CIRCOLARE 22 luglio 1994, n. 13

G.U.R.S. 3 settembre 1994, n. 42

ASSESSORATO

 

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

 

E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi non superiori al 50% della spesa preventivata, quale concorso per il restauro e la conservazione di beni mobili ed immobili di proprietà privata (Legge n. 1552 del 21 dicembre 1961 - Legge regionale n. 80/77, art. 9 - Cap. 38455 del bilancio della Regione Siciliana).

 

N.d.R. La presente circolare è stata ANNULLATA e SOSTITUITA dalla Circ. Ass. 22/02/96, n. 10.

 

Alla Presidenza della Regione Siciliana

Ufficio di Gabinetto

Alle Soprintendenze ai beni culturali ed ambientali

Alla Corte dei conti per la Regione Siciliana -

Sezione controllo atti Assessorato regionale

dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione

Alla Ragioneria centrale - controllo atti Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione

Ai dirigenti coordinatori dei gruppi di lavoro

della Direzione dei beni culturali

Alla Direzione regionale pubblica istruzione

 

Premessa, domanda di contributo e procedura

Al fine di consentire la necessaria programmazione dell'intervento regionale da parte di questo Assessorato, le istanze, corredate dalla documentazione preventiva sottodescritta per l'ammissione alle provvidenze di cui alle leggi in argomento dovranno pervenire alle Soprintendenze ai beni culturali ed ambientali competenti per territorio entro e non oltre il termine del 31 dicembre 1994 per la programmazione dell'anno 1995.

Detto termine del 31 dicembre rimane confermato anche a valere per la programmazione degli anni successivi unitamente alle disposizioni della presente circolare.

Le istanze prodotte in carta legale dovranno essere spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento alla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali competente per territorio entro e non oltre il termine sopraindicato (farà fede, in ogni caso, il timbro postale) esclusivamente da parte del cittadino proprietario di bene da restaurare, oppure da parte del legale rappresentante dell'ente proprietario.

Le Soprintendenze ai beni culturali ed ambientali, esaminate le istanze pervenute e corredate dalla documentazione preventiva prevista nella presente circolare, stileranno un programma di interventi, adottando nel contesto dei criteri di priorità dettati dalla urgenza o dalla tipologia dell'intervento.

Le stesse Soprintendenze avranno cura, in questa prima fase di attuazione della circolare, di inserire con diritto di priorità nella programmazione annuale quelle pratiche già complete della documentazione preventiva e consuntiva ai sensi della circolare ministeriale n. 264/84, le cui istanze prodotte prima della entrata in vigore della presente circolare non hanno consentito la necessaria fase della programmazione  dell'impegno, che costituisce, tra l'altro, una forma di garanzia per i proprietari in relazione alla disponibilità dei mezzi finanziari per l'esecuzione dei lavori. Saranno, pertanto, restituite quelle pratiche che pervengono al di fuori della programmazione annuale.

Entro il 30 aprile di ogni anno le Soprintendenze invieranno, pertanto, il programma di interventi, quantificando altresì la somma ammissibile a contributo, tenendo conto che la stessa non potrà superare il 50% dell'intervento.

Allo stesso programma saranno allegate solo le copie conformi delle istanze contenute nel medesimo programma e prodotte nello stesso anno al quale si riferisce la programmazione.

Appare utile sottolineare ancora che dovranno essere inserite nel programma, oltre le istanze di cui sopra corredate da tutta la documentazione preventiva richiesta dalla presente circolare, anche le istanze già complete nella documentazione consuntiva prevista dalla circolare ministeriale n. 264/84, ma riferentesi agli anni precedenti, nei quali nessuna programmazione e nessun impegno era stato preso da questa Amministrazione.

Dopo di che questa Amministrazione, tenuto conto delle disponibilità finanziarie sul capitolo 38455 del bilancio della Regione e delle priorità anche di carattere tecnico, stabilite dalle Soprintendenze ed evidenziate nel programma di intervento, provvederà ad emettere il decreto d'impegno per i soggetti beneficiari dei contributi.

Ad avvenuta registrazione del decreto d'impegno, che sarà notificato alle Soprintendenze interessate per provincia, le stesse provvederanno ad istruire le pratiche secondo la documentazione consuntiva prevista dalla circolare e sotto evidenziata, non prima di aver provveduto a notificare l'avvenuto impegno del contributo agli aventi diritto, i quali a loro volta invieranno alle stesse Soprintendenze, ove lo dovessero ritenere, l'allegato “A” schema di accettazione del contributo.

