Dott. A. Mango di Casalgerardo

NOBILIARIO DI SICILIA

da Henrico a Hurries

 

Henrico o Enrico.

Nobile famiglia di Siracusa e di Messina. Nella prima città notiamo un Federico de Henrico, figlio di Giovanni, tra i cavalieri della stessa nel 1283; nella seconda un Basilio, padre di un Guglielmo, giudice, ed un Francesco, che, sotto re Federico, possedette il feudo Campana.

Arma: d’azzurro, alla banda scaccata d’oro e del campo, di tre file, costeggiata da sei stelle d’argento.

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Henriquez o Enriquez.

Illustre famiglia che possedette nella Spagna un gran numero di feudi e di titoli e che vanta a suo capostipite l’infante Federico, gran maestro dell’ordine di S. Giacomo e fratello di Pietro re di Castiglia.

Federico Henriquez, nipote del detto infante, fu almirante di Castiglia, cavaliere del Toson d’oro e possedette in Sicilia, come marito di Anna Cabrera, la contea di Modica, le città di Alcamo, Caccamo, Calatafimi, ecc.; Giovanni Alfonso Enriquez de Cabrera e Colonna ottenne investitura della contea di Modica ecc. a 13 febbraio 1601 fu pure grande almirante di Castiglia, gentiluomo di camera di re Filippo IV, capitan generale degli eserciti spagnuoli, vicerè in Sicilia 1641 e indi in Napoli, ecc.; Giovan Tommaso Enriquez de Cabrera e Toledo, (nipote del precedente) fu pure grande almirante di Castiglia, conte di Modica, ecc. e fu ribelle a re Filippo V; Pasquale Enriquez de Cabrera e de Almanza fu l’ultimo possessore in sua famiglia della contea di Modica in Sicilia, che Maria, sorella di lui, portò in casa Alvarez de Toledo; donde in altre famiglie.

Arma: d’argento, incappato di rosso, a due castelli di tre torri d’oro e in punta da un leone coronato di porpora, e la bordatura di rosso, carica di gigli d’oro.

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Heredia o Eredia.

Pare che questa famiglia sia stata portata in Sicilia sotto i Martini da un Giovan Fernandez de Heredia, caporale delle genti d’armi 1398. Un Sancio, milite, fu provveditore dei castelli 1424 e, con privilegio dato a 3 novembre 1423 esecutoriato a 3 gennaio 1424, ottenne la gabella del vino della secrezia di Catania; un Garsia fu provveditore dei castelli 1436; un Giovanni fu credenziere di Calascibetta; un Giovan Pietro fu capitano di Salemi 1501; un Alfonso fu proconservatore in Siracusa 1632 e giurato di detta città nel 1638-39; un Giovanni tenne la carica di senatore di Palermo nel 1666-67; carica tenuta da un Francesco nel 1685-86 e da un Francesco Eredia e Aiutamicristo nel 1713-14

Arma: d’azzurro, con cinque torri d’argento ordinate in decusse.

 

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Hernandez o Ernandez.

Portata dalla Spagna in Trapani, come comunemente si crede, da un Francesco e da un Diego nel secolo XVI. Un Isidoro la portò in Monte San Giuliano. Un altro Francesco, dottore in leggi, fu conte di Carrera per investitura del 19 novembre 1785, proconservatore in Monte S. Giuliano 1791, 1793, 1798, 1800 e 1806; carica che nel 1810 vediamo tenuta da un Alberto Hernandez e Sieripepoli. Con decreto ministeriale del 30 maggio 1894 è stato riconosciuto nel titolo di conte di Carrera il signor Alberto Hernandez (di Giuseppe, di Alberto), che ha un fratello a nome Orazio. Troviamo pure questa famiglia in Caltagirone, nella quale città troviamo nell’anno 1787-88 tra i giurati un Nicolò Ernandez.

Arma: d’azzurro, al leone coronato d’oro, rampante contro un albero di pino al naturale.

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Herrighetti o Arrighetti (vedi).

 

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Hoces, Hozes o Hozzes.

Nobile famiglia originaria dalla Spagna, godette nobiltà in Messina dal secolo XIV al XVIII. Un Alonso, nobile spagnuolo, maestro razionale e proconservatore del regno di Sicilia, fu regio delegato per la creazione dei giurati di Messina e lo troviamo notato nella mastra nobile del Mollica; nella quale mastra troviamo pure notato un fra Tommaso. Un Pietro lo troviamo proconservatore in Messina nel 1609, 1616, 1632.

Arma: d’oro, a cinque falci d’azzurro, manicate di rosso, ordinate in decusse.

 

 

 

 

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Hojo (del).

Pare che sia d’origine spagnuola e che sia stata portata in Sicilia da quel Ludovico del Hoyo e Maida, stratigò di Messina sino al 1672 e causa di tanti mali a detta nobile città.

Arma: ?

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Humano.

La si vuole originaria di Napoli, godette nobiltà in Messina dal sec. XII al XVIII e possedette la baronia di Migliardo, l’ufficio di Portulanotto, i Canali, ecc. Un Giovanni Antonio fu capitano di Milazzo 1473; un Bartolomeo a 24 settembre 1547 ottenne la carica di regio algozirio; un Tuccio, barone di Migliardo, lo troviamo annotato nella mastra nobile del Mollica; un Giuseppe, da Palermo, con privilegio del 10 settembre 1652, ottenne il titolo di barone di S. Lio. Passò all’ordine di Malta, come quarto di altra famiglia, in persona di Carlo Ruffo 1549.

Arma: ?

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Hurries o Urries.

Un Ugo possedette il diritto del grano sui porti e caricatori del regno di Sicilia; un Pietro fu stratigò di Messina 1555. Questa famiglia possedette i feudi di Riesi e Cipolla.

Arma: ?

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