CIRCOLARE 6 dicembre 1996 n 12

G.U.R.S. 18 gennaio 1997, n. 3

 

ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

 

E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Attività teatrali (legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, artt. 5 e 6, lett. a), procedure per la richiesta e l'erogazione dei contributi, anno 1997.

 

Titolo I

 

AVVERTENZE GENERALI

 

La presente circolare disciplina gli adempimenti e le procedure per accedere ai contributi erogati dalla Regione Siciliana tramite l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali, ambientali ed educazione permanente, in attuazione della legge regionale 5 marzo 1979, n. 16, art. 5, recante “Contributi per iniziative artistico-culturali, promosse da enti ed organizzazioni siciliane, dirette alla diffusione e alla conoscenza del dramma antico e del teatro contemporaneo e alla valorizzazione dell'arte drammatica, anche al di fuori del territorio della Regione” e art. 6 recante “Contributi i favore di enti ed organizzazioni siciliani per la diffusione e conoscenza, anche al di fuori del territorio della Regione, del teatro dialettale siciliano e di autori siciliani del teatro d'arte e delle tradizioni popolari e folkloristiche e del teatro dell'opera dei pupi”.

Le istanze per l'ammissione alle provvidenze previste dalla legge regionale n. 16/79, da redigere singolarmente per ogni intervento cui si intenda accedere, potranno essere spedite per raccomandata con avviso di ricevimento all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali della pubblica istruzione - Direzione regionale dei beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, gruppo XI B.C. via delle Croci, 8 - 90139 Palermo, entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (farà fede in ogni caso il timbro postale) per la programmazione dell'anno 1997.

Questa Amministrazione declina ogni responsabilità per l'eventuale dispersione di documenti derivanti dall'uso di ogni altro mezzo di spedizione diverso da quello della consegna a mano determinata da eventuali disguidi postali non imputabili a colpa dell'Amministrazione medesima.

Così pure, al fine di realizzare una più compiuta trasparenza dell'attività amministrativa ed una maggiore tempestività nell'erogazione della spesa, nonché, al fine di evitare disparità di obbligazioni a carico dei soggetti beneficiari di contributi previsti dalla legge regionale n. 16/79 concessi negli anni pregressi fino al 1996 compreso, si dispone che, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, le disposizioni della presente circolare sostituiscano tutte quelle emanate in precedenza. Esse, pertanto, disciplinano l'istruttoria amministrativa relativa alla liquidazione delle somme concesse, ma ancora da erogare. Sono, comunque, fatti salvi tutti i documenti prodotti e tutti gli atti compiuti prima dell'avvenuta pubblicazione.

Le istanze di contributo, corredate dalla completa documentazione preventiva, dovranno tassativamente essere prodotte, in originale e copia, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana per l'anno 1997 ed entro il 31 ottobre dell'anno precedente per gli anni successivi, pena la non ammissibilità delle stesse al programma annuale degli interventi finanziari cui si intende accedere.

Si ribadisce la necessità della completezza della documentazione preventiva da trasmettere contestualmente all'istanza e della sua conformità ai dettami della presente circolare. In mancanza di detti requisiti si procederà all'archiviazione irrevocabile dell'istanza stessa.

I soggetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 842, sono esenti dall'obbligo dell'imposta di bollo.

I soggetti beneficiari che non abbiano, nei termini e nei modi previsti, documentato l'avvenuta realizzazione delle iniziative finanziate, sono obbligati alla restituzione delle somme ricevute in via di anticipazione, comprensive degli interessi legali maturati.

L'attuazione dei programmi di spesa di cui alla presente circolare è subordinata all'approvazione del bilancio regionale relativo all'esercizio finanziario 1997 e, pertanto, la stessa non costituisce impegno alcuno per l'Amministrazione in caso di mancato stanziamento di fondi negli appositi capitoli della rubrica dell'Assessorato regionale dei beni culturali ambientali e della pubblica istruzione.

In quest'ultimo caso, l'Amministrazione non ha comunque l'obbligo di restituzione della documentazione prodotta ai fini dell'accesso ai contributi di cui alla presente circolare.

