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Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

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Museo regionale di Adrano

Indirizzo : Piazza Umberto I
Provincia : Catania  Comune : Adrano
Tel. : TEL. 0957691622 - 0957602608

Orari ingresso : Aperto da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00. La prima domenica del mese dalle 9.00 alle 19.00.Costo 2 euro (prezzo ridotto poiché parte del Museo è temporaneamente chiusa)
Biglietto singolo intero :  2,00 €
Biglietto singolo ridotto:  2,00 €



Il Museo è ospitato nel Castello Normanno, imponente edificio ubicato al centro della piazza principale del paese.
La struttura dell’edificio è costituita da un grande torrione a pianta rettangolare di 33 metri di altezza circondato, nel XVI secolo, da un bastione con quattro torri angolari. Lo spazio interno è articolato su quattro piani; l’accesso ai piani avviene attraverso scale ricavate all’interno dello spessore dei muri perimetrali della struttura. Il secondo piano presenta una cappella, la cui abside risulta anch’essa incassata nello spessore murario (fig.1 –Castello).

Le caratteristiche architettoniche sembrano avvicinare l’edificio di Adrano ad altri esempi dell’area francese ed inglese, per cui oggi si propende per un suo inquadramento nella cultura dell’area franco normanna e una datazione intorno al XII secolo. Il castello di Adrano, insieme a quelli vicini e simili di Paternò e Motta S. Anastasia, rientrerebbe in un sistema difensivo di età normanna volto a controllare la valle del Simeto e Catania.

Il Museo ospita materiali provenienti sia da scavi regolari che da recuperi occasionali relativi al territorio di Adrano ed alle zone circostanti. Non mancano, però, anche esempi riferibili ad altre zone della Sicilia centro–orientale. 
Le raccolte archeologiche, attraverso cui è possibile seguire lo sviluppo della storia di Adrano e del suo territorio dall’età neolitica (VII millennio a.C.) fino al periodo arabo–normanno, occupano tre dei quattro piani del castello; l’ultimo è dedicato all’esposizione di una selezione di materiali storico artistici ed etnoantropologici; una sala di lettura è ubicata al primo piano. 
Il Museo, che è stato interessato da un Progetto di restauro, messa in sicurezza e nuovo allestimento museale finanziato sui POR Sicilia 2000-2006, è stato riaperto al pubblico nel luglio 2009. 
Di recente apertura è anche l’”Area archeologica delle Mura dionigiane”, un tratto del braccio orientale dell’antica fortificazione della città di Adranon fondata intorno al 400 a.C. dal tiranno di Siracusa Dionigi I (fig. 2 –Mura dionigiane).
L’area è stata oggetto di interventi di valorizzazione e fruizione, realizzati grazie ai finanziamenti dei fondi statali del Gioco del Lotto, e comprende un percorso di visita archeologica  lungo il primo tratto di fortificazione, una saletta espositiva con i materiali più significativi rinvenuti nell’area ed una sala didattica.

L’esposizione comincia fin dall’ingresso del Museo, ove è possibile ammirare due leoni di pietra lavica con gli stemmi del Casato Sclafani–Moncada, famiglie che governarono la contea di Adernò nel Medioevo. Attraverso un corridoio esterno, ai cui lati sono collocati una statua di S. Nicolò Politi, antiche epigrafi,  macine di pietra lavica e pezzi architettonici di pietra, si accede ai saloni del piano terra. 
Essi, dedicati alla preistoria, ospitano vasi e strumenti di pietra e di osso riferibili ai villaggi dell’età neolitica e della prima età dei metalli (età del rame) e, nella seconda sala, gli splendidi corredi vascolari dell’età del bronzo antico provenienti dalle grotte di scorrimento lavico usate prevalentemente a scopo funerario e dislocate tra Adrano e Biancavilla (figg. 3 e 4 – vasi preistorici).
Di particolare rilievo l’urna cineraria di età protostorica (X – IX secolo a. C.) proveniente da Paternò.
Attraverso una stretta scala ricavata nel muro perimetrale del castello, si accede alle sale del primo piano dedicate all’esposizione dei materiali di età protostorica, arcaica e classica. Nel salone trova collocazione una nutrita documentazione archeologica  proviene dall’antica città indigena del Mendolito di Adrano (VII-V sec. a.C.), nota agli studiosi per l’iscrizione in lingua anellenica di età arcaica, rinvenuta agli inizi degli anni Sessanta sulla porta urbica meridionale della città, e per il famoso ripostiglio di bronzi interrato nella seconda metà del VII sec. a.C., presente al Museo con una piccola campionatura (il corpo principale è in esposizione al Museo regionale “P. Orsi” di Siracusa).
 Di notevole interesse anche le colonne di pietra lavica con capitelli di ispirazione greco–ionica e una statuetta bronzea raffigurante un banchettante, piccolo capolavoro di età arcaica (530 a.C.) (fig. 5 e 6 – capitelli in pietra lavica  e statuetta bronzea di banchettante). 


Le necropoli sono documentate attraverso l’esposizione dei corredi delle tombe a tholos (inizi VII – metà V sec. a.C.) rinvenute in contrada Sciare Manganelli. Una posizione rilevante spetta all’elmo bronzeo di tipo calcidese (490-480 a.C.) recuperato sporadicamente tra le due guerre mondiali (fig. 7 – elmo). 
Una nutrita ed interessante documentazione di età arcaica e classica proviene da varie località della Sicilia centro-orientale con la selezione dei corredi funerari di un complesso di tombe a camera di contrada Poira (Paternò) e una scelta di reperti bronzei e ceramici di varia provenienza. 
Si segnalano un busto femminile in terracotta, rinvenuto nella zona del ponte Primosole e databile alla prima metà del V secolo a.C., particolarissimo esempio di arte indigena contemporanea alla produzione coloniale greca e un bellissimo busto fittile di Persefone, recuperato in territorio di Santa Maria di Licodia e databile nel V secolo a.C. (figg. 8 e 9 – busti).


Il secondo piano dell’edificio è riservato ai reperti di età tardo-classica, ellenistica, romana e medievale. Sono esposte le collezioni restituiteci dalla città greca di Adranon, l’insediamento siracusano (secondo Diodoro Siculo fondato intorno al 400 a.C.) sui cui resti è sorta in parte la moderna cittadina di Adrano. La rassegna di materiali è costituita da vasi acromi, a figure rosse e a vernice nera, talora con decorazione sovraddipinta, statuette di terracotta di argomento sacro o teatrale, oggetti di uso quotidiano provenienti sia dagli scavi dell’abitato, sia da quelli delle necropoli che si estendevano, ad est e ad ovest, fuori le mura della città (fig.10 – lekythos a figure rosse).
Fra i materiali di età romana, bizantina e medievale del territorio adranita si possono visionare ceramiche, vetri, metalli e monete, tra i quali due incensieri e due cucchiai di bronzo databili ai secoli VI-VIII d.C. (fig. 11 – testa virile di epoca imperiale).
  fig. 1
Castello di Adrano

fig. 2


fig. 3
Vasi preistorici
fig. 4
Vasi preistorici

fig. 5
Capitelli pietra lavica
fig. 5
bronzo

fig. 6
bronzo

fig. 7
elmo
fig. 8
busto

fig. 9


fig. 10
10

fig. 11
10

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