La platea, detta anche “giarida” dall’arabo “garaid”, è un tipico documento della cancelleria normanno-sveva in cui veniva riportato l’elenco di tutti i contadini di una terra assegnati ad un feudatario o a una chiesa insieme alla stessa terra.

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Palermo, 15 maggio 1182, Ind. XVa

Documento in pergamena, mm 5195 + 77 × 562

La platea, redatta in latino ed in arabo, fu data da Gualtiero arcivescovo di Palermo, da Matteo vicecancelliere e da Riccardo vescovo di Siracusa e contiene la dettagliata descrizione delle terre e dei casali concessi dal re Guglielmo al Monastero di Santa Maria la Nuova di Monreale nella provincia di Palermo.

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Platea di Guglielmo II.

Palermo, aprile 1183, Ind. Ia

Documento in pergamena, mm 5610 × 540

Con questa platea, dal testo in arabo e il “ruolo” in greco ed in arabo, Guglielmo II concede alla Chiesa di Santa Maria la Nuova di Monreale in provincia di Palermo il privilegio di trattenere i servi della gleba appartenenti al demanio, rifugiatisi nelle terre della Chiesa.