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Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali

Parchi, musei, gallerie e aree archeologiche

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Museo regionale di Terrasini

Indirizzo : Lungomare Peppino Impastato
Provincia : Palermo  Comune : Terrasini
Tel. : Centralino 091.8810989 - Personale di custodia 091.8683327 e-mail: poloartemoderna.pa.ou3@regione.sicilia.it

Orari ingresso : Lunedý chiuso, da martedý a domenica dalle 09:00 alle 19:00. Ingresso gratuito la prima domenica del mese.
Biglietto singolo intero :  6,00 Ç
Biglietto singolo ridotto:  3,00 Ç

Eventi e manifestazioni
27 aprile 2016
Inaugurazione dei lavori di restauro

TERRASINI

struttura amministrativa Struttura amministrativa e organigramma

sito www.regione.sicilia.it/beniculturali/museodaumale


Come arrivare
AUTO: - autostrada A29 uscita Terrasini - strada statale 113
TRENO: stazione ferroviaria di Cinisi-Terrasini
BUS: mezzi di linea da Palermo

Il Museo Regionale di Palazzo D'Aumale nasce nell'Aprile 2001 dalla convenzione stipulata fra l'Assessorato Regionale BB.CC.AA. e P.I. e il Comune di Terrasini che da in comodato Palazzo D'Aumale quale sede del Museo. L'edificio architettonico ottocentesco, che sorge sul lungomare di Terrasini, fu fatto edificare dal Principe di Partanna e Duca di Floridia, Don Vincenzo Grifeo, ed acquisito in seguito dal Duca d'Aumale, figlio di Luigi Filippo, re di Francia e di Maria Amelia di Borbone, col fine di sistemarvi i magazzini per la conservazione del vino, che il Duca produceva nella sua fattoria dello Zucco, poco distante da Terrasini.

Il Museo possiede un cospicuo patrimonio costituito dalle collezioni etnografiche (carretti, modellini di barche, cultura materiale) e dalle collezioni naturalistiche (paleontologiche, malacologiche, entomologiche, ornitologiche e dei mammiferi) acquisite da tempo al Demanio Regionale, oltre che da reperti archeologici marini e terrestri rinvenuti durante le campagne di scavo sul territorio. Si tratta dunque di un Museo multidisciplinare articolato in tre sezioni tecniche: Archeologica, Etnoantropologica, Naturalistica, quest'ultima comprendente un settore geopaleontologico. Nelle more di una definitiva sistemazione museografica, lo spazio espositivo si è sviluppato lungo un percorso che documenta la storia culturale e naturale dell'Isola. Per la sua capacità di legare e fondere insieme l'universale e il particolare e cioé per la sua capacità potenziale di essere da un lato struttura legata al territorio locale e dall'altro organismo di cultura, e come tale trascendente le realtà locali, il Museo diviene punto di riferimento per tutte le Istituzioni che operano nei settori ad esso connesso.

Il Museo ha tra i suoi obiettivi principali quello della promozione culturale da attuare attraverso la valorizzazione, divulgazione e fruizione dei propri Beni. Per il raggiungimento di tali finalità sono state avviate una serie di attività riguardanti:
- la conservazione dei Beni, attraverso un primo riordino delle collezioni;
- l'attività didattica, attraverso la realizzazione della prima fase del progetto "Scuola-Museo"; destinato a favorire la comunicazione tra il mondo della scuola e il mondo della cultura;
- l'allestimento del percorso museografico delle diverse Sezioni Tecniche, attraverso la realizzazione di mostre temporanee tematiche (Il sacro per mare per terra; Conchiglie tra natura e cultura);
- la divulgazione, attraverso la produzione di DVD (sulla cantieristica tradizionale, sul carretto siciliano, sui simboli dell'arte popolare) e pubblicazioni di materiale informativo sulle attività del Museo (Brochure inerenti le mostre, inerenti le collezioni, inerenti Palazzo d'Aumale, la cantieristica navale).

In attesa della realizzazione del progetto POR 2000-2006 relativo all'allestimento definitivo dell'Istituto, il Museo si propone di continuare l'attività già svolta e di promuovere nuove iniziative con la continua elaborazione del percorso museografico secondo le più moderne tecniche espositive, attraverso nuove mostre tematiche curate dallo staff tecnico-scientifico del Museo. Inoltre, dal momento che i reperti museali non possono essere avulsi dal territorio circostante, rappresentando essi stessi un anello di congiunzione fra la documentazione e la realtà, alcuni allestimenti prenderanno spunto da emergenze naturalistiche del territorio terrasinese come ad esempio la Riserva Naturale Orientata di Capo Rama. Saranno a questo proposito programmate visite guidate sul territorio che permetteranno un riscontro fra i beni custoditi dal Museo e la realtà esterna.

