Dott. A. Mango di Casalgerardo

NOBILIARIO DI SICILIA

da Diana a Di Giovanni

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Diana.

Antica e nobile famiglia della quale troviamo un Luca pretore di Palermo nel 1357-58; un Roberto, cavaliere di Malta e gran priore di Roma e Messina 1379, signore delle regie percettorie di Lentini e Paternò, 1392 e della terra di Gagliano, 1396; un Federico, pretore di Palermo negli anni 1470-71, 1473-74 e 1494-95; un Francesco, milite, capitano di giustizia di Palermo nel 1501; un Raimondo giurato della stessa città nel 1487-88; un Giovan Matteo senatore nel 1530-31; un Giacomo che tenne la stessa carica nel 1590-91; un Girolamo Diana e Settimo che la tenne nel 1612-13, 1620-21 e tenne quella di pretore nel 1621-22; un Giuseppe Nicolò, duca di Cefalà, senatore nel 1778-79 ecc. Possedette questa famiglia la ducea di Cefalà ed il marchesato di Bonaccorso. Non sappiamo se siano appartenuti a questa stessa famiglia quel Ruffio Diana, da Corleone, che a 27 gennaio 1397 ottiene la distinzione di regio familiare e quel Francesco, che tenne nell’anno 1797-98 la carica di patrizio nella città di Acireale.

Arma: d’azzurro, alla fascia d’oro caricata da una stella del campo, e accompagnata da cinque stelle del secondo, 3 e 2.

 

 

 

 

 

 

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Dias o Dies o Diez.

Forse d’origine catalana. Un Pietro, da Medina, con privilegio del 12 settembre 1497 esecutoriato a 5 aprile 1498, venne nominato capitano di Polizzi; un Nicolò fu castellano di Maretimo, 1664; un capitano Fabiano, tenne nel 1694-95 la carica di capitano di Mascali; un Antonio-Filarete fu senatore di Palermo nel 1745-46; un Antonino (è lo stesso del precedente?) tenne la stessa carica nel 1764-65. Detto Antonino, insieme con il fratello Raineri, ottenne a 6 luglio 1668 ampio attestato di nobiltà dal Senato palermitano.

Arma: inquartato in croce di S. Andrea; in capo e in punta d’azzurro, alla torre merlata di cinque pezzi d’oro, aperta e finestrata di nera; ai fianchi d’argento, al pino al naturale, sinistrato da un cane passante di nero.

 

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Di Bendetto vedi Benedetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di Bartolo vedi Bartolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di Bella vedi Bella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di Blasi vedi Blasi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dies vedi Dias.

 

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Diesbach.

Nobile famiglia originaria, al dir del Galluppi, dalla Svizzera.

Fu decorata dei titoli di principe e conte del Sacro Romano Impero. Godette nobiltà in Messina nel sec. XVIII per il matrimonio di Federico Diesbach principe e conto del Sacro Romano Impero, generale di battaglia e governatore di Messina 1725-26, con la nobil donna Laura Vittoria Faraone, dama d’onore e di devozione dell’ordine di Malta.

Arma: inquartato: nel 1° e 4° partito di rosso e d’argento, al crescente, montante dell’uno nell’altro; nel 2° e 3° di nero, alla banda increspata d’oro, accostata da due leoni dello stesso, posti nel verso della pezza.

 

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Diez vedi Dias.

 

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Di Fede vedi Fede.

 

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Di Francesco vedi Francisco.

 

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Di Geronimo vedi Girolamo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di Giacomo vedi Giacomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di Giovanni vedi Giovanni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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