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Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

Parchi, musei, gallerie e aree archeologiche.

I contenuti delle sezioni che seguono, per il nuovo assetto organizzativo, sono in fase di aggiornamento.

Parchi
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Musei e gallerie interdisciplinari
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Musei e gallerie
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Musei archeologici
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Siti archeologici e monumentali
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Provincia
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Biblioteca - Museo regionale Luigi Pirandello di Agrigento

Indirizzo : Contrada Caos Villaseta
Provincia : Agrigento  Comune : Agrigento
Tel. : 0922511826

Orari ingresso : Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Chiusura il lunedì feriale
Biglietto singolo intero :  4,00 €
Biglietto singolo ridotto:  2,00 €
Note: Biglietto per l'ingresso residenti nella provincia: 1,00 €. Visita alla tomba dello scrittore dalle 9.00 ad un'ora prima del tramonto. La Biblioteca Luigi Pirandello è aperta da Lun./Ven. 8,30-13,30 Mer./Gio. 15.00-18.00


struttura amministrativa Struttura amministrativa e organigramma

Sorge in contrada Caos, a 4 chilometri da Agrigento ed è raggiungibile percorrendo la strada statale 115 per Porto Empedocle.
 
La Casa natale è una costruzione rurale di fine Settecento, posta in una contrada di campagna, presso Agrigento, denominata "Caos", un altopiano a strapiombo sul mare, punteggiato da ulivi e querce.
I Ricci Gramitto, avi di parte materna dello scrittore, vennero in possesso della Villa nel 1817. In essa la famiglia Pirandello si era rifugiata per sfuggire alla grave epidemia di colera che nel 1867 imperversava in tutta la Sicilia. Danneggiata nel 1944 dallo scoppio del vicino deposito di munizioni delle truppe americane, venne nel 1949 dichiarata monumento nazionale. Tre anni dopo la Regione Siciliana l'acquistò e diede inizio ai lavori di restauro e sistemazione della Casa e della stradella di collegamento con il pino. Le stanze con vista sulla campagna ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onorificenze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d'autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere piu famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo. Periodicamente la Casa ospita anche mostre temporanee dedicate al Maestro. Dal 1987 la casa natale costituisce un unico istituto con la Biblioteca Luigi Pirandello.





Interno
La passeggiata al "pino". Percorrendo un vialetto attraverso la campagna in prossimità della Casa si arriva ad un pino pluricentenario. Sotto questo grande albero Pirandello amava soffermarsi a pensare, a dipingere, a riposarsi, a scrivere agli amici. Ed è qui che ha voluto essere sepolto, secondo le sue ultime volontà, esaudite con la cerimonia della traslazione delle ceneri del 10 dicembre 1961.
E' una sepoltura semplice. Un cippo di pietra raccolto dalla Rupe Atenea e ritoccato dallo scultore Marino Mazzacurati ospita l'urna con le ceneri del Maestro, tra fiori di campo e agavi.
"… sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti dove nacqui".
Pino 

La Biblioteca Luigi Pirandello è un centro multimediale di documentazione sul drammaturgo siciliano, che conserva e offre una notevole varietà di documenti distinti in monografie, materiali rari e di pregio, periodici. Di estremo interesse sono i documenti autografi, in gran parte provenienti dagli eredi di Pirandello: circa 5000 documenti, molti dei quali ancora inediti, tra lettere, copioni teatrali manoscritti e dattiloscritti, frammenti, ritagli di giornali e diversi cimeli personali, in particolare la tessera del partito fascista del 1936, la tessera della Reale Accademia d'Italia, il libretto universitario di Bonn del 1889, il taccuino di Bonn e di Coazze.
 
Biblioteca Museo Luigi Pirandello
Via Imera 50- 92100 Agrigento - Tel: 0922622111. fax: 092221774