 

Titolo II

 

CRITERI

 

Il comitato tecnico consultivo ha formulato, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79, ai fini dell'esame delle istanze di contributi, i seguenti criteri:

1) saranno privilegiate le proposte dirette alla produzione di iniziative teatrali rispetto a quelle volte alla distribuzione;

2) nel raccomandare la più realistica indicazione delle spese si fa presente che saranno prese in considerazione esclusivamente richieste corredate da preventivi analitici;

3) nel caso in cui le iniziative prevedano la circuitazione fuori dall'ambito regionale, sono da privilegiare in particolare quelle che prevedono scambi di spettacoli con compagnie e produzioni di altre regioni;

4) nell'ambito delle rassegne sono da sostenere e incentivare quelle che prevedono spettacoli allestiti da compagnie siciliane e, comunque, prevalentemente locali;

5) le rassegne che non prevedono da produzione e l'allestimento di specifiche iniziative si ritengono ammissibili solo per un limitato contributo;

6) si ritiene di dover escludere gruppi folkoristici le cui proposte si risolvono in spettacoli di mero intrattenimento turistico, a meno che non si riscontrino particolari valenze culturali sostanziate da una ricerca storico-artistica;

7) si ritiene di dover escludere tutte quelle iniziative a fini prevalentemente turistici ovvero quelle iniziative che presentano finalità culturali e teatrali solo in via incidentale e che possano trovare fonti di finanziamento più pertinenti presso altri capitoli del bilancio regionale gestiti da altri Assessorati;

8) non sono ammissibili le proposte di enti di promozione turistica.

 

Titolo III

 

CONTRIBUTI PER INIZIATIVE

 

ARTISTICO CULTURALI PROMOSSE DA ENTI

 

ED ORGANIZZAZIONI SICILIANE

 

DIRETTE ALLA DIFFUSIONE E ALLA CONOSCENZA

 

DEL DRAMMA ANTICO

 

E DEL TEATRO CONTEMPORANEO

 

(Cap. 38083, ex legge regionale n. 16/79, art. 5)

 

Documentazione preventiva per la richiesta dei contributi

 

Gli enti e le organizzazioni siciliani, che intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla sopracitata legge n. 16/79, art. 5, dovranno produrre la sottoelencata documentazione in duplice copia:

1) istanza autenticata, di cui una in bollo, a firma del legale rappresentante nella quale il richiedente si impegna preventivamente ad apporre il marchio della Regione Siciliana - Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione su tutti gli atti ufficiali dell'iniziativa ammessa al contributo;

2) atto pubblico costitutivo e statuto, in copia autenticata (compresi gli eventuali atti modificativi dai quali si evinca la situazione aggiornata delle cariche sociali e delle variazioni statutarie), da cui risulti che tra le finalità statutarie sia compresa l'attività per la quale si chiede il contributo ed, altresì, che non vengano perseguiti fini di lucro. A tal fine verrà prodotto bilancio consuntivo dell'ente o associazione riferentesi all'anno precedente a quello di richiesta del contributo. I soggetti interessati dovranno adeguare i propri atti affinché tutte le norme statutarie si uniformino a tali requisiti;

3) i soggetti costituiti in forma cooperativa dovranno produrre il certificato di iscrizione al registro prefettizio, il certificato di omologazione presso il competente tribunale;

4) dettagliata relazione sottoscritta dal legale rappresentante, illustrativa dell'iniziativa che si intende promuovere, con l'indicazione delle date, dei luoghi, degli scopi che si prefigge e della rilevanza sul piano artistico-culturale, con l'indicazione dei destinatari dell'iniziativa, delle eventuali attività promozionali nei confronti del pubblico e dell'eventuale collaborazione di altri enti ed istituzioni. Si ribadisce che il programma proposto non potrà essere variato successivamente alla sottoposizione al comitato tecnico consultivo che, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79, esprime il suo parere sul programma stesso. Eventuali variazioni dovute a causa di forza maggiore dovranno essere tempestivamente comunicate a questo Assessorato che si riserva la facoltà di autorizzarle.

Si evidenzia, ad ogni buon fine, che non saranno autorizzate variazioni del programma stesso che comportino lo slittamento delle attività al di là della data indicata nella lettera di comunicazione dell'eventuale contributo;

5) copia autentica del bilancio preventivo dell'iniziativa, estratta dai libri sociali, da cui risultino analiticamente tutte le singole previsioni di entrate e di uscite e non solo le risultanze finali.

Detto bilancio dovrà risultare debitamente approvato dagli organi statutariamente preposti e ne dovrà essere documentata la conformità alle corrispondenti deliberazioni sociali (copia autentica del verbale di approvazione del preventivo estratta dai libri sociali);

6) eventuale richiesta di modalità di pagamento diverse dal previsto vaglia cambiario non trasferibile intestato al beneficiario (conto corrente bancario, conto corrente postale, etc.);

7) numero di partita I.V.A. o codice fiscale dell'ente richiedente;

8) indicazione di altri elementi utili alla valutazione delle caratteristiche culturali dell'istituzione proponente, nonché relazione sull'attività svolta negli anni precedenti (vedi allegato A).

