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Torre Cabrera

Indirizzo : Pozzallo, Piazza Rimembranza snc
Provincia : Ragusa  Comune : Pozzallo
Tel. : 09321839271

Orari ingresso : Dal lunedý al sabato dalle ore 9 alle 12.30 e dalle ore 16.45 alle 19.45.
Note: Ingresso libero. Per info ulteriori ed eventuali variazioni:Comune di Pozzallo cultura@comune.pozzallo.rg.it

Dipendente da
open Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa

 

 

Cenni storici
La Torre Cabrera è una torre di difesa costiera costruita in epoche remote a protezione del Caricatore di Pozzallo dai pirati, in Provincia di Ragusa.
La Torre si erge, imponente e maestosa, sulla scogliera del litorale di Pozzallo. Fu costruita nel primo quattrocento per volere del conte di Modica Bernat Cabrera, esponente di una delle più illustri famiglie catalane, i visconti Cabrera e Bas e conti di Osona, che sostenne e finanziò i sovrani spagnoli nella riconquista della Sicilia e ne ebbe in cambio la contea di Modica confiscata ai ribelli Chiaramonte.
L'edificio a pianta quadrata con lato di circa 20 m. di lato ed un'altezza di 28 m. dal piano stradale, consta di tre piani più la terrazza che attualmente manca delle merlature. Conserva all'esterno il cinquecentesco bastione scarpato, che si protende sul mare con l'imponente terrazza, munita delle troniere per la manovra dei pezzi d'artiglieria prescritti dalle esigenze del sistema difensivo della Sicilia nel Mediterraneo, mare di scorrerie e di conflitti.
A seguito dei recenti restauri si è dimostrato che non si tratta di una torre di difesa ma di un "palacium" che coniugava la funzione di residenza signorile con quella di punto di controllo delle granaglie e delle merci che, provenienti dall'interno, venivano imbarcate dal caricatore.
Nel corso del'500 divenne una sorta di grande torre costiera utile alla difesa contro gli attacchi dei pirati che si intensificavano e fu via via fortificato, secondo le necessità, come si rileva dalle relazioni dell'architetto Tiburzio Spannocchi prima e dell'ingegnere Camillo Camilliani successivamente, incaricati dal sovrano spagnolo di redigere un piano di difesa delle coste siciliane dalle incursioni piratesche.
Alla fine del'500, al palacium originario si aggiunge il poderoso bastione a mare; si tamponano le grandi aperture a levante, a mezzogiorno e a ponente; si adatta l'articolazione degli spazi interni a favore di una sistemazione utilitaristica di carattere militare. Si costruiscono i due grandi contrafforti sulla facciata sud e si modifica il sistema d'accesso, interrando nella cieca base bastionata l'originaria scala di accesso, come ha documentato il restauro in corso.
L'impianto planimetrico interno, con i magazzini e le cisterne nel piano terra e con i decorati e spaziosi saloni dei piani elevati, risponde sia alla funzione rappresentativa del palazzo-residenza, sia a quella commerciale legata alla fiorente attività del "Caricatore di Pozzallo", porta a mare dell'antica Contea di Modica (1296-1816).
Da lì partiva il grano destinato all'esportazione in tratta franca lungo le rotte mercantili del Mediterraneo. Al piano terra possono essere visitati i due vasti magazzini, paralleli alla linea di costa, coperti con volte a botte, in pietra e mattoni, ed illuminati da feritoie utilizzate come caditoie per granaglie.
Attraverso un'articolata scala ottocentesca, esterna all'edificio, si accede al primo piano, dove le pareti dell'ambiente verso il bastione a mare conservano le tracce delle tre crociere crollate per eventi sismici.
Verso la città si apre ancora un salone, con altre crociere. Dal primo livello una scala, ricavata nello spessore del muro, conduce al secondo. Quì altri due ambienti, destinati probabilmente ad uso privato, sono coperti da altre tre crociere ed illuminati da due trifore trilobate aperte sul mare. Una scaletta a chiocciola ricavata all'interno del muro nello spigolo sud ovest, conduce al terzo piano, occupato dal terrazzo da cui si gode una vista panoramica straordinaria.
