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Austria (d’).
Con privilegio dato in Madrid a 24 marzo 1567 esecutoriato in Palermo a
26 marzo 1572 Filippo d’Austria Mendoza e Benavides ottiene per sé e
suoi il titolo di Regio Cavaliere e la concessione dello stemma.
Arma: d’azzurro, alla nave fornita al naturale, le vele in poppa, posta
sopra un mare fluttuoso di verde, movente dalla punta, la nave
sormontata, alla sommità dell’albero, da una aquila spiegata di nero,
con la testa rivolta alla parte sinistra dello scudo e la bocca aperta;
lo scudo con la bordura d’oro.
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Avanzato.
Un
Filippo Avanzato, con privilegio dato a 12 novembre 1545 esecutoriato a 11
giugno 1546, ebbe concesso per sé e suoi il titolo di Regio Cavaliere, ed
ottenne di aggiungere alle proprie armi, nel capo, un’aquila nera.
Arma:
partito: nel 1° di verde, al monte di tre cime al naturale, sormontato nella
cima più alta dal leone al naturale, lampassato di rosso?; nel 2° troncato:
d’azzurro, e d’argento, alla fascia ondata dell’uno all’altro?; col capo
d’oro, all’aquila spiegata di nero, armata e linguata d’azzurro.
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Avarna o Averna.
Credesi che questa famiglia provenga da quella potentissima dei Varna o
Guarna di Salerno dell’epoca normanna. Passata in Messina ivi venne
aggregata alla mastra nobile ed infatti troviamo un Pietro gran priore
di Messina dell’ordine di Malta nel 1493, un Francesco principe
dell’ordine militare della Stella nel 1633 ed altri, che sarebbe troppo
lungo enumerare. Non possiamo neanche dire di tutti i feudi e titoli
posseduti da questa illustre famiglia, come Callari, S. Domenica,
Porritto, Puzzoleo, Giancaria soprana, Villano ecc., diciamo solo dei
duchi di Belviso e di quelli di Gualtieri che formarono due diversi rami
di tale famiglia. Primo duca di Belviso in casa Avarna fu un Giuseppe,
che ne ottenne investitura a 25 febbraio 1716, a lui succedette il
figlio Andrea investito di Belviso a 15 avrile 1731, primo visconte di
Francavilla in sua famiglia per investitura del 6 marzo 1725 e barone
della Decima delle pecore e capre di Taormina, 30 settembre 1732, come
figlio di Giovanna Sergi. Dopo varii passaggi, i titoli di duca di
Belviso e visconte di Francavilla pervennero ad un Francesco, che fu
gentiluomo di camera, sposò Maria Antonia Avarna di Gualtieri e morì
senza figli sicchè i detti titoli passarono alla sorella di lui
Cornelia, moglie di Giuseppe Canzano e madre di Paolo Canzano Avarna,
che ne ottenne riconoscimento con R. Rescritto del 26 maggio 1855. Primo
duca di Gualtieri in casa Avarna fu un Bartolomeo, per investitura del
16 dicembre 1800, che era stato investito a 24 novembre 1791 del titolo
di marchese di Castania. Era figlio di Francesco dottore in ambo le
leggi e barone di Sicaminò o Grappida, fu senatore di Palermo nell’anno
1797-98 e capitano di giustizia della stessa città nell’anno 1805-6; e
morì a 16 gennaio 1811 senza lasciare figli sicchè veniva investito dei
titoli di duca di Gualtieri, marchese di Castania, barone di Sicaminò o
Grappida, il fratello di lui: Carlo a 15 gennaio 1812, anno in cui fu
pure governatore della nobile compagnia della Pace. A questi, che fu
pure presidente del Ministero in Napoli, gentiluomo di camera e
cavaliere degli ordini di S. Gennaro e S. Ferdinando succedette:
Niccolò, riconosciuto nei detti titoli con R. Rescritto del 4 marzo
1837, ed a questi il figlio Carlo, che sposò la nobile Maria-Carmela
Pignatelli d’Aragona dei duchi di Terranova, che lo rese padre: 1° di
Niccolò Maria, riconosciuto nei titoli di duca di Gualtieri, marchese di
Castania e barone di Sicaminò e Grappida e nello stemma gentilizio con
decreto ministeriale del 20 dicembre 1892; 2° di Casimira moglie di
Giuseppe Caracciolo principe di Torella; 3° di Giuseppe, inviato
straordinario e ministro plenipotenziario di Italia in Atene ecc. che,
con real decreto del 18 aprile 1892 e regie lettere patenti del 14
ottobre dello stesso anno, ebbe concesso per sé e suoi il titolo di duca
sul cognome, e la bordura d’azzurro nello stemma gentilizio.
Arma: d’oro, alla fascia d’azzurro. Corona di duca. Sostegni: due
leoni d’oro (ramo primogenito) d’oro, alla fascia d’azzurro, alla
bordura dello stesso. Corona di duca (ramo secondogenito, rappresentato
del suddetto Giuseppe).
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Avellone.
Un
Antonino Avellone e Ventura, quale figlio primogenito di Maria Concetta
Ventura baronessa di Intorella e signora di Dagala, venne con decreto
ministeriale dell’anno 1885, autorizzato ad assumere i detti titoli per
anticipata successione.
Arma:
d’azzurro a tre bande d’oro, la terza caricata da tre stelle d’azzurro,
accompagnata da un monte di tre cime, movente dall’angolo destro della
punta; da cui sorge una testa di serpente coronata, il tutto d’argento.
Corona di barone.
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Aversa.
Nobile famiglia, che, secondo il Mugnos, possedette i feudi di Felzuto
ed Ortelia, di che non abbiamo trovato documento. Un Ettore lo troviamo
proconservatore di Mistretta a 26 febbraio 1587, un Giovan Francesco,
con privilegio dato a 8 ottobre 1626 esecutoriato a 14 gennaio 1627,
ottenne la concessione del titolo di Don; un Tommaso fu capitano di
detta città di Mistretta nell’anno 1643-44, ed un Paolo fu capitano di
Mistretta nell’anno 1799-1800.
Arma: d’argento, al leone di rosso, che guarda per dietro una cometa
dello stesso, situata nell’angolo sinistro del capo.
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