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Storia della Biblioteca

Voluta da Giacomo Longo e fondata con atto di donazione del 1731, l'attuale Biblioteca Regionale di Messina apre i battenti nel 1738. Il fondo originario è costituito dalla biblioteca dell'illustre giurista messinese che volle istituire una "Pubblica Libraria”. Dal 23 gennaio 1761 la Biblioteca gode per, dispaccio viceregio, del diritto di ricevere copia di tutte le pubblicazioni stampate in Sicilia. A seguito dell'espulsione dal regno della Compagnia di Gesù, le collezioni della Biblioteca si arricchiscono di tutti i volumi dei Collegi del Valdemone.

Nel 1838 l'Accademia Carolina, elevata ad Università, è gestita dalla Deputazione degli studi alla quale è affidata anche l'amministrazione della Biblioteca che aggiunge le funzioni di biblioteca universitaria agli originali compiti di biblioteca pubblica.

Nel 1867 a seguito della soppressione delle corporazioni religiose la Biblioteca si arricchisce di libri e manoscritti appartenenti a conventi e ordini religiosi, tra cui la raccolta di codici appartenuta al monastero del SS. Salvatore "De lingua phari".

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