testa
Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

Parchi, musei, gallerie e aree archeologiche

Parchi
vuoto
Musei e gallerie interdisciplinari
vuoto
Musei e gallerie
vuoto
Musei archeologici
vuoto
Siti archeologici e monumentali
vuoto
Provincia
                                                                                                                            English version

Area archeologica Parco Forza

Indirizzo : Ispica, Via Cavagrande,snc
Provincia : Ragusa  Comune : Ispica
Tel. : 0932952608

Orari ingresso : Dal 1 aprile tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9.00 alle 18.15
Biglietto singolo intero :  2,00 €
Biglietto singolo ridotto:  1,00 €
Note: Dipende dal Polo regionale di Ragusa per i siti archeologici e per i Parchi archeologici di Kamarina e Cava Ispica. La prima domenica di ogni mese ingresso gratuito

Comunicazioni e avvisi
> Polo regionale di Ragusa per i siti archeologici e per i Parchi archeologici di Kamarina e Cava Ispica 
26.07.2017 - Avviso per la presentazione di manifestazione di interesse per il servizio di potatura, raccolta frutti e pulizia delle aree a verde del Sito Archeologico di Parco Forza (Ispica) 

Dipendente da
open Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa


Allo sbocco della cava Ispica si trova lo sperone della Forza, roccaforte naturale abitata nell’Età del Bronzo Antico e Medio, in età protostorica e fino al tempo della colonizzazione greca. Al VII – VI sec. a.C. si data la necropoli Albero dei Sospiri all’ingresso occidentale del moderno paese di Ispica.
Se è probabile che successivamente l’insediamento si sia spostato a valle, come testimoniano le catacombe di San Marco (qui si trova un grande ipogeo profondo più di 40 m.) e gli ipogei delle ultime balze della cava, è solo con l’età normanna che avviene la rioccupazione della  Forza, che costituirà la rocca dell’abitato fin dal 1169 di Spaccaforno (e dal periodo fascista di Ispica). Il sito, infatti, compare già nelle Rationes Decimarum del 1310 come casale e nel Censimento Aragonese del 1336, in seguito viene registrato come Fortalitium. Come tale figura ancora nel privilegio di investitura del 1393 concesso dal re Martino a Bernardo Cabrera conte di Modica. Successivamente, nel 1428, il Fortalitium fu venduto ad Antonio Caruso, patrizio di Noto, che provvide a rafforzare il luogo. La Forza passò, quindi, ai conti Statella, in seguito al matrimonio contratto da una discendente dei Caruso con il conte Francesco Maria Statella. Gli Statella governarono Spaccaforno fino al 1860. Dopo il disastroso terremoto del 1693 la città fu trasferita nell’attuale sede di Ispica, nome che la città ha assunto solo nel 1935.
Una poderosa cinta muraria, intervallata da torrette semicircolari, circondava la rocca. Essa risale al XV-XVI, ma non è improbabile che vi siano delle fasi più antiche.
All’estremità meridionale dell’acrocoro della Forza è collocata la chiesa di San Pietro che con gli Statella venne ingrandita e dedicata alla SS. Annunziata. La chiesa, in parte scavata nella roccia ed in parte costruita, è costituita da un’ampia aula rettangolare con abside sopraelevata rettangolare rivolta a Sud-Est. Nell’aula sono state scoperte numerose sepolture.
Dominava la Forza il Palazzo Marchionale, edificato nella spianata sud-orientale. Di esso sono stati messi in luce l’ingresso preceduto da un’ampia corte acciottolata di forma quadrata. Da questa si accedeva ad una seconda corte più piccola, probabilmente coperta, pavimentata con ciottoli formanti ampi riquadri. A destra una scaletta immetteva in una torretta che dominava il centro del palazzo. L’ala Nord del palazzo ospita gli ambienti di servizio con un’ampia cucina, dotata del posto del fuoco e di tre fosse atte a contenere derrate alimentari. Tre ambienti sono corredate di una pavimentazione in piastrelle che formano un motivo a spina di pesce. Nella parte meridionale del palazzo vi sono tre ambienti posti sullo stesso asse e lungo il lato meridionale della grande corte; essi sono decorati con intonaco colorato. Oltre la piccola corte si trovano altri ambienti di rappresentanza con piastrelle esagonali, ed un corridoio con piastrelle rettangolari.
Sui costoni rocciosi degradanti del lato orientale della Forza, sono ricavati  alcuni ambienti rupestri riconosciuti come scuderie, magazzini ed ambienti di servizio al palazzo.
L’approvvigionamento idrico alla cittadella era garantito dalla spettacolare escavazione del cosiddetto Centoscale. Si tratta di un tunnel a sezione rettangolare con 280 gradini che, dall’alto del versante orientale della spianata della Forza, conduce fin sotto il greto del torrente.
Attorno allo sperone della Forza e nelle contigue vallecole della Cava Mortella e della Barriera, si sviluppava l’abitato rupestre di Spaccaforno, testimonianza della vitalità di questo genere di habitat almeno fino al XVII secolo. A servizio di questi quartieri rupestri si conservano le chiese scavate nella roccia come la Chiesa di Santa Maria la cava con ricco ciclo di pitture parietali e lungo il vallone Barriera le chiese di  San Sebastiano, San Gaetano e Sant’Anna la Vecchia. 

planimetria

 

parco forza

parco forza

chiesa
Chiesa dell'Annunziata

palazzo
Palazzo Marchionale


L'antiquarium


Le Cento Scale


Il Teatro


Il Muro

> Elenco dei musei, gallerie e siti archeologici
1
> Schede informative
1
> News, comunicazioni, circolari e decreti
1
> I grandi eventi
1
> I dati sulla fruizione dei Beni culturali in Sicilia
1
> I beni inamovibili della Regione Siciliana
1
> Virtual Tour, mappe con percorsi e schede
googlemusei