DECRETO PRESIDENZIALE 28 febbraio 1979 n 70

G.U.R.S. 28 aprile 1979, n. 19

 

Approvazione del testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione Siciliana.

 

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

 

Visto lo Statuto della Regione;

Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;

Visto in particolare l'articolo 24 della legge regionale 10 aprile 1978, n. 2, che autorizza il Governo della Regione a pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Regione un testo coordinato delle leggi relative all'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;

Visti gli articoli 16, n. 3, del R.D. 26 giugno 1924, n. 1054 e 4 del D. L.vo 6 maggio 1948, n. 654;

Visto il parere n. 142 emesso in data 10 ottobre 1978 dal Consiglio di giustizia amministrativa a sezioni riunite;

Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 88 del 16 febbraio 1979;

 

Decreta:

 

Articolo unico

 

E' approvato il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione Siciliana, allegato al presente decreto.

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione.

Palermo, 28 febbraio 1979.

MATTARELLA

 

 

Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione Siciliana, addì 9 aprile 1979

Reg. n. 1 Presidenza - Atti del Governo, fg. n. 60.

Allegato

 

Testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo

 

e dell'Amministrazione della Regione Siciliana.

 

Titolo I

 

COMPOSIZIONE ED ATTRIBUZIONI

 

DEGLI ORGANI DEL GOVERNO REGIONALE

 

Art. 1

 

Composizione del governo

 

(Art. 1 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28)

 

Il Governo della Regione è costituito dal Presidente dalla Giunta regionale.

La Giunta regionale è composta del Presidente regionale e di dodici Assessori.

 

Art. 2

 

Attribuzioni del presidente

 

(Art. 2 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 1 1. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Il Presidente rappresenta la Regione. Egli è responsabile di fronte all'Assemblea della tutela dello Statuto, delle attribuzioni della Regione, delle prerogative del Governo regionale e dell'esercizio di tutte le funzioni a lui demandate dallo Statuto e dalle leggi.

Quale capo del Governo ne dirige la politica generale e ne è responsabile; mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività degli Assessori e vigilando sull'attuazione delle deliberazioni della Giunta regionale. A tal fine gli atti ed i provvedimenti che possono comunque impegnare o caratterizzare l'indirizzo generale del Governo, in corso di elaborazione presso i singoli Assessorati, debbono essere sottoposti dall'Assessore, prima della loro definizione, all'esame della Giunta regionale. Altresì anche al fine di assicurare la tempestività dell'azione amministrativa, il Presidente può avocare la trattazione di materie o di singoli affari di competenza assessoriale, emettendo, previa deliberazione della Giunta regionale, i relativi provvedimenti finali, che, ove comportino spesa, sono imputati agli appositi capitoli di bilancio.

Il Presidente della Regione:

a) cura i rapporti della Regione con la Presidenza della Repubblica, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con gli organi collegiali a carattere costituzionale dello Stato e con le altre Regioni;

b) cura i rapporti finanziari della Regione, le impostazioni programmatiche e le questioni attinenti al competenza di più Assessorati con i Ministeri e gli enti a carattere nazionale; presiede il Comitato regionale per il credito ed il risparmio;

c) cura i rapporti fra il Governo regionale e l'assemblea;

d) promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali;

e) prepone gli Assessori ai singoli Assessorati, destinandone uno alla Presidenza della Regione, e designa l'Assessore che lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.

Qualora un Assessore sia assente o impedito il Presidente ne assume o ne affida ad altro Assessore, in via provvisoria, le funzioni. Nel caso che l'Assessore cessi, per qualsiasi motivo, dalla carica, ne assume o ne affida ad altro Assessore le funzioni, in via provvisoria, fino a quando l'Assemblea non avrà provveduto all'elezione del nuovo Assessore.

