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i Beni inamovibili della Regione Siciliana
Decreto assessoriale 1771 del 27 giugno 2013: Divieto di uscita dal territorio della Regione Siciliana dei Beni che costituiscono il fondo principale di Musei, Gallerie, Biblioteche e Collezioni in attuazione delle Delibere della Giunta Regionale n. 94 del 4/5 marzo 2013 e n. 155 del 22 aprile 2013; in particolare è vietata l’uscita, anche se temporanea, dei beni descritti in questa pagina.
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Grande anfora del tipo Alhambra
dipinta a lustro metallico con iscrizione in caratteri cufici

Officine di Malaga

Sec. XIV
Ceramica a lustro, h cm 125
Provenienza: Mazara del Vallo, Chiesa della Madonna del Paradiso
Palermo, Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis

>scheda

La grande anfora giunse al Museo Nazionale di Palermo dalla Chiesa della Madonna del Paradiso di Mazara del Vallo e confluì nelle collezioni di Palazzo Abatellis con l’istituzione della Galleria nel 1954. Essa costituisce un pregevolissimo esempio per qualità e dimensioni di ceramica dipinta a lustro metallico (loza dorada), particolare tecnica di decorazione che prevedeva un’attenta e difficile cottura. Il minutissimo ornato descrive nella fascia centrale un’iscrizione in caratteri cufici, che ripete la medesima parola.
L’opera può essere confrontata con altri rari esemplari simili oggi conservati a San Pietroburgo, Stoccolma, Madrid e Granada; questi vasi, dalla funzione puramente ornamentale, sono detti di tipo Alhambra poiché alcuni di essi erano destinati ad abbellire il palazzo dell’Alhambra di Granada.
La produzione di queste anfore, di grandi dimensioni e con due anse piatte, costituisce indubbiamente il punto più alto raggiunto dalle fabbriche andaluse di Malaga nel XIV secolo.

Testi a cura di Alessandra Merra (beni archeologici) e Valeria Sola (beni storico-artistici)
Servizio Museografico U.O. XXXI