Le istanze non corredate dalla prescritta documentazione preventiva non saranno sottoposte alla valutazione del comitato tecnico consultivo ai fini dell'inserimento in programma.

Non si sottoporranno, altresì, alla valutazione del comitato tecnico consultivo le istanze di quegli organismi che hanno usufruito negli anni precedenti di anticipazione nella misura dell'80% del contributo concesso, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 16/79, e che al momento della presentazione della nuova istanza di contributo non abbiano ancora rendicontato.

Si fa presente, altresì, che per le società cooperative l'eventuale assegnazione del contributo sarà subordinata al nulla osta rilasciato dall'Assessorato regionale della cooperazione, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 4 della legge regionale n. 36/91.

 

Titolo IV

 

PROCEDURE PER L'EROGAZIONE

 

DEL CONTRIBUTO

 

L'Assessorato, esaminate le iniziative proposte e accertatane la rispondenza alle finalità di legge, trasmette il programma al comitato tecnico consultivo che ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 16/79 formula proposte sui criteri per la ripartizione delle spese e per l'assegnazione dei contributi, sulla base dei programmi proposti.

[Il programma sopra citato, ai sensi dell'art. 15 della legge regionale n. 16/79, verrà sottoposto al preventivo parere della competente Commissione legislativa dell'A.R.S.] (1) Gli enti interessati, ricevuta la comunicazione di concessione del contributo, dovranno inviare, entro e non oltre 10 giorni, dal ricevimento della stessa, dichiarazione di accettazione, in duplice copia di cui una in bollo, a firma autenticata del legale rappresentante.

Si evidenzia che il mancato inoltro di detta dichiarazione entro i termini disposti equiparrà a rinuncia al contributo e, pertanto, si procederà d'ufficio alla revoca dello stesso.

L'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, all'atto dell'emissione del decreto di impegno della somma concessa, si riserva la facoltà di concedere, a richiesta, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 16/79, anticipazione, nella misura dell'80% del contributo concesso.

Non sarà concessa alcuna anticipazione agli enti che non abbiano rendicontato i contributi concessi negli anni precedenti.

II restante 20%, a saldo del contributo assegnato, verrà erogato a seguito della presentazione della sottoelencata documentazione in originale e in copia:

1) dettagliata relazione sull'iniziativa svolta a firma del legale rappresentante;

2) documentazione giustificativa della spesa, in originale e copia, debitamente quietanzata e conforme alla normativa fiscale in vigore fino a copertura dell'intero contributo concesso. Eventuali esenzioni di imposta dovranno essere evidenziate nella documentazione di spesa unitamente all'indicazione normativa da cui discendono;

3) documentazione giustificativa della spesa in copia fotostatica fino alla copertura dell'intero consuntivo;

4) copia autenticata del bilancio consuntivo, relativo alle iniziative proposte, estratta dai libri sociali, da cui risultino analiticamente gli effettivi importi di tutte le entrate e tutte le uscite. II bilancio consuntivo dovrà avere la stessa impostazione di quello previsionale e dovrà essere corredato da un allegato dettaglio analitico di ogni singola voce con la specifica, per le spese, degli estremi delle fatture, ricevute o quietanze. Detto bilancio, con il relativo allegato, dovrà risultare debitamente approvato dagli organi istituzionalmente preposti e ne dovrà essere documentata la conformità alle corrispondenti deliberazioni sociali. Potranno essere prese in considerazione solo le spese connesse alla realizzazione dell'iniziativa oggetto del contributo; sono comunque escluse le spese di investimento.

Le spese generali relative alle iniziative realizzate non potranno superare l'aliquota percentuale del 30% del contributo e dovranno essere dettagliatamente documentate. Sono escluse le spese per indennità di carica e gettoni di presenza;

5) copia autenticata, estratta dai libri sociali, di analitico bilancio consuntivo dell'ente o associazione debitamente approvato dagli organi istituzionalmente preposti;

6) dichiarazione in bollo, a firma autenticata, attestante:

a) che l'ente ha o non ha avuto assegnato contributi da altri enti pubblici e privati, indicandone l'entità e la provenienza;

b) che ha assolto gli obblighi di legge in materia fiscale, assistenziale e di collocamento;

c) che le voci di bilancio per quanto non prodotto a questa Amministrazione trovano riscontro nella documentazione agli atti, regolarizzata a norma di legge e depositata presso la propria sede;

d) che tutta la documentazione giustificativa di spesa presentata in originale a questa Amministrazione non verrà utilizzata per altri contributi di enti pubblici.

