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Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

Parchi, musei, gallerie e aree archeologiche.

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Museo regionale interdisciplinare di Ragusa

Indirizzo : Via Natalelli
Provincia : Ragusa  Comune : Ragusa
Tel. : 0932622963 - fax 0932622963

Orari ingresso : Tutti i giorni feriali dalle ore 9,00 alle 18.30. Apertura festiva la prima domenica di ogni mese
Biglietto singolo intero : Gratuito
Biglietto singolo ridotto: Gratuito


struttura amministrativa Struttura amministrativa e organigramma

Il Museo è ubicato a ridosso dell'asse viario di via Roma in prossimità della testata nord del Ponte Nuovo (Pennavaria).
La sede museale, si trova al primo piano del Palazzo Mediterraneo, edificio realizzato negli anni '50 nella zona di espansione della città. In esso ebbe sede tra il 1955 e il 1960 l'Antiquarium, che fu il primo nucleo del museo.
Alla fine degli anni '60, il museo assume l'attuale assetto, a seguito di una completa ristrutturazione museografica.
 
Il museo illustra l'archeologia e la storia antica del territorio della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichità.
Nel territorio tracce di frequentazione in età neolitica sono note vicino Acate, in contrada Pirrone.
All'età del bronzo si può attribuire una fitta rete di villaggi capannicoli, presenti oltre che sulle alture anche nelle pianure, tra i fiumi, e nella fascia costiera. Tra questi villaggi si segnala quello di Castiglione che sarà poi di nuovo rioccupato in epoca protoarcaica da indigeni. Particolarmente importanti sono pure i villaggi di Monte Raci e Branco Grande.
In periodo greco arcaico l'insediamento più importante del territorio ibleo è Camarina, colonia fondata da Siracusa. Il ruolo della città fu determinante nel processo di acculturazione per i centri indigeni che con essa vennero a contatto, tra i quali Monte Casasia e Castiglione.
Al periodo ellenistico risale poi l'insediamento di Scornavacche (Chiaramonte Gulfi) un vero abitato di coroplasti (fabbricatori di oggetti in terracotta). All'epoca tardo antica risale l'abitato di Caucana, importante scalo portuale dove numerosi sono stati i rinvenimenti di testimonianze cristiane.
 
Le collezioni Nel primo nucleo dell'Antiquarium di Ragusa furono esposti inizialmente i reperti delle prime campagne di scavi condotte nella necropoli greca di Rito (Ragusa) e nell'abitato ellenistico di Scornavacche (Chiaramonte Gulfi). Successivamente, dopo l'ampliamento degli anni Settanta, al museo confluirono i reperti degli scavi della città di Camarina, della necropoli sicula di Castiglione e dell'abitato tardo-antico di Caucana.
Il museo espone anche reperti provenienti da collezioni formatesi nei primi decenni del '900 nel territorio della provincia di Ragusa ed acquistati dalla Regione Siciliana, fra cui le collezioni Melfi di Chiaramonte, Pacetto, La Rocca e Pace.
 
L'ordinamento del museo si avvale di una disposizione dei reperti ordinata sia cronologicamente che per aree topografiche. L'allestimento del museo è caratterizzato da ricostruzioni al vero di limitate porzioni di scavo. Questi ambienti (necropoli, fornaci, pavimenti a mosaici), richiamano nel visitatore l'idea della funzione degli oggetti esposti.
 
Il museo si articola in sei sezioni.
Sezione 1 Le stazioni preistoriche
Sezione 2 I Greci nella provincia (Camarina)
Sezione 3 Abitati siculi arcaici e classici. Monte Casasia, Licodia Eubea, Castiglione, Hibla
Sezione 4 Centri ellenistici. Scornavacche
Sezione 5 Insediamenti tardo romani. Kaukana
Sezione 6 Collezioni e acquisti

Ibleo

Kylix del tipo di Siana, particolare dell'interno, necropoli di contrada Rito, 570 a.C.
Kylix del tipo di Siana, particolare dell'interno, necropoli di contrada Rito, 570 a.C.

 


Periodo

Classi tipologiche

Siti di provenienza

Il museo espone 5.000 reperti

.
Neolitico
Età
V-IV
millennio
Ceramica, selci, ciotoli incisi

Pirrone (Acate), Scicli, Capitina (Vittoria)

.

.

Età del bronzo
dal II-II
millennio al XIV sec. a.C.
Ceramica, selci
Castiglione, Grotta
S. Filippo, Branco Grande, Cava dei Servi (Ragusa); Poggio Bidini Capitina, Cava Ispica (Vittoria); Giarratana;
Scicli
1 Vaso a clessidra biansato, Scicli
 
2 Vaso a calice biansato
a corpo ovoidale, Scicli, 2000-1400 a.C.
 
3 Vasi attingitoio biansati con corpi biconici, necropoli di Castiglione,
2000-1400 a.C.
 
4 Fornello o alare in terra-cotta con base circolare, con due prese anatomiche sul corpo, contrada S. Filippo, 2000-1400 a.C.
 