Fra le altre attività in programmazione
si procederà con: la realizzazione e la pubblicazione di cataloghi inerenti le collezioni; la progettazione di laboratori didattici e di restauro; l'attuazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale nei vari settori tecnici del Museo, finalizzata alla promozione dell'occupazione di figure professionali qualificate per il potenziamento della fruizione culturale (Progetto MIUR); l'organizzazione di conferenze, seminari, convegni, simposi ed ogni altra iniziativa finalizzata alla promozione culturale del Museo; la definizione di sale multimediali, auditorium, biblioteca, coffee shop e book shop.

 

porticato

esterno

interno      
COLLEZIONE ARCHEOLOGICA
 
I reperti archeologici, acquisiti al patrimonio del Museo, provenienti soprattutto dai fondali antistanti le attuali spiagge e zone portuali del territorio comunale di Terrasini, indicano l'intensa frequentazione della costa da parte di imbarcazioni, per lo più da trasporto, da oltre due millenni e dunque la vocazione prettamente marina di questo territorio, che dal mare trasse benessere per il suo sviluppo economico e culturale.
 
I reperti recuperati, costituiti soprattutto da anfore, fanno parte del carico di due navi onerarie romane fatte afferire: una al I secolo d.C. e l'altra alla metà del III secolo a.C. L'abbondanza di tali rinvenimenti testimonia che la rada di Mezzapraia, a Terrasini, nell'antichità si trovava lungo una rotta commerciale passante per la costa della Sicilia occidentale e rappresentava probabilmente luogo di sosta per approvvigionamento idrico o di vettovaglie e/o di riparo dalle avverse condizioni del tempo che probabilmente furono la causa principale del naufragio delle due navi onerarie.
 
I ritrovamenti subacquei sono attualmente esposti nella prima sala del Museo, contestualizzati nella ricostruzione di una sezione del Kyrenia, la nave greca da trasporto naufragata a nord di Cipro. La ricostruzione di una tipica nave oneraria dei tempi, oltre a creare un'ambientazione idonea in cui collocare i reperti di archeologia subacquea, è stata, inoltre, effettuata a scopo esplicativo della tecnica costruttiva 'frame first' e dei sistemi di stivaggio delle anfore.
Ancora, nella prima sala del Museo, sono esposte differenti tipologie di anfore, rinvenute in diverse località lungo i fondali delle coste siciliane, che vanno dall'epoca protostorica a quella normanna.

Oltre ai reperti di provenienza sottomarina, la raccolta archeologica del Museo comprende materiali rinvenuti in varie località site nell'entroterra o nelle immediate vicinanze di Terrasini. Di particolare rilevanza sono, fra gli altri, i reperti raccolti su Monte d'Oro (Montelepre). La tipologia dei manufatti indica una provenienza da centri abitati a prevalente vocazione rurale di tipo agricolo. Infine, ma non meno importanti, sono i reperti provenienti da Cozzo Palombaro. Il materiale litico rinvenuto testimonia, infatti, un'occupazione della cavità fin dal Paleolitico superiore, mentre l'insieme delle tipologie ceramiche recuperate, riconducono ad un orizzonte cronologico compreso fra la prima età del Bronzo e la media età del Bronzo. Un indizio di frequentazione umana già in epoca più antica è però rappresentato dal rinvenimento del bicchiere campaniforme, vero fossile guida per l'età eneolitica, la cui presenza è attestata in Sicilia tra la fine del III e l'inizio del II millennio a.C.

 

reperti archeologici

interno reperti archeologici

anfore

interno anfore      

COLLEZIONE NATURALISTICA

Le collezioni naturalistiche del Museo Regionale rappresentano oggi una grande risorsa non soltanto per la ricerca ma anche per la divulgazione della cultura scientifica, delle problematiche di tutela e di conservazione dell'ambiente naturale.
Le collezioni entomologiche e ornitologiche sono senz'altro quelle numericamente più rappresentate: circa 1500 cassette entomologiche raccolgono insetti che comprendono l'intera entomofauna siciliana ma anche numerosi insetti esotici. Tra le raccolte entomologiche quella del principe Raniero Alliata di Pietratagliata è senz'altro quella che riveste la maggiore importanza scientifica, non solo per la sua consistenza numerica ma anche in quanto rappresentativa dell'intera fauna entomologica della nostra isola. Le collezioni ornitologiche contano quasi 10.000 uccelli provenienti dalle raccolte Jannizzotto, Orlando, Trischitta e Vitale che rappresentano buona parte dell' ornitofauna europea. A queste si aggiungono una più piccola raccolta di specie esotiche ed una collezione di uova e nidi di uccelli. Sono inoltre presenti una discreta raccolta di mammiferi e di rettili, quest'ultimi conservati per la maggior parte in alcool.
Di grande importanza sono inoltre una vasta raccolta malacologia che custodisce meravigliose conchiglie provenienti dai mari e dagli oceani di tutto il mondo e la presenza di una ricca biblioteca specialistica nel settore delle scienze naturali che conserva anche pregiati testi antichi.

