CIRCOLARE 19 novembre 1994 n 21

G.U.R.S. 24 dicembre 1994, n. 64

ASSESSORATO

 

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

 

E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Restauro di materiale bibliografico raro e di pregio. Istituzione dell'albo dei laboratori di restauro di materiale bibliografico di fiducia dell'Amministrazione regionale dei beni culturali ed ambientali. Prova abilitante per restauratori privati.

 

Ai laboratori di restauro di materiale bibliografico

Ai direttori delle biblioteche regionali

Ai direttori delle sezioni per i beni bibliografici

delle Soprintendenze ai beni culturali ed ambientali

Ai soprintendenti per i beni culturali ed ambientali

Al direttore del centro regionale per il restauro

Al responsabile del laboratorio di restauro presso

la biblioteca centrale della Regione Siciliana

 

Questo Assessorato intende procedere all'istituzione dell'albo dei laboratori privati di restauro di materiale cartaceo, operanti in Sicilia, di fiducia dell'Amministrazione regionale dei beni culturali ed ambientali nonchè alla verifica delle loro condizioni di affidabilità, sulla base delle nuove disposizioni emanate dall'ufficio centrale per i beni librari del Ministero dei beni culturali ed ambientali con la circolare n. 3493 del 28 maggio 1993.

Tale verifica, che consisterà nella progettazione ed esecuzione da parte di un rappresentante della ditta interessata di un completo intervento di restauro, avrà la durata di una settimana e, in virtù della convenzione stipulata il 4 maggio 1984 tra il Ministero dei beni culturali e l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, si svolgerà presso l'Istituto centrale per la patologia del libro di Roma, che, con nota n. 2117 del 20 settembre 1994 ha manifestato la propria disponibilità a partire dall'anno 1995.

A tal fine, è istituito l'albo delle imprese di fiducia dell'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione per l'affidamento dei lavori di restauro del materiale librario da eseguirsi ai sensi dell'articolo 65 e seguenti della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10, nonchè per i servizi in economia ai sensi del D.P.R. 17 maggio 1978, n. 509.

Sono iscritte all'albo le imprese aventi sede nella Regione Siciliana e che siano iscritte alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Per ottenere l'iscrizione all'albo i richiedenti devono, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente circolare, presentare istanza all'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali, ambientali e della educazione permanente - gruppo XIV/BC, corredandola dei seguenti documenti e certificati:

1) certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura contenente l'indicazione dell'attività specifica della ditta e certificato di iscrizione nel registro prefettizio delle cooperative, per le cooperative che intendono far valere detta iscrizione;

2) per le società, certificato della cancelleria del tribunale competente - sezione società commerciali - dal quale risulti che la società non si trova in stato di liquidazione, fallimento, cessazione di attività e che non abbia presentato domanda di concordato;

3) per le imprese individuali e per le società di qualsiasi tipo, certificato della cancelleria del tribunale competente - sezione fallimentare - dal quale risulti che nei confronti della società o dell'impresa individuale non sia in corso una procedura di cui al precedente punto 2) e che non è intervenuta dichiarazione di fallimento nè sussiste concordato preventivo;

4) certificato generale del casellario giudiziale, relativo al titolare e a tutti i direttori tecnici, se diversi dal titolare, in caso di imprese individuali. In caso di società commerciali, cooperative e loro consorzi, tale certificato deve essere prodotto:

- per tutti i direttori tecnici;

- per tutti i soci accomandatari, nel caso di società in accomandita semplice;

- per tutti i componenti la società, in caso di società in nome collettivo;

- per tutti gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza, nel caso di società di qualunque altro tipo.

L'Amministrazione, prima di consentire l'iscrizione, deve acquisire la certificazione di cui all'articolo 10 sexies della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modifiche ed integrazioni. Detta certificazione può essere presentata ad iniziativa dell'interessato, ai sensi del comma sesto del citato art. 10 sexies della legge 31 maggio 1965, n. 575.

