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i Beni inamovibili della Regione Siciliana
Decreto assessoriale 1771 del 27 giugno 2013: Divieto di uscita dal territorio della Regione Siciliana dei Beni che costituiscono il fondo principale di Musei, Gallerie, Biblioteche e Collezioni in attuazione delle Delibere della Giunta Regionale n. 94 del 4/5 marzo 2013 e n. 155 del 22 aprile 2013; in particolare è vietata l’uscita, anche se temporanea, dei beni descritti in questa pagina.
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Madonna in trono con Bambino che incorona S. Caterina e altri Santi (Polittico di Trapani)

Maestro del Polittico di Trapani

Fine XIV-inizi XV sec.
Tempera su tavola, cm 188 x 267
Provenienza: Trapani, Chiesa della confraternita di Sant’Antonio Abate
Trapani, Museo Pepoli

>scheda



Il Polittico proviene dalla chiesa della confraternita trapanese di Sant’Antonio Abate ed è purtroppo giunto, come molte opere coeve, privo della cornice originaria.
Da quest’opera prende il nome l’ignoto pittore, detto appunto Maestro del Polittico di Trapani, la cui identità non ci è stata finora restituita né da testimonianze storiche né da ricerche documentarie. La sua personalità artistica è stata delineata attraverso le complesse influenze culturali presenti nelle sue tavole, individuate e attribuitegli proprio per le affinità stilistiche con il Polittico trapanese. Probabilmente formatosi nell’ambito delle maestranze che lavorarono alla decorazione della Sala Magna dello Steri di Palermo tra il 1377 e il 1380, l’ignoto maestro ci appare sensibile al gusto franco iberico, ma aperto verso la tradizione toscana e la cultura islamica soprattutto nei particolari decorativi. La molteplicità dei riferimenti culturali presenti nei suoi dipinti riflette la vivacità degli scambi e della cultura figurativa in Sicilia tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo.

Testi a cura di Alessandra Merra (beni archeologici) e Valeria Sola (beni storico-artistici)
Servizio Museografico U.O. XXXI