Di tali provvedimenti e delle eventuali modifiche dà comunicazione all'Assemblea;

f) convoca e presiede la Giunta regionale;

g) propone alla Giunta regionale i disegni di legge relativi alle materie di sua competenza ed a quelle che non appartengano alla competenza degli Assessori;

h) presenta all'Assemblea il disegno di legge sullo stato di previsione dell'entrata e della spesa della Regione;

i) provvede in ordine alla presentazione all'Assemblea regionale dei disegni di legge approvati dalla Giunta regionale;

l) indice le elezioni per l'Assemblea regionale ed esercita le attribuzioni e i poteri a lui demandati dalle leggi che disciplinano l'ordinamento degli enti locali nella Regione Siciliana;

m) decide i ricorsi straordinari a norma dell'ultimo comma dell'art. 23 dello Statuto della Regione;

n) impugna i provvedimenti normativi dello Stato per lesione della competenza regionale o, comunque, per contrasto con lo Statuto; propone alla Giunta regionale i ricorsi per regolamento di competenza ai sensi dell'art. 134 della Costituzione;

o) scioglie, quando non sia diversamente disposto dalla legge, nei casi e con le modalità previste dalle norme vigenti, i consigli comunali, quelli delle provincie regionali e gli organi di amministrazione di enti, istituti, aziende e fondi regionali o comunque sottoposti al controllo della Regione;

p) può disporre, ove motivi di eccezionale gravità lo rendano necessario, ispezioni straordinarie in aggiunta ai normali controlli demandati agli Assessori sull'attività e sul funzionamento degli organi previsti dalla precedente lettera;

q) svolge ogni altra attribuzione conferitagli dallo Statuto e da disposizioni legislative e regolamentari.

 

Art. 3

 

Attribuzioni degli assessori

 

(Art. 3 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 2 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Gli Assessori rappresentano gli Assessorati ai quali sono preposti.

Essi sono responsabili collegialmente degli atti del Governo regionale ed individualmente degli atti dei loro Assessorati.

Gli Assessori:

a) curano i rapporti con i Ministri e con gli organi ed enti da essi dipendenti o vigilati per gli affari di competenza degli Assessorati cui sono preposti, salvo quanto previsto nella lett. b dell'art. 2;

b) assumono ogni iniziativa diretta ad attuare, nel settore di loro competenza, l'indirizzo politico ed amministrativo determinato dal Governo regionale. Sono a tal fine tenuti ad informare il Presidente della Regione delle questioni che comportano la emanazione di provvedimenti i quali impegnino l'indirizzo generale del Governo. Nel caso in cui, a norma del secondo comma dell'articolo precedente, tali provvedimenti debbano essere sottoposti alla Giunta regionale, l'Assessore o il Presidente ne sospendono il corso;

c) propongono alla Giunta regionale, per i fini di cui alla lettera precedente, schemi legislativi e controfirmano i disegni di legge approvati su loro iniziativa o con il loro concerto;

d) propongono alla Giunta regionale i regolamenti per la esecuzione delle leggi riguardanti materie di loro competenza;

e) firmano le leggi approvate dall'Assemblea regionale e i regolamenti approvati dalla Giunta regionale, riguardanti materia di loro competenza;

f) formulano, per le rubriche di loro competenza, le proposte per la compilazione dello schema di bilancio della Regione e delle relative variazioni;

g) approvano i contratti; impegnano le somme stanziate ed ordinano i pagamenti di loro competenza, salva la facoltà di delega ai funzionari direttivi nei limiti delle disposizioni vigenti;

h) adottano nei riguardi del personale i provvedimenti di loro competenza;

i) esercitano ogni altra attribuzione prevista da disposizioni legislative e regolamentari.

L'Assessore destinato alla Presidenza coadiuva il Presidente della Regione nello svolgimento delle relative funzioni ed esercita le attribuzioni dallo stesso delegategli.

 

Art. 4

 

Attribuzioni della giunta regionale

 

(Art. 4 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28, art. 3 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

La Giunta regionale delibera:

1) sull'indirizzo politico, amministrativo, economico e sociale del Governo;

2) sull'indirizzo generale in ordine all'attività degli enti, istituti ed aziende regionali;

3) sulle direttive per la predisposizione del bilancio della Regione;

4) sulla ripartizione territoriale dei fondi stanziati in conto capitale nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione e dei bilanci delle aziende autonome regionali determinando, nell'ambito del medesimo capitolo di spesa, le priorità degli interventi nelle singole opere o categorie di opere, al fine di ottenere un organico coordinamento anche con i piani di competenza di altre amministrazioni, enti ed aziende pubbliche;

5) sui disegni di legge e sulle proposte di ritiro di quelli già presentati all'Assemblea regionale;

6) sui pareri che, in ordine alle proposte di legge di iniziativa parlamentare, gli Assessori sono chiamati ad esprimere in Assemblea;

7) sui regolamenti per l'esecuzione delle leggi;

8) sui conflitti di competenza fra gli Assessorati;

9) sulla proposizione di ricorsi per l'impugnativa di leggi di altre Regioni o per la risoluzione di conflitti di attribuzioni tra la Regione e lo Stato o altre Regioni;

10) su ogni altro provvedimento o affare per il quale la deliberazione della Giunta sia prescritta da norme legislative o regolamentari.