Solo dopo la loro completezza amministrativa-contabile le Soprintendenze invieranno a questa Amministrazione, per il pagamento del contributo, la documentazione sia preventiva che consuntiva in originale e copia conforme autenticata avendo cura di allegare anche eventuale istanza di reiscrizione in bilancio della somma perenta, nel caso siano trascorsi, nel frattempo, più di due anni da quello di avvenuto impegno.

L'Assessore: SARACENO

Allegato 1

 

DOCUMENTAZIONE PREVENTIVA

PER L'ACCESSO AL CONTRIBUTO

RELATIVAMENTE AL RESTAURO DI BENI IMMOBILI

(da produrre in duplice copia

di cui una in originale e l'altra per copia conforme)

 

1) Domanda in carta da bollo con le esatte generalità del richiedente, indirizzo, codice fiscale;

2) certificato rilasciato dall'UTE, dal quale risulti la proprietà dell'immobile; se necessario integrato con l'atto di compravendita da cui risulti il mancato esercizio della prelazione (art. 30, legge 1 giugno 1939, n. 1089) e/o atto di successione ereditaria;

3) dichiarazione da cui risulti la proprietà del “Luogo sacro pubblico”, rilasciata dalla curia vescovile, per i certificati UTE di “Aree e enti urbani e promiscui”;

4) progetto di restauro approvato ai sensi dell'art. 18 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, corredato dal preventivo di spesa massimamente dettagliato nelle singole voci, approvato dal soprintendente con la seguente formula:

- Visto si approvano le opere e i prezzi per un importo di L.

con l'esclusione degli importi di cui ai punti

e/o con le correzioni apportate. Importo del contributo ammissibile L.

I progetti di importo superiore a L. 300.00.000 dovranno avere il parere preventivo del consiglio regionale di questo Assessorato;

5) provvedimento di approvazione del progetto di restauro (se a condizione o meno) ai sensi dell'art. 18, legge 1° giugno 1939, n. 1089;

6) relazione tecnica sugli interventi con riferimento alle metodologie ed ai criteri di restauro adottati;

7) relazione  storico - artistica vistata dal soprintentente;

8) dichiarazione relativa alla destinazione d'uso dell'immobile prima e dopo i lavori, rilasciata dal soprintentente;

9) copia del decreto di vincolo ai sensi della legge n. 1089/39, con gli estremi di notificazione o dichiarazione della Soprintendenza, da cui risulti che l'immobile è vincolato ai sensi dell'art. 4 della citata legge;

10) schede fotografiche originali per opera: d'insieme, interni ed esterni, vistate dalla Soprintendenza;

11) rilevazione grafica dello stato attuale e di progetto con l'indicazione delle zone interessate all'intervento e di cui al preventivo di spesa.

 

Allegato 2

 

DOCUMENTAZIONE CONSUNTIVA

PER LA LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO

RELATIVAMENTE AL RESTAURO DI BENI IMMOBILI

(da produrre in duplice copia

di cui una in originale e l'altra per copia conforme)

 

1) Dichiarazione di accettazione del contributo (all. A);

2) domanda in carta da bollo, con eventuale richiesta di accreditamento in c/c e precisazione dei dati;

3) certificazione antimafia per gli aventi diritto alla liquidazione del contributo;

4) eventuale procura speciale sia per la riscossione del contributo che per la firma di tutti gli atti in caso di multiproprietà;

5) eventuale atto di successione e certificato di morte per gli  intestatari deceduti e risultanti nel certificato UTE;

6) eventuale autorizzazione del giudice tutelare (sia per la riscossione del contributo che per la firma di tutti gli atti) per i proprietari minorenni;

7) eventuale atto costitutivo e statuto se la proprietà è detenuta da una società;

8) certificato di collaudo dei lavori eseguiti a firma del collaudatore, degli eventuali interventi alla visita, e del soprintendente (all. C);

9) certificazione di nulla-osta al pagamento del contributo, rilasciata dal soprintendente (all. D);

10) relazione tecnico-scientifica concernente i lavori eseguiti a firma del soprintendente;

11) fattura in originale per l'importo pari al contributo da liquidare relativo ai lavori eseguiti e fotocopia della fattura per la parte di spesa non coperta dal contributo regionale. Le fatture dovranno essere in regola con la normativa vigente e tra l'altro, oltre agli elementi essenziali, le stesse dovranno essere debitamente quietanzate, firmate ed apportare la dicitura dell'avvenuta registrazione sul registro definitivo I.V.A. al n.     

in data             ;

12) dichiarazione di assenza di altri contributi da parte di enti e/o privati per gli stessi lavori oggetto dell'intervento regionale (all. E);

13) convenzione (ex art. 3, 3° comma, legge n. 1552/61) tra il soprintendente in nome e per conto dell'Amministrazione regionale, ed il privato e/o l'ente proprietario recante il numero di repertorio e/o estremi dell'avvenuta registrazione della stessa (all. B).

