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Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

Parchi, musei, gallerie e aree archeologiche.

I contenuti delle sezioni che seguono, per il nuovo assetto organizzativo, sono in fase di aggiornamento.

Parchi
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Musei e gallerie interdisciplinari
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Musei e gallerie
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Musei archeologici
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Siti archeologici e monumentali
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Provincia
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Oratorio dei Bianchi

Indirizzo : Piazzetta dei Bianchi
Provincia : Palermo  Comune : Palermo
Tel. : telefono 0916230068 fax 091615305 gall.abatellis@regione.sicilia.it urp 0916230068


Dipendente da
open
 Galleria regionale di Palazzo Abatellis - Museo interdisciplinare

sito
www.regione.sicilia.it/beniculturali/palazzoabatellis/

L’Oratorio allo stato attuale è ancora in corso il cantiere di musealizzazione degli stucchi della distrutta chiesa delle stimmate. Il suddetto cantiere in fase di ultimazione è circoscritto al solo piano terra. Al primo piano sono già esposti alcuni arredi settecenteschi, una scultura attribuita al Marabitti e due statue marmoree una attribuita ad Antonello Gagini e l’altra di Vincenzo Vitagliano provenienti dalle collezioni della Galleria. L’Oratorio sarà visitabile soltanto al primo piano solo previa prenotazione telefonica (max 10 persone).


L’Oratorio è ubicato nel cuore del centro storico, nei pressi di piazza Kalsa  tra via dello Spasimo e piazzetta dei Bianchi.

oratorio

La sede museale è l’antico complesso architettonico sorto nel corso dei secoli su uno dei siti più significativi della storia della città. Il nucleo  più antico è costituito dai resti lignei della Porta della Vittoria, con riferimento alla vittoria di Roberto il Guiscardo sugli Arabi che proprio alla Kalsa avevano la cittadella fortificata. Intorno a questi resti sorse a fine Quattrocento la chiesa della Vittoria che nel corso del XVIII secolo assunse l’attuale assetto longitudinale. A partire dalla metà del XVI secolo, al di sopra di questa chiesa prese avvio la costruzione dell’oratorio della confraternita del Santissimo Crocifisso detta “dei Bianchi” per via dell’abito cerimoniale. Vi aderivano i maggiorenti della città con il compito di confortare nella buona morte i condannati. Devastato da un incendio, a fine XVII  l’oratorio fu ricostruito e nel corso del secolo successivo arricchito di pitture, arredi e sculture. Nel 1987  l’Assessorato Regionale Beni Culturali ha acquistato l’intero complesso destinandolo a Palazzo Abatellis.

Il percorso espositivo  integra le pitture, gli arredi e la decorazione plastica  del sito monumentale con i materiali di scultura e plastica del Sei e del Settecento selezionati dalle raccolte di Palazzo Abatellis.
L’ordinamento consente una comprensione immediata e unitaria dei caratteri specifici della produzione artistica palermitana dall’età barocca al tardo Settecento, fra pittura, scultura e decorazione plastica.
L’ingresso alla sede espositiva del piano terra avviene dalla facciata tardo settecentesca su piazzetta dei Bianchi che immette al piano terra e allo scalone. L’accesso da via dello Spasimo, solitamente chiuso, è preceduto da profondo loggiato tardo seicentesco su possenti arcate a bugne.
Il Piano terra, originaria chiesa della Vittoria, presenta gli stucchi serpottiani provenienti dal complesso delle Stimmate in un allestimento museografico che ne ricrea, ove possibile, la partitura espositiva originaria. In fondo all’aula permangono i resti della già ricordata Porta della vittoria, del X secolo.
Lo scalone monumentale del 1744 a doppia rampa è ornato da nicchie sormontate da tondi e ospitanti statuaria tardo barocca e classicheggiante dei secoli XVII e XVIII,.
Al Primo Piano l’oratorio, preceduto dall’antioratorio presenta  pitture parietali opera di alcune fra le più attive  dinastie artistiche fra Sette e Ottocento : i Cotardi per i monocromi, i Mercurio e Giuseppe Testa per i temi biblici. La pala d’altare è opera di Antonio Manno che la firma e data nel 1800. Il pavimento maiolicato della seconda metà del XVIII, di cui rimangono assai poche sopravvivenze, raffigurava nella parte centrale la scena di Mosè che fa sgorgare l’acqua dalle rocce del deserto.
Alle spalle della grande aula oratoriale nota come la più ampia della città, si aprono due sale destinate all’esposizione di manufatti plastici dei secoli XVII e XVIII. Segue il fastoso “Salone Fumagalli”, in origine destinato alle  riunioni dei confrati, interamente affrescato a trompe l’oeil da Gaspare Fumagalli che vi si firma nel 1776.


scala monumentale

Marmorari Musca Lo scalone monumentale 1744


fumagalli

Gaspare Fumagalli Salone Fumagalli affresco a trompe l’oeil - 1776


allegoria serpotta

Giacomo Serpotta Allegoria della purezza e Allegoria della fortezza Stucco 1703-1704
Provenienza: Palermo, Galleria Regionale della Sicilia, dal Museo Nazionale, dalla chiesa delle Stimmate di San Francesco


putti serpotta

Giacomo Serpotta Putti Stucco 1703-1704
Provenienza: Palermo, Galleria Regionale della Sicilia, dal Museo Nazionale, dalla chiesa delle Stimmate di San Francesco


chiesa

Benedetto e Stefano Cotardi, Decorazione della grande aula


consolle

Consolle con stemma francescano XVIII sec. Legno intagliato H. 88 cm,  L. 138 cm
Provenienza: Palermo, Galleria Regionale della Sicilia


s. giovanni battista

V. Vitagliano S. Giovanni Battista Marmo, h. cm 70: Croce in legno di pero
Provenienza: Palermo, Galleria Regionale della Sicilia Inv. 4975


s. pietro

A. Gagini (attr.) S. Pietro Marmo alabastrino, h. cm. 93
Provenienza: Palermo, Galleria Regionale della Sicilia Inv. 15485


cherubino

Ignazio Marabitti Cherubino Marmo, cm. 90x55
Provenienza: Palermo, Galleria Regionale della Sicilia Inv. 4949


mos

Giuseppe Testa Mosè e il serpente di bronzo


crocefissione

Antonio Manno La Crocifissione, 1800, olio su tela cm 360x206

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