoriale afferente la contestualizzazione dei resti archeologici , strettamente legati all’ambiente marino in cui giacciono da secoli e costituenti essi stessi insediamenti di flora e fauna sottomarina. Nacque così, in seguito alla catalogazione dei reperti, il percorso archeologico delle ancore posto all’interno dell’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, riconoscibile in superficie attraverso una boa di segnalazione designata come punto d’immersione n.2 dell’AMP di Acicastello e lungo circa 160 metri lineari in direzione nord est – sud est.






La creazione del percorso
Il progetto è nato dal sodalizio tra le archeologhe Teresa Saitta e Tiziana Fisichella e l’Associazione onlus L.I.F.E di Catania, sostenuto e patrocinato dalla Soprintendenza del Mare, dalla cattedra di Topografia Antica dell’Università di Catania e dall’Area Marina Protetta Isole Ciclopi. La consapevolezza che la cultura nutre l’anima e permette ad una società di progredire verso la civiltà, il desiderio di abbattere le barriere culturali contro gli abusi compiuti nei confronti di queste persone , meno fortunate di noi, ma per questo non meno straordinarie, ha dato vita al progetto “percorso tattile”, che ha visto la realizzazione di un museo sottomarino visitabile e fruibile non solo dai sub normodotati ma anche e soprattutto dai non vedenti e dai diversamente abili. Le necessità legate alla fruizione dell’itinerario da parte di diversamente abili, ha imposto l’installazione una cima guida che scandisce la distanza tra le ancore e la direzione da seguire, espediente utile anche per la sicurezza dei sub normodotati, avendo stimato la presenza di forti correnti nella zona in oggetto. Le imprescindibili finalità didattiche e le esigenze cognitive dei subacquei non e ipovedenti hanno portato al posizionamento, su ogni singolo reperto, di cartellini esplicativi bifronte leggibili per i normodotati e un cartellino in Braille. Sette copie ceramiche realizzate dal laboratorio artigianale “Lekythos Archeo” di Catania, finanziate dall’Istituto per ciechi Ardizzone Gioeni sono state collocate lungo in percorso per consentire ai non vedenti una fruizione tattile completa dell’itinerario. La realizzazione dell'itinerario è stata supportata dai subacquei del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Catania.



Difficoltà dell’immersione
L’immersione è riservata ai subacquei in possesso di brevetto open water. L'immersione è considerata facile in quanto raramente sono presenti correnti e il percorso si svolge sempre avendo come riferimento il fondale e la cima guida.
L’itinerario archeologico subacqueo tattile Isole Ciclopi, così come tutti gli altri presenti nelle località costiere siciliane, è interessato da provvedimento di interdizione con conseguente divieto di ancoraggio e immersione emesso dalla Capitaneria di Porto. L’immersione è consentita solamente a subacquei accompagnati da Diving Center, associazioni o club autorizzati dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dall'AMP Isole Ciclopi.




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