Museo Archeologico Regionale di Camarina
Spazio e Segno dall'antico all'informale
 

Il Museo Archeologico Regionale di Camarina:


Il Museo Archeologico Regionale di Camarina è fra i più interessanti della Sicilia, sia per la ricchezza delle collezioni che per la sua ubicazione. Sorge infatti all'interno dell'area archeologica dell'antica città greca occupando il baglio costruito sull’acropoli alla fine dell’800 tra i resti del tempio di Athena, tuttora visibili.

Nasce come piccolo antiquarium allestito negli anni '60 da Paola Pelagatti, cui si deve la sistematica ripresa degli scavi iniziati da Paolo Orsi tra fine Ottocento e inizi Novecento, e ripresi negli anni cinquanta da Antonino Di Vita.

Gli ambienti che oggi ospitano le collezioni corrispondono ai diversi corpi di fabbrica del baglio, raccolti, come di prassi, intorno ad uno spazio centrale aperto verso il territorio circostante, oggi occupato dai ruderi dell’antica città riportati alla luce.

Il Museo è pertanto caratterizzato da un forte legame tra spazio museale, collezioni archeologiche e spazio esterno, con le sue aree di scavo sia terrestri che marine. Le sale espositive, nelle quali i reperti sono ordinati secondo un criterio storico-tematico, introducono il visitatore alla visita dell'antica città.

L'integrazione fra il Museo e il luogo della memoria dell'antica Camarina è ricco ed emotivamente coinvolgente: i colori, i segni sui reperti, le terre e le pietre, rendono questo luogo espressivo della cultura del Mediterraneo e fonte di ispirazione per artisti contemporanei.

Fra le diverse iniziative promosse dal Museo, segnaliamo un nuovo evento che coniuga i segni della storia con quelli dell'arte contemporanea. La mostra "Spazio e Segno dall'antico all'informale: l'opera pittorica di Salvatore Tropea al Museo Archeologico Regionale di Camarina vuole essere una ulteriore occasione per invitare ad una visita in questi luoghi, e ripercorre i segni della storia camarinese.

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