Alla Giunta regionale sono sottoposti gli atti per i quali deve essere richiesto il parere previsto dalla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. Le relative richieste sono inoltrate dal Presidente della Regione.

E' in facoltà del Presidente, anche su iniziativa di un Assessore, di sottoporre alla Giunta regionale ogni altro affare di competenza dell'Amministrazione regionale. In tal caso, sulla base della delibera della Giunta regionale, il relativo provvedimento finale viene emanato dal Presidente con imputazione, ove comporti spesa, all'apposito capitolo del bilancio.

La Giunta regionale esprime parere vincolante sugli adempimenti finali di competenza degli Assessori relativi ad atti di enti, aziende o istituti concernenti regolamenti, statuti o piante organiche degli stessi o comunque modifiche allo stato giuridico o economico del relativo personale.

 

Art. 5

 

Funzionamento della giunta regionale

 

(Art. 5 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 4 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Le riunioni della Giunta regionale hanno luogo secondo l'ordine del giorno stabilito dal Presidente della Regione. L'ordine del giorno viene comunicato agli Assessori almeno due giorni prima della riunione. In caso di urgenza la comunicazione può avvenire senza il rispetto di tale termine.

Gli schemi dei provvedimenti legislativi debbono pervenire agli Assessori almeno cinque giorni prima della seduta in cui saranno esaminati.

Nei limiti dell'ordine del giorno ciascun Assessore riferisce e formula le proposte relative alla materia di propria competenza.

Le deliberazioni non sono valide se alla seduta della Giunta regionale non partecipano almeno sette dei suoi componenti, compreso il Presidente. I verbali delle sedute della Giunta regionale sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario della Giunta stessa.

Le funzioni di Segretario della Giunta regionale sono affidate dal Presidente della Regione ad un dirigente o equiparato dell'Amministrazione regionale.

Le copie delle deliberazioni, firmate dal Segretario della Giunta regionale, sono trasmesse agli Assessori secondo la rispettiva competenza, nonchè alla Segreteria generale della Presidenza. All'Ufficio legislativo e legale sono trasmesse le copie delle deliberazioni riguardanti gli affari di competenza dello stesso.

Le copie delle deliberazioni di cui ai numeri 4, 7 e 9 dell'art. 4 e quelle che comportano ripartizioni o assegnazioni di fondi sono comunicate entro cinque giorni all'Assemblea regionale.

Le deliberazioni di cui ai numeri 4 e 9 sono pubblicate entro quindici giorni nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

La Giunta regionale approva il proprio regolamento interno.

 

Titolo II

 

ORDINAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE

 

DELLA REGIONE

 

Art. 6

 

Amministrazione centrale

 

(Art. 6 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 5 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

L'Amministrazione della Regione è ordinata nella Presidenza della Regione e nei seguenti Assessorati regionali:

- Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste;

- Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;

- Assessorato regionale del bilancio e delle finanze;

- Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca;

- Assessorato regionale degli enti locali;

- Assessorato regionale dell'industria;

- Assessorato regionale dei lavori pubblici;

- Assessorato regionale del lavoro e della previdenza sociale;

- Assessorato regionale della sanità;

- Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;

- Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti.

 

Art. 7

 

Ordinamento della presidenza

 

(Art. 7 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 6 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Il Presidente della Regione esplica le attribuzioni di propria competenza mediante i seguenti uffici nei quali è ordinata la Presidenza della Regione:

 

Ufficio di gabinetto

Collaborazione alla attività politica del Presidente, anche per quanto concerne i collegamenti con gli organi dello Stato o con qualsiasi altra autorità.

Interrogazioni, interpellanze, mozioni.

Affari di carattere riservato.

Rappresentanza. Cerimoniale.

 

Segreteria della Giunta regionale

Riscontro della compiutezza dell'istruttoria, svolta dai competenti uffici, sugli affari da sottoporre alla Giunta Regionale.

