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Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

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Museo archeologico regionale di Centuripe

Indirizzo : Via SS. Crocifisso 1
Provincia : Enna  Comune : Centuripe
Tel. : 093573079

Orari ingresso : - Da lunedý a sabato dalle 9.00 alle 19.00. - La prima domenica del mese dalle 9.00 alle 19.00.
Biglietto singolo intero : Gratuito
Biglietto singolo ridotto: Gratuito


Centuripe, centro siculo nell’entroterra di Catania, formatosi alla fine dell’VIII sec. a.C., in posizione inespugnabile su un frastagliato acrocoro a dominio delle valli del Simeto, del Salso e del Dittaino, entrato precocemente in contatto con le colonie calcidesi della costa, e che appare pienamente ellenizzato nel VI sec. a.C., conobbe una straordinaria fioritura in età tardo-ellenistica e romana; distrutto da Carlo d’Angiò nel XIII secolo, fu rifondato nel 1548, nello stesso sito della città antica.

Il Museo Archeologico di Centuripe raccoglie le collezioni comunali formatesi nei primi decenni del secolo scorso, con donazioni e recuperi decontestualizzati, e quanto proviene dagli scavi regolari eseguiti a partire dal 1968, in collaborazione fra la Soprintendenza di Siracusa, allora competente per territorio, e l’Istituto di Archeologia dell’Università di Catania, diretto dal Prof. Giovanni Rizza. Sono invece conservati al Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, non ancora esposti, i materiali provenienti dagli scavi di P. Orsi fra il 1906 e il 1912 nella necropoli ellenistica di contrada Casino.
La precedente esposizione, inaugurata nel 2000, era essenzialmente limitata all’esposizione di un ricco complesso di sculture rinvenuto nell’area dell’edificio di età romana identificato come sede degli Augustales, ad una parte delle collezioni comunali ed ai corredi di alcune delle tombe scavate nel 1968 nella necropoli arcaica di contrada Piano Capitano.

Il nuovo allestimento, con l’aggiunta di un terzo piano espositivo ai due già esistenti, comprende una parziale ristrutturazione della precedente esposizione.
La parte concernente l’abitato dell’antica città di Centuripe, che occupa il piano terreno, si arricchisce dei materiali provenienti dagli scavi più recenti ed anche di molti reperti provenienti da vecchi scavi, prima non esposti per motivi di spazio. Si articola secondo un criterio topografico; i materiali rinvenuti nelle diverse zone dell’abitato odierno permettono di tracciare le linee ricostruttive della genesi della città storica - originatasi da un precedente agglomerato di insediamenti protostorici - e della sua progressiva espansione.
Nel piano soppalcato sono stati approfonditi alcuni aspetti riguardanti la vita e le principali attività che resero famosa e fiorente la città, in età ellenistico-romana: la ricchissima produzione delle officine ceramiche (statuette fittili, maschere teatrali, vasellame); la produzione agricola, con particolare riguardo a quella cerealicola; i commerci, attestati dalla presenza di anfore di produzione rodia e italica. E’ stato dato spazio anche a due attività per le quali la città è divenuta famosa, a partire dagli inizi del secoli scorso, legate all’archeologia seppure non propriamente accademica: gli scavi clandestini e la realizzazione di falsi.
Il primo piano ospita le necropoli, con una ricca esposizione di corredi scelti fra i più rappresentativi, dall’VIII sec. a.C. all’età romana. La scelta dei corredi di età arcaica ha privilegiato, fra le tombe più antiche, quelle che, realizzate nell’VIII sec. a.C., rimangono in uso fino agli inizi del VI sec. a.C., documentando, con la presenza di ceramiche di produzione protocorinzia, corinzia a ionica, gli intensi contatti con - e forse l’insediamento di - coloni greci provenienti dalla calcidese Catania e la progressiva profonda ellenizzazione della popolazione indigena. Nell’allestimento, è stato dato particolare spazio, per motivi didattici, alla ricostruzione di una delle tombe a camera di età arcaica di Contrada Piano Capitano. Per le ultime fasi della necropoli, si presentano le urne cinerarie di età romana, inserite in un sistema espositivo che evoca il contesto originale.

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