Dott. A. Mango di Casalgerardo

NOBILIARIO DI SICILIA

da Zavatteri a Zuppello

 

Zavatteri.

Godette nobiltà in Palermo, trovando un Lorenzo con la carica di senatore in detta città negli anni 1486-87, 1489-90, 1500-501; un Francesco con la stessa carica nel 1488-89 e un Vincenzo nel 1508-9.

Arma: ?

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Zerilli o Zirilli.

Di questa famiglia notiamo un messer Francesco iscritto nella mastra nobile del Mollica (lista XIV, anno 1600); un Alberto che, a 30 settembre 1765, ottenne parere favorevole per l’iscrizione alla mastra nobile di Milazzo; un Stefano Emmanuele, iscritto in detta mastra, cavaliere dell’ordine Costantiniano, che fu capitano di giustizia in Milazzo nel 1771-71; un Giuseppe Zerilli e Lucifero che tenne la stessa carica in detta città nel 1786-87; un Michele che fu giudice della corte pretoriana in Palermo nell’anno 1778-79, del tribunale del Concistoro negli anni 1791-92-93 e della gran corte del regno nell’anno 1802-3.

Arma: troncato nel primo d’azzurro, al braccio destro di carnagione, impugnante una lancia al naturale in sbarra combattente il leone rivolto d’oro; nel secondo d’azzurro, a tre fasce cucite di rosso.

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Zimbalo.

Godette nobiltà in Randazzo e in Messina nei secoli XV e XVI e passò all’ordine di Malta come quarto di altra famiglia.

Arma: d’azzurro, alla sbarra d’oro, caricata da una stella del campo.

Alias: d’azzurro, alla croce di rosso attraversante tre sbarre d’oro, con la banda del secondo, caricata da una stella d’oro, attraversante sul tutto.

 

 

 

 

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Zocco.

Con decreto ministeriale del 6 settembre 1912 il signor Vincenzo Zocco (di Corrado, di Vincenzo) ottenne riconoscimento del titolo di barone delli Vausi o delle Balze, per successione a casa Di Pietro.

Arma: ?

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Zuaro.

Di questa famiglia notiamo un Niccolò proconservatore in Calatafimi nell’anno 1728; un Benedetto, che, a 26 aprile 1789, ottenne investitura del titolo di marchese di Castania.

Arma: ?

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Zuccaro.

Godette nobiltà in Messina e in Taormina. Notiamo un Natale, che fu senatore in Messina negli anni 1638-39, 1640-41, 1653-54; un Giuseppe, che, con privilegio dato a 3 ottobre 1654, ottenne il titolo di barone di Petraulito; un Francesco, che fu giurato in Taormina nel 1705-6; un Gaetano che fu capitano di giustizia in detta città nell’anno 1797-98; un altro Francesco, che fu senatore nel 1812-13.

Arma: troncato con la divisa centrata di rosso; nel primo d’azzurro a tre stelle d’oro, ordinate in fascia; nel secondo d’azzurro, alla campagna d’argento.

 

 

 

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Zuccaro di Cuticchi.

Questa famiglia, che non sappiamo se sia una diramazione dell’omonima famiglia nobile di Messina e di Taormina, ha posseduto sin dal XVII secolo la baronia di Cuticchi, che, all’abolizione della feudalità, era in possesso di Francesco Zuccaro e Taschetti, per investitura del 21 giugno 1796. Nell’elenco ufficiale definitivo delle famiglie nobili e titolate della regione siciliana troviamo iscritto, con il titolo di barone di Cuticchi, il signor Francesco Zuccaro (di Giovanni, di Francesco), con il figlio Giovanni.

Arma: di . . . . . a due leoni affrontati, coronati di . . . . . tenenti (un pezzo di zucchero?) di . . . . . sormontato da una stella di sei raggi di . . . . . i leoni sostenuti da una fascia abbassata di . . . . . .

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Zumbo o Zummo.

Godette nobiltà in Messina, Palermo, Siracusa. Notiamo un Giaimo, che nel 1450 era maestro notaro della corte straticoziale di Messina; un altro Giaimo, che, a 22 febbraio 1506, ottenne investitura del feudo Cava della Donna in Siracusa; un Scipione, che tenne la carica di giurato in detta città nel 1519-20; carica tenuta in detta città da un Vincenzo nell’anno 1547-48; da un Giovanni nel 1562-63; da un Francesco nel 1573-74; da un Gaspare nel 1599-1600. Notiamo infine un Francesco, che fu senatore in Palermo nell’anno 1642-43 e un Giuseppe, che tenne la stessa carica in detta città nel 1670-71.

Arma: d’azzurro, alla banda cucita di rosso, accompagnata da tre stelle d’oro poste due in capo ed una in punta.

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Zunica o Zuniga.

Originaria di Malta. Un Pietro fu uno degli otto capitan d’armi a guerra del regno di Sicilia, gentiluomo di camera di Carlo V, commendatore dell’ordine di Calatrava, castellano del castello Maniaci, ecc.; un Giovanni Zuniga e Requesens, ambasciatore del re di Spagna presso la Santa Sede nel 1592, fu, in Sicilia, principe di Pietraperzia, marchese di Barrafranca, ecc., come marito di Dorotea Barrese.

Arma: d’argento, alla banda di nero, alla catena d’oro di otto anelli posta in cinta, attraversante sul tutto.

 

 

 

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Zuppello.

Si vuole originaria di Napoli, nobile in Siracusa e in Augusta. Un Simone, con privilegio dato a 17 febbraio 1684, ottenne concessione del titolo di barone di San Bartolomeo, fu giurato in Augusta nel 1695-96 e capitano di giustizia in detta città nel 1698-99; un Emmanuele fu giurato in Augusta nel 1743-44; un Reginaldo fu tesoriere in detta città nell’anno 1812-13.

Arma: ?

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