Tenuta del registro dei verbali delle sedute della Giunta regionale e comunicazione degli atti.

 

Segreteria generale

Organizzazione amministrativa generale.

Direttive generali per lo svolgimento dell'azione amministrativa regionale e relativo coordinamento.

Vigilanza sull'attuazione delle deliberazioni della Giunta regionale e degli ordini del giorno approvati dall'Assemblea regionale, concernenti l'attività amministrativa.

Attività inerente all'esercizio dei poteri previsti dalle lettere o e p del precedente art. 2.

Studi, statistica, informazioni e documentazioni, convegni, pubblicazioni concernenti l'Autonomia.

Servizio ispettivo.

Coordinamento degli uffici della Presidenza della Regione e affari comuni della stessa.

 

Direzione del personale e dei servizi generali

Assunzione, concorsi, stato giuridico ed economico, trattamento di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale dei ruoli dell'Amministrazione regionale. Mutui edilizi al personale regionale.

Qualificazione professionale del personale.

Attività inerenti alle funzioni degli organi collegiali concernenti l'amministrazione del personale in servizio e in quiescenza.

Demanio. Patrimonio immobiliare regionale. Programmazione e disposizione della spesa per le opere di edilizia demaniale.

Provveditorato.

Autoparco.

 

Direzione della programmazione

Programmazione economica e coordinamento della spesa.

Piano regionale di sviluppo economico-sociale e relativi programmi annuali; piani di sviluppo settoriali ed intersettoriali; rapporti relativi con gli organi ed enti della Regione e dello Stato anche al fine del coordinamento con gli altri interventi.

Programma di utilizzazione del Fondo di solidarietà nazionale.

Attività inerenti alle funzioni del Comitato regionale per la programmazione.

 

Direzione per i rapporti extraregionali

Rapporti con gli organi amministrativi dello Stato e con gli enti pubblici nazionali con riferimento alle attribuzioni di cui alle lettere a e b del precedente art. 2.

 

Ufficio legislativo e legale

Revisione tecnica, coordinamento formale ed eventuale redazione di schemi legislativi e regolamentari.

Relazione sulle proposte di legge di iniziativa parlamentare. Esame degli schemi di regolamento da sottoporre al Consiglio di giustizia amministrativa.

Adempimenti connessi con l'attività legislativa e regolamentare. Studi legislativi. Pareri sull'interpretazione dello Statuto e di norme legislative e regolamentari.

Tutela legale dei diritti e degli interessi della Regione: assistenza e patrocinio della stessa nei casi in cui la Regione non può avvalersi ai sensi del d. l.vo p. rep. 2 marzo 1948, n. 142, del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato.

Consulenza legale. Ricorsi straordinari. Affari contenziosi.

Persone giuridiche e relativi statuti.

Consulenza tecnica per tutte le questioni inerenti alla convocazione dei comizi elettorali ed operazioni conseguenti.

Direzione della Gazzetta Ufficiale. Collezioni legislative e giurisprudenziali.

Raccolta delle leggi, dei regolamenti e dei decreti presidenziali relativi ad atti di Governo. Biblioteca giuridica. Schedario legislativo, di dottrina e di giurisprudenza.

L'Ufficio svolge le predette attribuzioni per tutta l'Amministrazione regionale.

 

Ufficio della Regione Siciliana in Roma

Servizio di documentazione legislativa.

Collegamenti degli organi ed enti regionali con gli organi centrali dello Stato e di altri enti pubblici.

Assistenza amministrativa ed altri compiti previsti dalla legge 30 novembre 1953, n. 59.

 

Art. 8

 

Attribuzioni degli assessorati regionali

 

(Art. 8 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 25 l. r. 28 novembre 1970,

 

n. 48; l. r. 3 giugno 1975, n. 38; articoli 2 e 3 l. r. 1 agosto 1977,

 

n. 80; articoli 7, 9 e 18 l. r. 10 aprile 1978, n. 2; articoli 58 e 59

 

l.r. 27 dicembre 1978, n. 71)

 

Agli Assessorati regionali sono attribuite le materie per ciascuno appresso indicate:

 

Assessorato dell'agricoltura e delle foreste

Produzione agricola, zootecnia, sperimentazione agraria, fitopatologia. Interventi per l'efficienza produttiva delle aziende agricole e zootecniche. Bonifica. Consorzi ed altri enti di bonifica. Esercizio delle attribuzioni, a norma delle vigenti leggi, in materia di opere di bonifica. Propaganda. Caccia.

