CIRCOLARE 4 luglio 1997 n 8

G.U.R.S. 19 luglio 1997, n. 37

 

ASSESSORATO

 

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

 

E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Attività culturali (legge regionale 16 agosto 1975, n. 66, art. 1, lett. c) - legge regionale 5 marzo 1979, n. 16) - Procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi per l'anno 1997.

 

La Regione Siciliana, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge regionale n. 66/75, promuove e sostiene, mediante l'erogazione dei contributi, le iniziative culturali di particolare rilevanza di accademie, enti, istituzioni ed associazioni ed, in particolare, quelle rivolte allo sviluppo culturale, scientifico ed artistico della comunità regionale.

Al fine di consentire la necessaria programmazione dell'intervento regionale, le istanze per l'ammissione alle provvidenze ex legge regionale n. 66/75, art. 1, lettera c) e legge regionale n. 16/79, redatta in due esemplari di cui uno in carta legale con espressa indicazione e sottoscrizione delle persone all'uopo legittimate (sono esenti dall'uso della carta legale i soggetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642) dovranno pervenire all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, Direzione regionale beni culturali, ambientali ed educazione permanente, gruppo XI/BB.CC., via delle Croci, 8 - 90139 Palermo, entro e non oltre 30 giorni dalla data della presente Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Le istanze suddette, da redigere singolarmente per ogni progetto proposto, potranno essere spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre il termine sopraindicato (farà fede in ogni caso, il timbro postale).

Questa amministrazione declina ogni responsabilità, per la dispersione dei documenti, dipendente dall'uso di altro mezzo di spedizione o determinata da eventuali disguidi postali non imputabili a colpe dell'amministrazione medesima.

 

Documentazione preventiva

Accademie, enti, istituzioni associazioni aventi sede in Sicilia dovranno produrre la sottoelencata documentazione in duplice copia:

1) istanza, di cui una in bollo, a firma del legale rappresentante autenticata, nella quale il richiedente si impegna tra l'altro ad apporre il marchio della Regione Siciliana, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa;

2) atto pubblico di costituzione e statuto, in copia autenticata (compresi gli eventuali atti modificativi in modo che si evinca la situazione aggiornata delle cariche sociali e delle variazioni statutarie) da cui risultino che non vengono perseguiti fini di lucro. I soggetti interessati dovranno adeguare i propri atti affinché tutte le norme statutarie si uniformino a tale requisito;

3) i soggetti costituiti in forma cooperativa dovranno produrre il certificato di iscrizione al registro prefettizio ed il certificato di omologazione presso il competente tribunale rilasciato dalla Camera di commercio;

4) dettagliata relazione, sottoscritta dal legale rappresentante, illustrativa dell'iniziativa che si intende promuovere, con l'indicazione delle date, dei luoghi, dei suoi scopi e della sua rilevanza sul piano culturale, artistico o scientifico con l'indicazione dei destinatari dell'iniziativa, delle eventuali attività promozionali nei confronti del pubblico e dell'eventuale collaborazione di altri enti ed istituzioni;

5) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il bilancio preventivo, allegato e facente parte integrante della dichiarazione, è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti.

Qualora il progetto proposto si componga di diverse specifiche attività tematiche, dovrà essere redatta dettagliata previsione delle voci in entrata ed in uscita per ciascuna delle attività previste nell'ambito del progetto proposto (es. mostra e catalogo, convegno e pubblicazione atti etc...).

L'Assessorato si riserva la facoltà di individuare le specifiche attività cui finalizzare il contributo.

Qualora non sia possibile procedere a detta disamina per mancanza del dettaglio di ciascuna attività, l'eventuale contributo potrà essere concesso per l'iniziativa nel suo insieme e, pertanto, l'ente sarà obbligato a produrre documentazione di spesa in originale in riferimento a tutte le attività previste nell'ambito dell'iniziativa fino a concorrenza del contributo, pena la revoca dello stesso.

Dovrà, altresì, essere espressamente richiesta per mostre e convegni l'eventuale pubblicazione di cataloghi e/o atti con la specifica delle spese previste.