E, sorpresa, continuando la visita nelle pareti delle trifore, colto dal nostro occhio sempre attento ai particolari, troviamo graffiti molto interessanti. Uno scritto in gotico ed un disegno di una vascello marcatamente sulla pietra. Non si tratta di decorazioni, poichè non vengono notate facilmente nè tantomeno è opera di buontemponi, trovandosi in posizione assai elevata e in una zona,lo ribadiamo, isolata. Sembrano più dei 'marchi', lasciati dagli antichi costruttori o da chi voleva lasciare un segno della propria presenza.
Nel XV secolo il sito dell' attuale Pozzallo era conosciuto dai naviganti per le sorgenti di acqua chiamate di "Pozzofeto" e della "Senia" , in quei tempi tanto famose da essere segnalate sui portolani e sulle carte nautiche per il rifornimento delle scorte d'acqua dei navigli. Quando i Chiaramonte, Conti di Modica, vi costruirono un Caricatore, cioè un complesso di magazzini sulla costa completo di pontili e scivoli per l' imbarco di merce sui velieri, considerato il secondo per importanza della Sicilia dell'epoca, si rese necessaria anche la costruzione di strutture per la sua difesa; agli inizi del XV secolo il re Alfonso V d'Aragona autorizzò la richiesta del conte Giovanni Bernardo Cabrera, di costruire una torre di difesa che da lui prese il nome: Torre di Cabrera.
La struttura risultò molto imponente e di grande importanza militare per l' avvistamento preventivo dei velieri pirata che in quel tempo miravano spesso ai magazzini del Caricatore, sempre colmi di grano della Contea di Modica, che imbarcato a Pozzallo raggiungeva i più lontani porti del Mediterraneo. Nella torre prestavano servizio soldati e artiglieri e sulle sue terrazze vi erano piazzati cannoni di diverso calibro mentre dei cavalieri sorvegliavano la costa. Venivano anche catturati e puniti i criminali o i prigionieri saraceni catturati e giustiziati in una camera particolare, ancor oggi visibile, situata proprio sugli scogli, dove i detenuti venivano incatenati e poi uccisi per annegamento dalle acque innalzatisi con l'alta marea.
Nelle volte a crociera di qualcuna delle sale, adibite a residenza del castellano, o del Conte stesso di passaggio, spiccano gli stemmi scolpiti raffiguranti il blasone della nobile famiglia catalana dei Cabrera.
Attorno alla Torre Cabrera si sviluppò il primo agglomerato urbano di Pozzallo, costituito in un primo tempo da poche centinaia di persone fra soldati e pescatori.
Nel 1693 la Torre crollò in seguito ad un terremoto. Fu ricostruita applicando alcune modifiche al progetto originale.
La torre prima Monumento Nazionale oggi passata alla regione siciliana, è riportata sullo stemma della città di Pozzallo. Per una questione estetica, alcune finestre originali sono state ricostruite totalmente attenendosi il più possibile alla forma originale.

Numero di visitatori
La Torre di proprietà del demanio regionale è l’unico monumento attualmente visibile nell’area iblea che possa rammentare Bernardo Cabrera, Conte di Modica e Ragusa tra la fine del ‘300 e gli inizi del ‘400. E’ percepita a Pozzallo come il simbolo della città. Da quando è stata riaperta al pubblico, si è registrato un incremento progressivo di visitatori. Nel corso dell’estate del 2007, con la turnazione, l’apertura serale nel mese di agosto ed il prolungamento fino alle 24 nei fine settimana, secondo le stime ufficiali del comune, riportate nella relazione prot. n. 20685 del 6-09-2007, si è registrata una presenza di circa 10.000 visitatori anche in connessione con manifestazioni quali “La sagra per pesce” e “Alla corte di Bernardo Cabrera” . negli anni successivi, mancando la turnazione ed essendo aperta al pubblico solo nelle ore antimeridiane il numero dei visitatori è diminuito. La torre, attualmente museo di se stessa, si visita gratuitamente.

Torreb Cabrera

Torreb Cabrera

Torreb Cabrera   Torreb Cabrera

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