 

Allegato 3

 

DOCUMENTAZIONE PREVENTIVA

PER L'ACCESSO AL CONTRIBUTO

RELATIVAMENTE AL RESTAURO DI BENI MOBILI

(da produrre in duplice copia

di cui una in originale e l'altra per copia conforme)

 

1) Domanda in carta da bollo con le esatte generalità del richiedente, indirizzo, codice fiscale;

2) certificato rilasciato dall'UTE dal quale risulti la proprietà dell'immobile dove risulta allocato il bene mobile oggetto dell'intervento di restauro; se necessario integrato con l'atto di compravendita da cui risulti il mancato esercizio della prelazione (art. 30, legge 1 giugno 1939, n. 1089) e/o atto di successione ereditaria;

3) dichiarazione da cui risulti la proprietà del “Luogo sacro pubblico”, rilasciata dalla curia vescovile, per i certificati UTE di “aree e enti urbani e promiscui”;

4) progetto di restauro approvato ai sensi dell'art. 18, legge 1 giugno 1939, n. 1089, corredato dal preventivo di spesa, massimamente dettagliato nelle singole voci, approvato dal soprintendente con la seguente formula:

- Visto si approvano le opere e i prezzi per un importo di L.

con l'esclusione degli importi di cui ai punti

e/o con le correzioni apportate. Importo del contributo ammissibile L.

I progetti di importo superiore a L. 300.00.000 dovranno avere il parere preventivo del consiglio regionale di questo Assessorato;

5) provvedimento di approvazione del progetto di restauro (se a condizione o meno) ai sensi dell'art. 18, legge 1° giugno 1939, n. 1089;

6) relazione tecnica sugli interventi con riferimento alle metodologie ed ai criteri di restauro adottati;

7) relazione storico - artistica vistata dal soprintendente;

8) dichiarazione relativa alla destinazione d'uso del bene mobile prima e dopo i lavori, rilasciata dal sopritendente;

9) copia del decreto di vincolo ai sensi della legge n. 1089/39, con gli estremi di notificazione o dichiarazione della Soprintendenza, da cui risulti che l'immobile è vincolato ai sensi dell'art. 4 della citata legge;

10) schede fotografiche originali per opera: d'insieme, interni ed esterni, vistate dalla Soprintendenza;

11) rilevazione grafica dello stato attuale e di progetto con l'indicazione delle zone interessate all'intervento e di cui al preventivo di spesa.

 

Allegato 4

 

DOCUMENTAZIONE CONSUNTIVA

PER LA LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO

RELATIVAMENTE AL RESTAURO DI BENI MOBILI

(da produrre in duplice copia

di cui una in originale e l'altra per copia conforme)

 

1) Dichiarazione di accettazione del contributo (all. A);

2) domanda in carta da bollo, con eventuali richieste di accreditamento in c/c e precisazione dei dati;

3) certificazione antimafia per gli aventi diritto alla liquidazione del contributo;

4) eventuale procura speciale sia per la riscossione del contributo che per la firma di tutti gli atti in caso di multiproprietà;

5) eventuale atto di successione e certificato di morte per gli intestatari deceduti;

6) eventuale autorizzazione del giudice tutelare (sia per la riscossione del contributo che per la firma di tutti gli atti) per i proprietari minorenni;

7) eventuale atto costitutivo e statuto se la proprietà è detenuta da una società;

8) certificato di collaudo dei lavori eseguiti a firma del collaudatore, degli eventuali interventi alla visita, e del soprintendente;

9) certificazione di nulla-osta al pagamento del contributo, rilasciata dal soprintendente;

10) relazione tecnico-scientifica concernente i lavori eseguiti a firma del soprintendente;

11) fattura in originale per l'importo pari al contributo da liquidare relativo ai lavori eseguiti e fotocopia della fattura per la parte di spesa non coperta dal contributo regionale. Le fatture dovranno essere in regola con la normativa vigente e tra l'altro, oltre agli elementi essenziali, le stesse dovranno essere debitamente quietanzate, firmate ed apportare la dicitura dell'avvenuta registrazione sul registro definitivo I.V.A. al n.     

in data             ;

12) dichiarazione assenza altri contributi da parte di enti e/o privati per gli stessi lavori oggetto dell'intervento regionale;

13) dichiarazione di pubblico godimento del bene mobile restaurato rilasciata dal soprintendente, previo assenso della proprietà.

 

Allegato A

 

Allegato B

 

Allegato C

 

Allegato D

 

Allegato E

 

_________

 

vedi anche:

 

Circ. 10/96 ASS. BB.CC. - Annullamento e sostituzione della presente