Il programma proposto non potrà essere successivamente variato, considerato che il comitato tecnico consultivo, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79, esprime il suo parere sul programma stesso.

Eventuali variazioni dovute a causa di forza maggiore dovranno essere preventivamente comunicate a questo Assessorato;

6) eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse (conto corrente bancario, conto corrente postale, etc...) dal previsto vaglia cambiario non trasferibile intestato al beneficiario;

7) numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente;

8) indicazioni di altri elementi utili alla valutazione delle caratteristiche culturali dell'istituzione proponente, nonché relazione sull'attività svolta negli anni precedenti (allegato A).

Le istanze che pervengano entro i termini previsti non corredate di tutta la necessaria documentazione preventiva prescritta nella presente circolare non verranno comunque ammesse all'esame del comitato tecnico consultivo ai fini dell'inserimento in programma.

 

Procedure e criteri

L'Assessorato, esaminate le iniziative proposte, ne accerta la rispondenza alle finalità di legge mediante l'esame del comitato tecnico consultivo che, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79, formula preposte sui criteri per la ripartizione delle spese e l'assegnazione dei contributi, agli enti e associazioni, sulla base dei programmi da loro proposti.

Il comitato tecnico consultivo ha formulato nella seduta del 22 marzo 1994 i seguenti criteri ai fini dell'esame delle istanze di contributi per attività culturali:

1) le iniziative aventi prevalente carattere turistico (anche se con contenuti incidentalmente culturali), socio-sanitario, socio-assistenziale, sportivo-sociale, produttivo-commerciale, formativo-professionale sono di pertinenza di altri Assessorati, quelle a carattere locale o localistico potranno trovare sostegno presso i comuni o altri enti locali;

2) si dovranno distinguere le attività culturali in senso lato da quelle specificatamente teatrali le quali andranno indirizzate ai capitoli 38076 e 38033;

3) le attività che si rivolgono alle scuole o si configurano come integrative scolastiche dovranno essere organizzate nell'ambito delle attività di educazione permanente dai distretti scolastici, o promosse direttamente dalle scuole;

4) le richieste di finanziamento per convegni, congressi di carattere scientifico saranno prese in considerazione solo se prevedono la pubblicazione degli atti;

5) non rientrano nella finalità prevista dalla legge le borse di studio. Saranno, altresì, scoraggiati i premi, a meno che non siano inseriti in una manifestazione culturale valida per altri aspetti. L'entità dei premi non sarà comunque finanziata;

6) non possono gravare sui capitoli per attività culturali le spese di normale funzionamento di associazioni ed enti culturali, né può essere richiesto il sostegno di attività culturali generiche ed indiscriminate. Nel caso di più iniziative proposte dal medesimo ente, è indispensabile che ciascuna di esse sia specificatamente definita nel suo progetto e nei suoi costi;

7) proposte di pubblicazione saranno prese in considerazione soltanto se collegate ad attività istituzionali degli organismi richiedenti, o comunque, valide sul piano scientifico o attinenti ai problemi culturali della Regione. Il sostegno alle ricerche può essere concesso soltanto per la pubblicazione dei risultati;

8) per le produzioni cinematografiche ed audiovisive si ritiene di distinguere tra la produzione di films e la produzione di audiovisivi o filmati documentari: in assenza di una legislazione regionale sulle produzioni cinematografiche, si ritiene di potere prendere in considerazione esclusivamente il secondo tipo di produzioni purché finalizzate ad un programma di attività comprendente anche altre iniziative;

9) nel raccomandare la più realistica indicazione delle spese si fa presente che saranno prese in considerazione esclusivamente richieste corredate da preventivi analitici.

Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 30 giorni, apposito schema di dichiarazione, a firma autenticata del legale rappresentante, che disciplina l'accettazione del contributo previa adesione alle disposizioni e clausole nello stesso contenute (all. B).

Si evidenzia che il mancato inoltro di detto disciplinare entro i termini disposti equivarrà a rinuncia del contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.