6 Corno votivo, o fallo apotropaico, cava dei
Servi (Ragusa),
1400-1200 a.C.

 

1 Vaso a clessidra biansato, Scicli
1

 

2 Vaso a calice biansato a corpo ovoidale, Scicli, 2000-1400 a.C.
2
3 Vasi attingitoio biansati con corpi biconici, necropoli di Castiglione,2000-1400 a.C.
3

 

4 Fornello o alare in terra-cotta con base circolare, con due prese anatomiche sul corpo, contrada S. Filippo, 2000-1400 a.C.
4
6 Corno votivo, o fallo apotropaico, cava dei
5

 

 

Età
del ferro
IX-VII
sec. a.C.
Ceramica, metalli (oggetti in bronzo e in ferro), monili, avori
Castiglione (Ragusa), Castelluccio
6 (a sinistra) Impugnatura di spada in bronzo a "lingua di presa" traforata, (a destra) Impugnatura di spada in bronzo a forma di "T", dal ripostiglio di bronzi di Castelluccio,
X-IX sec.a.C.
 
7 Asce con spuntoni laterali, in bronzo,
dal ripostiglio di bronzi di Castelluccio,
X-IX sec. a.C.
 
8 Calderone in terracotta nello stile di Finocchito, Castiglione, 730-650 a.C.

 

6 (a sinistra) Impugnatura di spada in bronzo a "lingua di presa" traforata, (a destra) Impugnatura di spada in bronzo a forma di "T", dal ripostiglio di bronzi di Castelluccio,X-IX sec.a.C.
6

 

7 Asce con spuntoni laterali, in bronzo, dal ripostiglio di bronzi di Castelluccio,X-IX sec. a.C.
7
8 Calderone in terracotta nello stile di Finocchito, Castiglione, 730-650 a.C.
8

 

 

Civiltà indigena
IX-VII sec. a.C.
Ceramica, metalli oggetti in bronzo e in ferro)
Castiglione (Ragusa), Monte Casasia (Monterosso Almo), Licodia Eubea
1 Coppe ioniche con piede tronco-conico, vasca emisferica, inciso sul corpo il nome siculo "Nendas", Castiglione,
VI sec. a.C.

 

1 Coppe ioniche con piede tronco-conico, vasca emisferica, inciso sul corpo il nome siculo "Nendas", Castiglione, VI sec. a.C.
1

 

 

 

Età greca arcaica
VI-V
sec. a.C.
Ceramica,
elementi architettonici in calcare, sculture in calcare e bronzo,
terracotta: (terrecotte figurate, oggetti di uso comune), stele, metalli,
(oggetti in bronzo e in ferro, ori, argenti), epigrafi su pietra e bronzo
Castiglione, contrada Rito, contrada Rito-Cortolillo (Ragusa); necropoli di Passo Marinaro, contrada Rifriscolaro (Camarina), Camarina
1 Modellini in terracotta, contrada Rito-Cortolillo,
VI sec. a.C.
 
2 Modellino in terracotta
di cavalluccio con cavaliere, contrada
Rito-Cortolillo,
VI sec. a.C.
 
3 Statuetta in terracotta di offerente, necropoli di contrada Rito,
metà VI sec. a.C.
 
4 Lekane protoattica con anse ad anello, necropoli di contrada Rito, metà VI sec. a.C.
 
5 Kylix del tipo di Siana su alto piede tronco-conico, necropoli di contrada Rito, 570 a.C.
 
6 Vaso attico biansato a figure nere, necropoli arcaica di contrada Rifriscolaro, Camarina, 570-560 a.C.
 
7 Oinochoe a figure nere, necropoli di contrada Rito,
570-550 a.C.
 
8 Erma in bronzo raffigurante Zeus, necropoli di Passo Marinaro, V sec. a.C.
 
9 Statua di fanciulla in calcare locale, acefala e mancante della metà inferiore, dal Temenos del tempio di Athena, Camarina, IV sec. a.C.

 

1 Modellini in terracotta, contrada Rito-Cortolillo, VI sec. a.C.
1

 

2 Modellino in terracotta di cavalluccio con cavaliere, contrada Rito-Cortolillo,VI sec. a.C.
2
3 Statuetta in terracotta di offerente, necropoli di contrada Rito,met VI sec. a.C.
3

 

4 Lekane protoattica con anse ad anello, necropoli di contrada Rito, met VI sec. a.C.
4
5 Kylix del tipo di Siana su alto piede tronco-conico, necropoli di contrada Rito, 570 a.C.
5

 

6 Vaso attico biansato a figure nere, necropoli arcaica di contrada Rifriscolaro, Camarina, 570-560 a.C.
6
7 Oinochoe a figure nere, necropoli di contrada Rito,570-550 a.C.
7

 

8 Erma in bronzo raffigurante Zeus, necropoli di Passo Marinaro, V sec. a.C.
8
9 Statua di fanciulla in calcare locale, acefala e mancante della met inferiore, dal Temenos del tempio di Athena, Camarina, IV sec. a.C.
9

 

 

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