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i Beni inamovibili della Regione Siciliana
La direttiva assessoriale del 23 maggio 2007 regola l’esportazione dei beni culturali fuori dalla Sicilia, stabilisce precisi limiti nell’interesse della conservazione della parte più prestigiosa del patrimonio culturale che, solo in casi eccezionali, e prevedendo uno scambio adeguato, potrà andare in prestito fuori regione.
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Lampada pensile

Fra' Matteo Bavera

1633
Rame dorato, smalto e corallo,
h cm 150
Iscrizione sul labbro superiore della coppa SERAPHICUS ORDO MIN.CONV. IN ECCLESIA DEI SEMPER COLLUXIT
Sul primo pomello terminale: FRA M. BAVERA
Sul secondo pomello: A.D. 1633
Provenienza: Trapani, Chiesa di San Francesco
Trapani, Museo Pepoli

>scheda



Vero unicum per ricchezza e dimensioni, la straordinaria lampada proviene dalla Chiesa di San Francesco a Trapani, ove si era ritirato come fratello laico il suo autore, Matteo Bavera, che, come attesta l’ iscrizione, la realizzò nel 1633. Citata dalle fonti antiche, a riprova della sua fama, l’opera costituisce indubbiamente uno dei massimi capolavori dell’arte trapanese del corallo; la sua importanza è accresciuta dall’iscrizione che ne attesta autore e data di esecuzione, rendendola così un punto cardine per lo studio e la datazione dei manufatti realizzati in questo prezioso materiale marino.
La fitta decorazione ad ovoli, virgole e baccelli è applicata dal retro della lamina di metallo traforata secondo l’antica tecnica del “retroincastro”; gli effetti cromatici sono accentuati dagli smalti bianchi, soprattutto sulle catene.

Testi a cura di Alessandra Merra (beni archeologici) e Valeria Sola (beni storico-artistici)
Servizio Museografico U.O. XXXI