L'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, all'atto dell'emissione del decreto di impegno della somma concessa, si riserva la facoltà di concedere, a richiesta, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 16/79, anticipazione, nella misura dell'80%, del contributo concesso. Non sarà, comunque, concessa alcuna anticipazione agli enti che non abbiano rendicontato i contributi già concessi negli anni precedenti. Altresì, nel caso di enti già beneficiari di contributi gravanti su esercizi finanziari precedenti, non saranno concessi ulteriori contributi ove non siano state spese e regolarmente rendicontate le somme oggetto del contributo fino al terzo esercizio precedente.

 

Documentazione consuntiva

Il restante 20%, a saldo del contributo assegnato, verrà erogato a seguito della presentazione della sottoelencata documentazione in originale e duplice copia:

1) dettagliata relazione sull'iniziativa svolta a firma del legale rappresentante;

2) documentazione giustificativa della spesa, in originale e duplice copia, debitamente quietanzata e conforme alla normativa fiscale in vigore fino a copertura dell'intero contributo concesso. Eventuali esenzioni di imposta dovranno essere evidenziate nella documentazione di spesa unitamente all'indicazione normativa da cui discendono.

Ove la documentazione giustificativa della spesa venga rendicontata comprensiva di IVA, dovrà essere allegata dichiarazione sostitutiva di atto notorio, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, resa dal legale rappresentante attestante che l'ente non è soggetto alla detrazione dell'imposta IVA, ai sensi del D.P.R. n. 600/73;

3) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante, previa ammonizione ai sensi dell'art. 26 della legge n. 15/68, attestante che il bilancio consuntivo allegato e facente parte integrante della dichiarazione è veritiero e conforme a quello approvato dagli organi statutariamente preposti;

4) il bilancio consuntivo dovrà avere la stessa impostazione di quello previsionale e dovrà essere corredato da un allegato dettaglio analitico di ogni singola voce con la specifica, per le spese, degli estremi delle fatture, ricevute o quietanze.

Potranno essere prese in considerazione solo le spese connesse alla realizzazione dell'iniziativa oggetto del contributo; sono comunque escluse le spese di investimento.

Le spese generali (costituite ove non diversamente indicato dall'eventuale affitto sede e spese connesse, telefono, energia elettrica, spese postali, cancelleria) di cui dovrà essere dimostrato il riferimento all'iniziativa ammessa a contributo non potranno superare l'aliquota percentuale del 30% delle uscite e dovranno essere dettagliatamente documentate

- sono escluse le spese per indennità di carica e gettoni di presenza;

- sono, inoltre, escluse spese per compensi a qualsiasi titolo nei confronti di componenti che rivestano cariche all'interno degli organi di gestione e di controllo dell'associazione;

5) dichiarazione in bollo, a firma autenticata, attestante:

a) che l'ente ha o non ha avuto assegnato contributi da altri enti pubblici e privati (indicandone l'entità e la provenienza) per l'iniziativa finanziata;

b) che ha assolto gli obblighi di legge in materia fiscale;

c) che le voci di bilancio, per quanto non prodotto a questa Amministrazione trovano riscontro nella documentazione agli atti, regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede in originale;

d) che tutta la documentazione giustificativa di spesa presentata in originale a questa Amministrazione non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici.

Non si procederà ad alcun pagamento se non saranno definite le pratiche relative agli esercizi precedenti.

L'esecuzione della spesa dovrà effettuarsi entro e non oltre un anno dalla comunicazione di concessione del contributo per l'iniziativa proposta, pena la revoca dello stesso.

Possono essere concesse eventuali proroghe fino ad un massimo di mesi 6, esclusivamente per l'esecuzione della spesa di pubblicazione degli atti relativi alla manifestazione previa motivata e documentata richiesta, fermo restando l'obbligo di assunzione dell'impegno di spesa entro la data di scadenza indicata al capoverso precedente.

Per quanto riguarda le eventuali pubblicazioni realizzate con il contributo in oggetto, inoltre dovrà essere inviato al gruppo X/BC di questo Assessorato il 20% delle copie, o 200 copie, nell'ipotesi in cui ne vengano realizzate oltre 1.000, per la distribuzione alle biblioteche pubbliche dell'Isola; nonché 25 copie alla Direzione regionale dei beni culturali ed ambientali ed educazione permanente.