L'ente dovrà fornire, inoltre, copia del materiale a stampa atto a comprovare l'attività, in cui dovrà risultare il patrocinio dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;

7) certificato di agibilità (ENPALS);

8) elenco delle manifestazioni effettuate contenente le sedi teatrali, gli artisti, gli eventuali direttori artistici, personale di supporto (tecnici, accompagnatori, interpreti...);

9) Borderaux SIAE intestati all'organizzazione beneficiaria del contributo vistati e timbrati dai competenti uffici-SIAE unitamente ad una distinta degli incassi. In caso di manifestazioni gratuite dovranno essere inviati i permessi rilasciati dalla SIAE unitamente ai mod. 107/C SIAE oppure dichiarazione rilasciata da pubblica autorità attestante l'afflusso di pubblico e che le manifestazioni sono state organizzate ed effettuate ad ingresso libero. Le eventuali cessioni delle somme assegnate a tutela di contributo, dovranno essere tempestivamente comunicate dal cedente a questa Amministrazione prima della formulazione dei relativi atti e titoli di spesa ai sensi degli artt. 69 e 70 R.D. 18 novembre 1923, n. 2440. Relativamente alle somme da erogare in via di anticipazione sulle attività in corso di espletamento le cessioni saranno inefficaci nei confronti di questa Amministrazione senza un espresso atto di adesione della medesima ai sensi dell'art. 9, legge 20 marzo 1865, n. 2248. Le cooperative a consuntivo dovranno presentare un certificato rilasciato dalla cancelleria del tribunale da cui risulti che le stesse non sono state dichiarate fallite o si trovino, comunque, in amministrazione controllata.

 

Titolo V

 

CONTRIBUTI PER LA DIFFUSIONE

 

E CONOSCENZA DEL TEATRO DIALETTALE

 

E DI AUTORI SICILIANI DEL TEATRO D'ARTE

 

E DELLE TRADIZIONI POPOLARI E FOLKLORISTICHE

 

E DEL TEATRO DELL'OPERA DEI PUPI

 

(Cap. 38076, ex legge regionale n. 16/79, art. 6, lett. A)

 

Gli organismi interessati che intendano avvalersi delle provvidenze previste dall'art. 6, lett. A, della sopracitata legge regionale n. 16/79 dovranno presentare la medesima documentazione richiesta per l'erogazione dei contributi per la diffusione e la conoscenza del dramma antico e del teatro contemporaneo, come dettagliatamente elencata al titolo III e al titolo IV della presente circolare.

L'Assessore: D'ANDREA

 

 

Allegato A

 

                     ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI,

                     AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

         Scheda di rilevamento dati per attività teatrali - artt. 5 e 6

                  (Allegato alla richiesta contributo anno 1997)

 

Dati sull'ente proponente:

1) Denominazione: ........................................................

2) Indirizzo: ............................................................

Telefono: ......................... C.F. o P. IVA: .......................

Banca e n. C.C. bancario: ................................................

3) Presidente e/o legale rappresentante: .................................

..........................................................................

4) Data fondazione: ......................................................

5) Inizio attività: ......................................................

6) Sede attività: ........................................................

7) Attività svolta nei due anni precedenti:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

   c) ....................................................................

8) Indicazione dei contributi ottenuti per l'anno 1995-1996 da enti pubblici:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

9) Indicazione dei contributi ottenuti per l'anno 1995-1996 da enti privati:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

 

Dati sull'iniziativa proposta:

1) Nominativi delle persone impegnate nell'attività proposta e loro qualifica:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

   c) ....................................................................

2) Luoghi e dati di svolgimento previsti:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

   c) ....................................................................

3) eventuale partecipazione di enti locali, organismi pubblici e privati al finanziamento dell'iniziativa:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

   c) ....................................................................

4) Eventuale partecipazione di enti locali, organismi pubblici e e privati al finanziamento dell'iniziativa:

   a) ....................................................................

   b) ....................................................................

   c) ....................................................................

 

NOTA:

 

(1) Con avviso pubblicato a pag. 55 della G.U.R.S. n. 67 del 29/11/97 è stata rettificata la presente circolare nella parte sopra annotata, nel seguente testo:

"Ai sensi dell'art. 23, 1° comma, della legge regionale n. 6 del 7 marzo 1997, è stato abrogato l'art. 15 della legge regionale n. 16/79, pertanto, i programmi di intervento predispsosti ai sensi della legge regionale n. 16/79, artt. 5 e 6, non verranno sottoposti al preventivo parere della competente Commissione dell'A.R.S."