Ufficio relazioni con il pubblico: urpbrs.museo.ag@regione.sicilia.it
 

Cratere attico

Cratere attico che contenne
le ceneri di Luigi Pirandello durante la traslazione del 1961.
Luigi Pirandello è uno degli scrittori più rappresentativi della cultura letteraria del nostro secolo. Con la sua opera la letteratura italiana dei primi decenni del '900 esce dai confini ristretti della nazione ed acquista dimensione e respiro mondiale, come attesta il premio Nobel conferitogli nel 1934. Nelle sue opere Pirandello descrive la società del suo tempo, a cavallo fra due secoli. L'aspetto che maggiormente lo attrae è il profondo malessere della piccola borghesia, vittima delle condizioni alienanti della società, delle ipocrisie, degli egoismi, dei pregiudizi e degli inganni propri ed altrui. Il protagonista delle sue opere non è mai un uomo "intero", ancorato a valori oggettivi ed universali, ma è un uomo "frantumato" nelle sue componenti, solo e diverso non solo dagli altri ma anche dal suo Io di prima, che non riesce a fissarsi in una personalità definita e che è pertanto "uno, nessuno e centomila".
Pirandello

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La vita

Le opere

1867

Nasce il 28 giugno da Don Stefano Pirandello e da Donna Caterina Ricci Gramitto.
Riceve in casa l'istruzione elementare.
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1878/80

Frequenta a Girgenti, l'odierna Agrigento, i primi due anni della Regia Scuola Tecnica. Ottiene poi di seguire la sua vera vocazione, e si iscrive al locale liceo ginnasio "Empedocle".
A 12 anni scrive una tragedia in cinque atti (andata perduta) dal titolo Barbaro.

1882/85

Prosegue gli studi presso il Regio Liceo Vittorio Emanuele II di Palermo.
Pubblica a 17 anni un componimento narrativo Capannetta.

1886

A 19 anni si iscrive a Palermo alle Facoltà di Letteratura e di Legge. Contemporaneamente aiuta il padre, commerciante di zolfo.

Scrive alcune opere teatrali, andate perdute: Gli uccelli dell'alto, La moglie fedele e Provando la commedia.

1887

Lascia la Sicilia e prosegue gli studi universitari a Roma.
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1889

In seguito a un contrasto con il rettore dell'Università romana, decide di continuare gli studi a Bonn. Vive in pensione presso la famiglia Schulz-Lander e si innamora della figlia Jenny.

Dà alla stampa il libro di versi Mal giocondo. Scrive le liriche raccolte poi con i titoli Pasqua di Gea ed Elegie Renane.

1891

Si laurea in Filologia con una tesi sulla Parlata di Girgenti.
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1892/93

Dopo un breve periodo di lettorato nella città tedesca, torna e si stabilisce a Roma dove frequenta Luigi Capuana che lo introduce negli ambienti letterari e giornalistici.
Inizia a scrivere il suo primo romanzo Marta Ajala, che pubblicherà nel 1901 con il titolo L'esclusa. Datato 1893 anche il Frammento
d'Autobiografia, pubblicato nel 1933.

1894

Il 27 gennaio sposa a Girgenti Maria Antonietta Portolano, figlia del socio paterno. Dal matrimonio nasceranno i figli: Stefano, Lietta e Fausto.
Pubblica le novelle Amori senza amore e il poemetto Pier Gudrò.

1895/99

Collabora con numerosi giornali, in particolare con la rivista settimanale "Ariel". Nel 1897 è nominato supplente della cattedra di Stilistica presso l'Istituto Superiore di Magistero
Nel 1895 scrive Il turno, pubblica L'elegie romane, traduzione di venti liriche di Goethe, l'atto unico L'epilogo, poi ribattezzato La morsa e il saggio Un preteso poeta umorista del secolo XIII.

1900/02

L'inizio del secolo lo vede impegnato in un serrato lavoro di narrativa e saggistica.
Nel 1901 pubblica le poesie Zampogna; nel 1902 il romanzo Il turno, la raccolta di novelle Beffe della morte e della vita e Quand'ero matto.

1903/08

L'allagamento della miniera di Aragona, nella quale il padre Don Stefano ha impiegato non solo i propri ingenti capitali, ma anche la dote della nuora, provoca un pesante dissesto economico nella famiglia e gravi disturbi nervosi nella moglie Antonietta. Per la necessità di integrare lo stipendio di professore, impartisce lezioni d'italiano e di tedesco.
Nel 1904 Escono le novelle Bianche e nere e a puntate sulla rivista "Nuova Antologia" il romanzo Il fu Mattia Pascal. Nel 1905 escono le prime liriche di Fuori di chiave e lo studio su Alberto Cantoni. Nel 1908 vedono la luce i saggi Arte e scienza; L'umorismo, I sonetti di Cecco Angiolieri e qualche nota dantesca.

