Dott. A. Mango di Casalgerardo

NOBILIARIO DI SICILIA

da Coniglio a Corazza

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Coniglio.

di questa famiglia notiamo un Francesco Coniglio e Rosselli acatapano nobile di Piazza nel 1787-88; un Filippo-Neri, dottore in leggi, giudice del tribunale del Concistoro nel 1789-90-91 e della Gran Corte Civile 1796, che ottenne a 26 marzo 1803 infeudazione del territorio di Picciana o Scarpa, del quale fu investito a 10 luglio dello stesso anno; un Giuseppe, capitano di giustizia di Piazza nel 1812-13.

Arma: d’azzurro, alla fascia d’oro, sormontata da un sole del secondo, figurato di rosso, ed un coniglio aggruppato d’argento, posto in punta.

 

 

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Consales, Conzales o Gonzales (vedi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Consiglio.

Per il matrimonio di una Caterina Castiglione, baronessa di Magoni, Castelbelice e Timparussa, con Gaetano Consiglio, tutti i detti titoli passarono nella famiglia di quest’ultimo.

Arma: ?

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Console o Consulo.

Nobile famiglia di Lentini, della quale, tra gli altri, notiamo un Pietro, che tenne la carica di giurato nobile in detta città nel 1782-83; carica tenuta da un Filadelfio nel 1793-94 e da un Antonino nel 1804-5.

Arma: ?

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Contarini.

Nobile famiglia originaria da Venezia. Godette, in antico, nobiltà in Siracusa, nella qual città, tra gli altri troviamo un Luigi con la carica di senatore negli anni 1413-14, 1419-20, che nel 1395 aveva avuto confermati i feudi di S. Giacomo di Belmineo e Solarino, a lui donati in contemplazione del matrimonio contratto con Cesarea, figlia naturale di Pietro di Modica. Passò poi in Girgenti incontrando in questa città un Giuseppe con la carica di proconserva-tore 1719, carica che vediamo indi occupata da altro Giuseppe, il quale a 3 settembre del 1790 otteneva esecutoria del privilegio di concessione del titolo di marchese, titolo che vediamo portare da un Luigi, che fu tesoriere di Girgenti nel 1801-2 e che è stato riconosciuto, con decreto ministeriale del 14 aprile 1900, in persona di Luigi-Filippo Contarini, di Maurizio, di Luigi. Egli stesso, con decreto reale del 15 maggio 1902 susseguito da regie lettere patenti del 29 settembre dello stesso anno, ottenne riconoscimento del titolo di duca di Castrofilippo. Troviamo pure questa famiglia in Palermo, incontrando un Giuseppe, uffiziale maggiore della real tesoreria politica, il quale nel 1812 ottenne che il figlio suo Gaetano fosse nominato segretario referendario del regno di Sicilia ed in Naro, nella quale città un Ignazio tenne la carica di capitano di giustizia nel 1694-95.

Arma: partito: al 1° di Contarini, che è d’oro, a tre bande di azzurro; al 2° di Morreale, che è inquartato in decusse, al 1° e 4° d’argento, al castello di nero, di tre torri; al 2° e 3° d’oro, alla croce di rosso, accantonata da quattro crocette dello stesso, scorciate.

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Conte  o  Conti.  –  Nobile  famiglia  che  si  vuole  d’origine  pisana,  ha  goduto nobiltà  in Messina ed in Palermo. Un Stefano, che fu senatore di Palermo nell’anno 1589-90, coadiutore della nobile compagnia della Carità 1592, 1594, 1600 e 1605 e ministro della stessa nel 1608, comprò nel 1596 da Tommaso Gioeni-Cardona, marchese di Giuliana, i feudi Casalbianco, Ciaramita e Cavalla-ro; un Alfonso Conte e Valguarnera barone del Godrano, fu senatore di Palermo 1658-59; una Francesca Conti e Longi possedette la baronia di Diesi e Sparacia, della quale fu investita a 18 luglio 1689; un Natale, infine, lo troviamo tra i giudici pretoriani di Palermo nel 1762.