Si dovrà comunicare a questo gruppo l'avvenuto invio delle copie come sopra indicato.

Resta inteso che su tali pubblicazioni l'ente che ne ha curato la realizzazione dovrà apporre la seguente dicitura: "Pubblicazione realizzata con il contributo dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione".

Le eventuali cessioni delle somme assegnate a tutela di contributo dovranno essere tempestivamente comunicate dal cedente a questa Amministrazione prima della formulazione dei relativi atti e titoli di spesa ai sensi dell'art. 9 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 e degli artt. 69 e 70 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e saranno inefficaci senza un espresso atto di adesione della stessa amministrazione.

Le cooperative a consuntivo dovranno presentare un certificato rilasciato dalla cancelleria del tribunale da cui risulti che le stesse non sono state dichiarate fallite o si trovino, comunque, in amministrazioni controllate.

L'Assessore: D'ANDREA

 

Allegato A

 

                      ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI

                      ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

                  Scheda di rilevamento dati per attività culturali

                    Allegato alla richiesta contributo anno 1997

 

Dati sull'ente proponente:

1) denominazione ...............................................

2) indirizzo ...................................................

telefono ..........................C.F o P. IVA ...................

banca e n. c.c. bancario ..........................................

3) presidente e/o legale rappresentante ........................

4) data fondazione .............................................

5) inizio attività .............................................

6) sede attività ...............................................

7) attività svolta nei due anni precedenti .....................

8) indicazione dei contributi ottenuti per l'anno 1996/1997 da enti pubblici o privati ................................................

Dati sull'iniziativa proposta:

1) nominativi delle persone impegnate nell'attività e loro qualifica

................................................................

2) luoghi e date di svolgimento previsti .......................

3) eventuale partecipazione di enti locali, organismi pubblici e privati sia nel finanziamento che nella gestione dell'iniziativa ..........

 

 

Allegato B

 

                      ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI

                      ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

                                Gruppo XI - B.C.

 

                    Via delle Croci, n. 8 - 90141 Palermo

                   (in duplice copia, di cui una in bollo)

 

Il sottoscritto ................................................

nato a ............................... il .........................

quale rappresentante legale del ...................................

partita IVA o codice fiscale dell'associazione ....................

...................................................................

in relazione all'istanza presentata all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, ai fini di beneficiare del contributo previsto dall'art. 1, lett. C, legge regionale n. 66/75 ed alla comunicazione assessoriale della concessione di un contributo di

L. ............ sul capitolo 38054, esercizio finanziario 1997

 

                                    DICHIARA

 

1) di accettare il contributo di L. ............ sul cap. 38054;

2) di essere a piena conoscenza delle disposizioni contenute nelle leggi regionali n. 66/75 e n. 16/79, nonché di quelle contenute nella circolare assessoriale prot. ............. del ............................

3) che la parte della spesa non coperta da contributo regionale sarà a carico dell'ente dichiarante;

4) che la responsabilità della gestione dell'attività è affidata esclusivamente all'ente dichiarante;

5) che resta a carico dell'ente l'assolvimento degli obblighi di legge in materia fiscale;

6) che le voci di bilancio, per quanto non prodotto a codesta Amministrazione, trovano riscontro nella documentazione agli atti regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede;

7) che tutta la documentazione giustificativa di spesa, presentata a codesta Amministrazione, non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici;

8) di accettare la modalità di erogazione del contributo regionale secondo quanto stabilito dalle leggi regionali n. 66/75 e n. 16/79 e la clausola che qualora l'Assessorato non riconosca la finalità delle iniziative finanziate, potrà revocare, in tutto o in parte il contributo disposto e che a tal fine l'Assessorato potrà incaricare propri funzionari ed esperti per eventuali accertamenti;

9) che qualora l'attività non dovesse svolgersi nei termini e nei modi previsti, salvo giustificate ragioni da comunicare tempestivamente, l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione provvederà alla revoca del decreto di concessione di contributo ed al recupero delle somme eventualmente anticipate, comprensive degli interessi legali maturati;

10) che dagli atti ufficiali dell'iniziativa (manifesti, pubblicità, programmi, etc...) dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.