1909/13

La morte del suocero rende più tesi i rapporti con la moglie ormai irrimediabilmente presa da una forma di paranoia.
Nel 1909 viene edito il romanzo I vecchi e i giovani e la lirica Scamandro. Nel 1910 va in scena Lumie di Sicilia e L'epilogo, La morsa e Se non così e viene edita la raccolta di novelle La vita nuda. Nel 1911 scrive il romanzo Suo marito. Nel 1912 pubblica le novelle Terzetti, nel 1913 la commedia Cecé. Viene rappresentata a Roma la commedia Il dovere del medico.

1914/20

Con lo scoppio della Grande Guerra altri fatti dolorosi si abbattono su Pirandello: il figlio Stefano parte per il fronte ed è fatto prigioniero, muore la madre e anche l'altro figlio, Fausto, viene chiamato alle armi. Nel 1919 la moglie Antonietta è internata in una casa di cura.
Nel 1915 viene edito il romanzo Si gira…, le raccolte di novelle Erba del nostro orto e La trappola, nel 1917 E domani, lunedì…, nel 1918 Un cavallo nella luna, nel 1919 Berecche e la guerra e Il carnevale dei morti. Nel 1916 le commedie Liolà, Pensaci Giacomino! e Il berretto a sonagli; nel 1917 Così è (se vi pare), Il piacere dell'onesta, La giara e il dramma A vilanza, nel 1918 Il giuoco delle parti e Ma non è una cosa seria; nel 1919 le commedie La patente, L'innesto, l'apologo L'uomo, la bestia e la virtù e U ciclopu; del 1920 le commedie Tutto per bene, Come prima meglio di prima e La signora Morli, una e due.

1921

La figlia Lietta si sposa e si trasferisce in Cile.
Va in scena i Sei personaggi in cerca d'autore. Scrive Vestire gli Ignudi.

1922/28

Nel 1922 lascia l'insegnamento per dedicarsi totalmente al teatro. Tra il '25 ed il '28 dirige la compagnia del Teatro d'Arte di Roma che opera inizialmente al Teatro Odescalchi, con la giovanissima Marta Abba prima attrice.
Va in scena la tragedia Enrico IV. Tra il 1922 e il 1923 scrive gli atti unici All'uscita, L'imbecille, L'uomo dal fiore in bocca, L'altro figlio, e la commedia La vita che ti diedi. Esce il saggio Teatro vecchio e teatro nuovo. Nel 1924 scrive per il teatro Ciascuno a suo modo. Nel 1925 va in scena l'atto unico Sagra del Signore della Nave. Nel 1926 esce il romanzo Uno, nessuno e centomila e le commedie Diana e la Tuda e L'amica delle mogli. Nel 1928 va in scena La nuova colonia.

1929/32

E' nominato Accademico d'Italia. Soggiorna a Berlino per un breve periodo con Marta Abba. Nel 1932 si reca a Parigi.
1929 Pubblica il saggio su Giovanni Verga e mette in scena Lazzaro e O di uno o di nessuno. Nel 1930 viene allestita a Berlino Questa sera si recita a soggetto. In questo stesso anno segue le riprese ad Hollywood del film Come tu mi vuoi con Greta Garbo, tratto dall'omonima opera teatrale. Nel 1932 scrive il dramma in tre atti Trovarsi.

1933

Parte per Buenos Aires in compagnia di Massimo Bontempelli.
A Buenos Aires va in scena Quando si è qualcuno.

1934

E' insignito del premio Nobel per la letteratura.
1934 Va in scena La favola del figlio cambiato. Scrive i drammi Non si sa come e I giganti della montagna che resta incompiuto. Cura i dialoghi del film di Pierre Chenal Il fu Mattia Pascal. Scrive un libretto d'opera.

1936

Il 10 dicembre muore nella sua casa romana per una polmonite.

1936 Viene trasmessa alla radio Sogno (ma forse no).

Pirandecco con amici, Agrigento Tempio di Giunone

Luigi Pirandello con amici
Agrigento, Tempio di Giunone, 1927
 
Lamberto Picasso, Luigi Pirandello, Marta Abba, Roma, Teatro Argentina, 1928

Lamberto Picasso, Luigi Pirandello, Marta Abba, Roma,
Teatro Argentina, 1928
 
Conferimento del Premio Nobel Stoccolma, 1934
Conferimento del Premio Nobel Stoccolma, 1934
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