Riforma agraria. Trasformazione agraria e fondiaria. E.S.A. Miglioramento fondiario e relativi consorzi. Credito agrario. Piccola proprietà contadina. Demanio armentizio. Usi civici. Contratti agrari. Vigilanza sui consorzi agrari e sugli altri enti ed istituzioni di carattere economico, tecnico e scientifico operanti nel settore.

Valorizzazione, tutela e distribuzione dei prodotti agricoli. Ammassi. Conservazione, trasformazione e vendita dei prodotti agricoli effettuate da produttori agricoli singoli o associati.

Foreste, rimboschimenti e demanio forestale. Azienda delle foreste demaniali. Bonifica montana. Sistemazione idraulico-forestale, vincolo forestale. Tutela del patrimonio silvo - pastorale e disciplina dei pascoli. Programmazione e disposizione della spesa per le altre opere di propria competenza.

 

Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione

Istruzione primaria e professionale. Scuole popolari e materne.

Affari concernenti l'istruzione media ed universitaria. Scuole di perfezionamento.

Educazione fisica e sportiva della gioventù scolastica. Assistenza scolastica. Perfezionamento ed aggiornamento professionale del personale delle scuole primarie e professionali.

Accademie ed enti culturali e scientifici.

Scuole non governative.

Tutela del paesaggio. Antichità ed opere artistiche. Musei e biblioteche.

Beni culturali ed ambientali: naturali e naturalistici; paesistici, architettonici ed urbanistici; archeologici; etno-antropologici; storici, artistici ed iconografici; bibliografici; archivistici.

Educazione permanente.

Valorizzazione dell'arte drammatica. Interventi per la diffusione della cultura musicale.

Programmazione e disposizione della spesa per le opere di propria competenza.

 

Assessorato del bilancio e delle finanze

Preparazione del bilancio di previsione, delle relative variazioni e del rendiconto generale della Regione.

Esame dei bilanci e dei rendiconti degli enti e delle aziende autonome regionali.

Verifica della conformità delle spese alle leggi ed alle norme di esecuzione, della regolarità delle gestioni di consegnatari di fondi e di beni della Regione.

Verifica delle scritture contabili.

Ispezioni amministrative e contabili.

Amministrazione del bilancio e servizi del tesoro.

Disciplina del credito e del risparmio.

Analisi e andamento della finanza regionale.

Redditi patrimoniali. Imposte dirette ed indirette. Tasse. Tributi, entrate in genere e catasto. Proventi, concorsi, contributi e rimborsi. Finanza locale: attività tributaria degli enti locali, assegnazione di quote di tributi, rimborso di oneri per servizi regionali e statali.

Il riscontro degli atti di ciascuna Amministrazione previsto dalle norme sulla contabilità generale dello Stato, nonchè dalle norme regionali in materia, è effettuato da una Ragioneria centrale, che ha sede presso le singole Amministrazioni, diretta da un dirigente del ruolo tecnico con almeno nove anni di anzianità nella qualifica, destinatovi con decreto dell'Assessore per il bilancio e le finanze su proposta del Direttore regionale al bilancio e tesoro.

L'Assessore per il bilancio e le finanze fa parte del Comitato regionale per il credito ed il risparmio.

 

Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca.

Cooperazione. Cooperative edilizie nell'ambito delle linee della politica della casa.

Commercio. Mostre, fiere, mercati, propaganda. Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di intesa con l'Assessorato dell'industria per gli affari di relativa competenza.

Artigianato.

Pesca, anche nelle acque interne.

L'Assessore della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca fa parte del Comitato regionale per il credito ed il risparmio.

 

Assessorato degli enti locali

Enti locali, consorzi: ordinamento, circoscrizioni controllo. Commissioni provinciali di controllo.

Finanza locale, salve le attribuzioni dell'Assessorato del bilancio e delle finanze.

Operazioni elettorali.

Vigilanza sugli enti di assistenza e beneficenza. Assistenza ad enti pubblici, ad enti morali ed a privati, ricoveri. Assegno mensile ai vecchi lavoratori.