Arma: troncaro d’oro e di rosso.

 

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Continella o Continello.

Nobile famiglia di Acireale.

Un Pietro tenne, in detta città, la carica di acatapano nobile nel 1745-46, e tale carica fu tenuta da un Mario nel 1760-61. Un Saverio fu patrizio di detta città nel 1761-62.

Arma: ?

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Contone o Controne.

Il Galluppi la vuole originaria di Napoli e dice che godette nobiltà in Messina nel secolo XVI.

Arma: d’azzurro, al monte di tre cime al naturale, movente dalla punta, sostenente una torre d’oro.

 

 

 

 

 

 

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Contrera, Contreras o Incontrera.

Un Baldassare tenne l’eccelsa carica di capitano di giustizia di Palermo nel 1579?

Arma: di rosso, al castello, merlato di tre pezzi d’oro, aperto e finestrato del campo, murato di nero.

 

 

 

 

 

 

 

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Controne o Contone (vedi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Conversano.

Un Carlo Antonio, dottore in leggi, fu primo acquisitore in sua famiglia della baronia di Scarpello; un Marcello fu aggregato a 17 febbraio 1753 alla mastra nobile di Catania, alla quale vediamo a 1 settembre 1755 aggregati un Francesco ed un Scipione; un Enrico Conversano e Rosso fu senatore di Catania 1767-68, 1770-71 e proconservatore di detta città nel 1775, 1786.

Arma: ?

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Conzales o Gonzales (vedi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Coppola.

Nobilissima ed antica famiglia originaria d’Amalfi, passata in Napoli, dove godette nobiltà e fu decorata di molti feudi e titoli, ed indi in Sicilia, diramandosi in molte città. Un Bernardo fu senatore di Messina nel 1286, 1294; un Giacomo fu giurato di Monte San Giuliano 1488; un Giovanni Antonio fu capitano di giustizia in detta città nel 1556; un Ascanio, morto nel 1592, fu razionale del R. Patrimonio; un Giuseppe Antonio, dottore in leggi, fu giudice capitaniale in detta città di Monte S. Giuliano 1643-44; un Francesco Maria, con privilegio dato a 20 luglio esecutoriato a 3 settembre 1676, ottenne la carica di razionale del tribunale del Real Patrimonio; un Scipione fu giudice pretoriano di Palermo 1683, 1686, del tribunale del Concistoro 1688, della Gran Corte Civile 1690, 1693, e nuovamente del Concistoro 1696; un Vincenzo fu capitano di giustizia in Monte S. Giuliano nel 1695-96 e tale carica tenne, in detta città, un Francesco nel 1697-98; un Niccolò ed un Tommaso, fratelli, acquistarono la baronia di Gattaino e Forestavecchia nel 1706; un Alberto fu capitano di Monte S. Giuliano nel 1742-43; un Giuseppe-Antonio fu giurato in detta città nel 1745-46; un Scipione, barone di Gattaino, fu giudice pretoriano di Palermo nel 1775-76 e del tribunale del concistoro nel 1763-64-65; un Giuseppe Coppola e Curatolo fu giurato di Monte S. Giuliano nel 1787-88; un Gabriele fu tesoriere di detta città nell’anno 1799-1800; e Giuseppe Coppola e Curatolo, predetto, fu capitano di detta città nel 1802-3 e senatore nel 1812-13. Oggi è stato iscritto nell’elenco definitivo delle famiglie nobili e titolate della regione siciliana, con il titolo di nobile, il signor Giuseppe Coppola (di Luigi, di Giuseppe) con i figli Salvatore e Luigi.

Arma: d’azzurro, seminato di gigli d’oro, alla coppa dello stesso, attraversante sul tutto.

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Corazza.

Un Filippo fu giudice pretoriano di Palermo nel 1745-46, del concistoro nel 1751-52-53.

Arma: d’azzurro, al guerriero armato di tutte pezze d’argento, impugnante con la destra un’alabarda e con la sinistra uno scudo, il tutto dello stesso.

 

 

 

 

 

 

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