L'Amministrazione regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione, prima di consentire l'iscrizione, verificherà, con le modalità stabilite dalla circolare ministeriale n. 3493 del 28 maggio 1993, le condizioni di affidabilità dei laboratori richiedenti, in conformità agli indirizzi tecnici ed alle metodologie dichiarate idonee dall'istituto centrale per la patologia del libro di Roma, giusta convenzione del 4 maggio 1984, stipulata tra l'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione e il Ministero dei beni culturali ed ambientali.

L'iscrizione all'albo ha effetto permanente.

Ogni impresa ha l'obbligo di comunicare, entro trenta giorni, tutte le variazioni nei propri requisiti, organizzazione e struttura che siano rilevanti ai fini del mantenimento o della modificazione dell'iscrizione.

Dopo la prima formazione dell'albo, le nuove iscri­zioni e le modificazioni che comportino ampliamento delle facoltà degli iscritti sono disposte in sede di aggiornamento dell'albo. A tal fine le domande di nuova iscrizione e le richieste di modifica devono essere presentate dagli interessati entro il 15 gennaio di ogni anno.

Le imprese già iscritte sono tenute, entro il 15 gennaio di ogni anno, a confermare il possesso dei requisiti in base ai quali hanno ottenuto l'iscrizione. L'efficacia dell'iscrizione nell'albo può essere sospesa quando a carico dell'iscritto si verifichi uno dei seguenti casi:

1) sia in corso procedura di concordato preventivo o di fallimento;

2) siano in corso procedimenti penali relativi a delitti che per la loro natura o gravità facciano venir meno i requisiti di natura morale richiesti per l'iscrizione all'albo o procedimenti per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423;

3) siano in corso accertamenti per responsabilità concernenti irregolarità nell'esecuzione dei lavori;

4) condotta tale da turbare gravemente la normalità dei rapporti con la stazione appaltante;

5) negligenza nell'esecuzione dei lavori;

6) infrazioni, debitamente accertate e di particolare rilevanza, alle leggi sociali ed a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro.

Nel caso di cui al numero 2), il provvedimento si adotta quando l'ipotesi si riferisce al titolare o al direttore tecnico, se si tratti di impresa individuale; a uno o più soci o al direttore tecnico, se si tratti di società in nome collettivo o in accomandita semplice; agli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o al direttore tecnico se si tratti di ogni altro tipo di società o di consorzio. Il provvedimento adottato nei casi di cui ai numeri 4), 5) e 6) determina la durata della sospensione.

Sono cancellati dall'albo gli iscritti per i quali si verifichi uno dei seguenti casi:

1) grave negligenza o malafede nell'esecuzione dei lavori;

2) condanna per delitto che per sua natura o per la sua gravità faccia venir meno i requisiti di natura morale richiesti per l'iscrizione all'albo;

3) emanazione di un provvedimento definitivo che dispone l'applicazione delle misure di prevenzione di cui all'art. 3 della legge 2 dicembre 1956, n. 1223 e la decadenza dell'iscrizione all'albo o la revoca dell'iscrizione stessa;

4) fallimento, liquidazione, cessazione di attività;

5) domanda di cancellazione dall'albo;

6) recidive di maggiore gravità nei casi di cui numeri 4), 5), 6) e 7) dell'articolo precedente.

Nei casi di cui ai numeri 2) e 3) il provvedimento si adotta quando le ipotesi si riferiscono al titolare al direttore tecnico nel caso di impresa individuale; uno o più soci o al direttore tecnico nel caso di società in accomandita semplice o in nome collettivo; agli amministratori muniti di poteri di rappresentanza al direttore tecnico se si tratta di ogni altro tipo d società o di consorzio.

I provvedimenti di sospensione o cancellazione sono preceduti dalla comunicazione per iscritto dei fatti addebitati con fissazione di un termine non inferiore a 15 giorni per le deduzioni.

Non è consentito affidare i lavori ad imprese ne cui confronti, benchè non sospese, sia in corso il procedimento di cancellazione.

Palermo, 19 novembre 1994.

L'Assessore: SARACENO