E' dunque evidente come questo patrimonio scientifico rappresenta una grande risorsa per la ricerca, la didattica e soprattutto per l'allestimento di mostre tematiche, anche a carattere temporaneo, che renderanno dinamico il Museo.
Il percorso espositivo si basa su una interpretazione delle diverse classi animali in chiave evoluzionistica mettendo in evidenza le differenze o le similarità anatomiche e morfologiche frutto di percorsi diversi di adattamento all'ambiente e di evoluzione. Altre tematiche affrontate sono quelle relative alla biodiversità, alla variabilità intraspecifica e alla caratterizzazione delle faune insulari con riferimenti particolari al territorio della nostra isola e ai popolamenti faunistici delle isole circumsicialiane.
Una moderna impostazione, vuole i Musei non avulsi dal territorio circostante in modo che i reperti museali siano visti come anello di congiunzione testimonianza - realtà. Questo approccio permette di valorizzare, nella sua interezza, il patrimonio culturale e ambientale dandone un corretto messaggio per le generazioni future. Alcuni habitat "in vetrina" esposti nelle sale prendono spunto da emergenze paesaggistiche del territorio di Terrasini ed in particolare al biotopo di Capo Rama.
Questo promontorio, che chiude ad est il golfo di Castellammare, scende a picco sul mare sovrastato da un ampia area quasi pianeggiante, pressoché integra, di alto valore naturalistico tanto da essere stata inserita nell'elenco dei Siti di Importanza Comunitaria ai sensi della Direttiva europea sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna in Europa.
La vegetazione presente è costituita da macchia e gariga degradata rappresentate da ginestra, olivastro, palma nana e Opuntia stricta, specie non autoctona ma naturalizzata, che può essere confusa con il comune fico d'india. Interessante è la presenza dell'Asparagus stipularis, specie presente in Italia soltanto in questo biotopo e nell'isola di Lampedusa.
Per quanto riguarda la fauna, di particolare interesse risulta essere la presenza di alcune coppie di Gabbiano reale mediterraneo che da pochi anni hanno colonizzato la scogliera; inoltre, trovandosi lungo una rotta migratoria, la Riserva, nei periodi di passo, ospita temporaneamente numerose specie migratrici.

 

conchiglia

farfalle

uccello

Elephas Mnaidriensis

interno COLLEZIONE NATURALISTICA      

COLLEZIONE ETNOANTROPOLOGICA

I carretti siciliani
Se si considera il trasporto come leit-motiv, si giunge nella sala ove sono esposti i mezzi di trasporto tradizionali, i carretti siciliani, che costituiscono il corpus principale della sezione etno-antropologica. La Regione Siciliana ha acquisito nel 1985 questa importante collezione di carri siciliani, comprendente anche una serie di parti di carro e di oggetti di cultura materiale, che documentano le varianti tipologiche di questo mezzo di trasporto, nonché la vietà di motivi decorativi scolpiti e dipinti e dei soggetti raffigurati sulle sue superfici. Sono rappresentate le principali scuole di costruttori e di pittori di carro presenti in Sicilia.
Il carro siciliano è sicuramente tra gli elementi che connotano la nostra cultura: esso e' un mezzo di trasporto che accomuna alla funzionalità del trasporto una trasmissione del sapere quasi enciclopedica. Infatti, ha rappresentato nell'ottocento un vero e proprio libro dove di volta in volta venivano raffigurati episodi storico letterari, epico cavallereschi e religiosi. Si è cercato quindi di risalire alle origini del carro, ai mezzi di trasporto che lo hanno preceduto per studiare l'evoluzione delle tecniche costruttive a partire dal carruzzuni ri voi, dai carri a slitta o ruote con una stanga centrale, trainata da una coppia di buoi, sostituita infine da quelli con due stanghe e trainate da un solo animale.
Tutti questi elementi, che differenziano il carro per aree di provenienza, sono oggetto di approfondimento illustrati da numerosi apparati didattici.
La ricostruzione della bottega del carradore, cioé del costruttore di carri, permetterà di seguire le tecniche costruttive e vedere le parti strutturali del carro smontate.
La ricostruzione della bottega del pittore permetterà di seguire le tecniche e di illustrare il procedimento pittorico dalla stesura dell'olio di lino, dell'imprimitura o stesura dello stucco preparato con terra di Sciacca. Ma permetterà di conoscere pure le tematiche riprodotte grazie alla presenza di una casistica tipologica completa.

Il repertorio tematico riconduce a 5 fondamentali generi raffigurati:
1-Devoto-biblico-agiografico
2-Storico-cavalleresco
3-Leggendario- fiabesco
4-Musicale (opere liriche)
5-Realistico-venatorio-veristico
Ma la pittura del carro assolveva anche a diverse funzioni: protettiva del legno, magico-religiosa-apotropaica di allontanamento del male e del negativo, pubblicitaria per i carri che hanno funzione commerciale, per attirare gli acquirenti, di status symbol per dimostrare la ricchezza del proprietario

carretti

particolare barca

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