 

Assessorato dell'industria

Industria. Attività armatoriali. Miniere. Ricerche minerarie e regime dell'attività estrattiva. Polizia mineraria. Cave. Torbiere. Saline. Enti ed aziende regionali a carattere industriale. Centri di sperimentazione industriale.

Trasformazione industriale dei prodotti agricoli.

Attività relative alle zone, aree e nuclei di sviluppo industriale e loro consorzi.

Fonti di energia.

Partecipazioni regionali.

 

Assessorato dei lavori pubblici

Lavori pubblici di interesse regionale.

Esecuzione e manutenzione, a mezzo degli uffici tecnici dello Stato, della Regione, degli enti locali e di altri enti pubblici dei lavori pubblici di propria competenza e delle opere pubbliche per le quali la competenza a disporre è attribuita ad altri Assessorati.

Alta vigilanza sulla esecuzione delle opere pubbliche di interesse degli enti locali dai medesimi programmate ed eseguite con fondi del bilancio regionale.

Tutela tecnica dei piani urbanistici.

Edilizia popolare e sovvenzionata. Politica della casa.

Regime delle acque e degli impianti elettrici. Vigilanza sull'Ente acquedotti siciliani.

Espropriazione per pubblica utilità.

L'Assessorato dei lavori pubblici provvede a tutti gli adempimenti tecnici ed ai connessi controlli, anche in corso di esecuzione dei lavori, a mezzo dell'Ispettorato tecnico e dell'Ispettorato tecnico regionale.

L'Ispettorato tecnico provvede a tutti gli adempimenti tecnici ed ai connessi controlli per le opere pubbliche di competenza dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici o ad esso delegati.

L'Ispettorato tecnico regionale svolge gli adempimenti tecnici ed i connessi controlli concernenti le opere pubbliche di competenza delle amministrazioni diverse dall'Assessorato regionale dei lavori pubblici.

 

Assessorato del lavoro e della previdenza sociale

Massima occupazione; collocamento. Rapporti di lavoro.

Addestramento, qualificazione e specializzazione della mano d'opera. Apprendistato. Previdenza sociale e assistenza ai lavoratori: rapporti con gli Enti pubblici relativi.

Programmazione ed assegnazione dei cantieri di lavoro.

Attività inerente alla emigrazione. Contributi unificati e relativo contenzioso.

 

Assessorato della sanità

Igiene e profilassi. Sanità pubblica. Assistenza sanitaria ed ospedaliera. Centri ospedalieri. Interventi antianofelici. Vigilanza sanitaria e ospedaliera.

Vigilanza igienica sulla preparazione e sul commercio dei prodotti alimentari. Igiene dell'alimentazione.

Profilassi ed assistenza veterinaria; vigilanza sugli enti ed istituti relativi.

Programmazione e disposizione della spesa per le opere di propria competenza. Controllo e vigilanza sulle opere sanitarie ed igieniche di competenza regionale o realizzate con il contributo della Regione.

Servizio medico fiscale nei confronti del personale della Regione.

 

Assessorato del territorio e dell'ambiente

Urbanistica. Consiglio regionale dell'urbanistica. Piano regionale urbanistico. Piani territoriali di coordinamento. Piani regolatori comunali generali e particolareggiati. Piani regolatori delle aree di sviluppo industriale. Regolamentazione urbanistica ed edilizia.

Tutela dell'ambiente. Assetto del territorio e coordinamento degli interventi relativi. Centri storici.

Coordinamento degli interventi in materia di acque. Piano delle acque.

Demanio marittimo.

Piani quinquennali, programmi annuali, piani urbanistici delle Comunità montane. Ripartizione e trasferimenti di somme ex legge 3 dicembre 1971, n. 1102.

Parchi e riserve naturali regionali. Localizzazione di aree attrezzate.

Programmazione e disposizione della spesa per le opere di propria competenza.

 

Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti

Turismo. Vigilanza alberghiera sugli impianti ricettivi in genere, sulle agenzie di viaggio e sulle attrezzature aventi diretta attinenza col movimento turistico. Manifestazioni turistiche e propaganda in Italia e all'Estero. Valorizzazioni ed amministrazione del patrimonio turistico-alberghiero regionale e delle aziende e gestioni alberghiere, turistiche, idrotermominerali. Aree e zone di sviluppo turistico. Valorizzazione turistica del patrimonio archeologico ed artistico. Turismo sociale, giovanile e scolastico.

Coordinamento e disciplina delle attività e manifestazioni liriche, drammatiche, concertistiche e cinematografiche. Disciplina dei locali di pubblico spettacolo.

Impianti, attrezzature, attività e manifestazioni sportive.

Comunicazioni e trasporti regionali di qualsiasi genere, o di prevalente interesse regionale.

Coordinamento, vigilanza e tutela sugli enti, anche consorziali, e sugli istituti, associazioni ed istituzioni, che svolgono nel territorio della Regione attività nel campo del turismo, dello spettacolo, dello sport, dei trasporti e delle comunicazioni, o attività culturali od artistiche connesse al turismo.

Programmazione e disposizione della spesa per le opere di propria competenza.

 

(vedi T.A.R. SICILIA - CATANIA, SEZ. III, 179/1993)

 

Titolo III

 

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

 

Art. 9

 

(Art. 9, primo comma, l. r. 29 dicembre 1962, n. 28)

 

Gli Assessorati ai quali è attribuita la competenza a disporre opere pubbliche provvedono agli atti amministrativi occorrenti per la programmazione, la progettazione, l'impegno ed il pagamento della relativa spesa.

 

Art. 10

 

(Art. 12 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28)

 

Le attività amministrative demandate al Presidente della Regione ed agli Assessori regionali della presente legge sono esercitate nell'ambito delle attribuzioni previste dallo Statuto della Regione ed in relazione all'art. 43 dello stesso.

 

Art. 11

 

(Art. 21 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Le attribuzioni comunque devolute da disposizioni normative all'Amministrazione regionale o a singoli rami della stessa, devono intendersi riferite alla Presidenza od all'Assessorato nella cui competenza rientra la materia per effetto della presente legge.

 

Art. 12

 

(Art. 15 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 19 l. r.10 aprile 1978, n. 2)

 

Tutti i provvedimenti dell'Amministrazione della Regione che comportino impegni di spesa, qualora non ne sia prevista la pubblicazione in organi ufficiali, sono pubblicati per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione mediante supplementi quindicinali, entro trenta giorni dalla registrazione del provvedimento alla Corte dei conti.

 

Art. 13

 

(Art. 20 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Gli istituti, le aziende e gli enti regionali sono tenuti a fornire al Governo della Regione, entro il termine da quest'ultimo indicato, tutte le informazioni, i dati e i documenti relativi alla propria attività, alle proprie partecipazioni, ed alle relative gestioni.

 

Art. 14

 

(Art. 23 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Il Presidente della Regione può delegare lo svolgimento delle attribuzioni regionali di cui alla legge 2 maggio 1976, n. 183, a singoli Assessori, avuto riguardo all'affinità o all'omogeneità dei relativi affari con le materie attribuite alla competenza dei rispettivi Assessorati.

 

Art. 15

 

(Art. 31 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)

 

Fino all'emanazione della legge regionale che prevederà, in sede di riordinamento degli organi collegiali e degli uffici tecnici competenti in materia di opere pubbliche, l'espletamento delle relative attribuzioni presso la Presidenza della Regione, l'Ispettorato tecnico regionale svolge le proprie attribuzioni presso l'Assessorato regionale dei lavori pubblici.

Visto: MATTARELLA

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vedi anche:

 

Decr. Pres. 9 ottobre 1979 - Istituzione della conferenza dei direttori regionali e funzionari equiparati dell'Amministrazione regionale

 

Decr. Ass. 23 luglio 1982 ASS. TURISMO - Schemi di bilancio adottati da enti ed aziende soggiorno e turismo

 

Decr. Ass. 23 luglio 1982 ASS. BILANCIO - Applicazione art. 8 del presente

 

Decr. Ass. 30 dicembre 1995 EE.LL. - Riformulazione dei criteri e delle modalità per l'esercizio del controllo ispettivo e sostitutivo delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza

 

Circ. prot. 312445/98 ASS. BILANCIO - Demanio marittimo nella Regione Siciliana

 

L.R. 10/2000 - Applicazione del presente

_____________________

 

vedi GIURISPRUDENZA:

 

T.A.R. SICILIA - CATANIA, SEZ. III, 179/1993 - (vedi art. 8 p.d.)

 

T.A.R. SICILIA - CATANIA, SEZ. I, 891/96