CIRCOLARE 7 luglio 1987 n 1 - 0042/87.a.

G.U.R.S. 24 ottobre 1987, n. 47

ASSESSORATO

 

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Art. 15 legge n. 41/86 - Attuazione progetti per la valorizzazione dei beni culturali.

 

Ai Soprintendenti per i beni culturali

ed ambientali

Loro sedi

Ai Direttori dei musei, gallerie

e pinacoteche regionali

Loro sedi

Ai Direttori delle biblioteche regionali

Loro sedi

Ai Direttori dei Centri regionali

per il catalogo ed il restauro

Loro sedi

Ai Dirigenti coordinatori Gruppi di lavoro

Direzione beni culturali ed ambientali

Loro sedi

Al Ministero per i beni culturali ed

ambientali - Ufficio di Gabinetto

Roma

Al Ministero per il lavoro e la previdenza

sociale - Ufficio di Gabinetto

Roma

Alla Presidenza della Regione Siciliana

Ufficio di Gabinetto

Palermo

All'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione

professionale e dell'emigrazione

Ufficio di Gabinetto

Palermo

Al Consorzio Agorà (già MAC-ASTA)

                via Eustacchio Manfredi n. 8

Roma

Alla ditta Lexon S.p.a.

via M. Barozzi n. 2

Milano

Alla ditta Moana Folco Quilici

Produzioni ed Edizioni s.r.l.

via G. Cesare n. 47

Roma

Al Consorzio Pinacos

via S. D Amico n. 40

Roma

Alla Rimarko s.r.l.

via E. De Amicis n. 25

Milano

Alla Video Italia s.r.l.

via Leopardi n. 1

Milano

 

L'articolo 15 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale pluriennale dello Stato, ha autorizzato la spesa complessiva di 600 miliardi, di cui il 50% riservato al Mezzogiorno, per la realizzazione di iniziative volte alla valorizzazione dei beni culturali, anche collegate al loro recupero, attraverso l'utilizzazione delle tecnologie più avanzate ed alla creazione di occupazione aggiuntiva di giovani disoccupati di lungo periodo, attraverso un programma predisposto d'intesa tra il Ministero per i beni culturali ed il Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

Con decreto 27 marzo 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 77 del 3 aprile 1986, sono state successivamente emanate le linee programmatiche concernenti le aree di intervento prioritario per la realizzazione delle iniziative previste dal citato art. 15 della legge 41/86.

Con deliberazione del 7 agosto 1986 il C.I.P.E., Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato, inoltre, l'elenco coordinato dei 39 progetti ammessi a finanziamento (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 208 dell'8 settembre 1986) e presentati - secondo quanto disposto dal citato decreto - da enti, consorzi o ditte di natura pubblica e/o privata con le quali sono state sottoscritte, da parte del Ministro dei beni culturali e del Ministro del lavoro, apposite convenzioni ai sensi del citato articolo 15 della legge 28 febbraio 1986, n. 41.

Taluni di questi progetti riguardano, esclusivamente o in parte, l'area geografica siciliana ed intendono valorizzare alcuni settori dei beni culturali insistenti nel territorio della Regione. Trattasi in particolare di:

- “Le piazze storiche dell'Italia meridionale ed insulare” proposto dal Consorzio Agorà ed avente sviluppo interregionale;

- “Censimento, rilevazione e informatizzazione, di testimonianze significative dell'età barocca della Sicilia sud-orientale, Siracusa e Ragusa” proposto dalla ditta Lexon S.p.a. ed avente intero sviluppo nella Regione;

- “Creazione di un servizio di informazione, documentazione, promozione, divulgazione volta a valorizzare i beni culturali della Sicilia ed a produrre un archivio fotografico ed audiovisivo con formazione di personale tecnico nel campo dell'immagine” proposto dalla ditta Moana Folco Quilici ed avente intero sviluppo nel territorio della Regione Siciliana;

- “Marketing Plan per la costruzione e messa a punto dei giacimenti culturali italiani” proposto dalla Rimarko s.r.l. ed avente sviluppo sull'intero territorio nazionale;

- “Il folklore: un bene culturale vivo” proposto dalla ditta Video Italia s.r.l. ed avente sviluppo sull'intero territorio nazionale;

- “Valorizzazione delle serie notarili del periodo 1330-1860 conservate presso gli archivi di Stato della Regione Sicilia” proposta dal Consorzio Pinacos ed avente  intero sviluppo nel territorio della Regione Siciliana.

Di ciascuno di questi progetti si è ritenuto opportuno allegare alla presente una breve scheda identificativa (allegato A).

Dall'esame dei progetti pertinenti alla Regione Siciliana, si evidenzia che, pur non inerendo tutti alle competenze esclusive e specifiche di questo Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, sono in essi previste fasi di ricerca o indagini, preliminari ed in corso di realizzazione dei progetti medesimi, che investono, comunque ed a vario titolo, le competenze degli uffici di questa Amministrazione regionale.

Infatti, gli enti, i consorzi, le ditte interessate avanzeranno, molto verosimilmente agli uffici dipendenti da questo Assessorato regionale (soprintendenze, musei, biblioteche, gallerie, centri) richieste di ricerche bibliografiche e/o fotografiche, di accessi e sopralluoghi, di visure, di censimenti, di indagini informative sui beni culturali o su particolari aspetti di essi, oggetto dei progetti finanziati dai Ministeri beni culturali e lavoro.

Nel richiamare a tal proposito la consueta attenzione degli uffici di questa Amministrazione sui propri compiti istituzionali, nei rapporti in particolare con gli utenti, si sottolinea la generale importanza delle norme nazionali e regionali e dei relativi regolamenti in particolare in materia di:

- prestito di opere bibliografiche (artt. 77 e ss. D.P.R. 1501/1967) e loro riproducibilità (artt. 69 e ss. D.P.R. 1501/1967. Circ. Min. P.I. febbraio 1973, prot. n. 3641/U;

- copie di dipinti e sculture, accesso a zone archeologiche, teatri e monumenti antichi per riproduzioni fotografiche e/o cinematografiche (R.D. 30 gennaio 1913, n. 363, art. 14 e ss.; legge 30 marzo 1965, n. 340; D.M. 20 febbraio 1967;

- interventi relativi comunque a strutture e/o a beni culturali ed ambientali di competenza regionale o comunque affidati alla tutela dell'Assessorato regionale beni culturali, ambientali e pubblica istruzioni, anche in via residuale o semplicemente partecipativa (archivi e biblioteche appartenenti ad enti locali, ecclesiastici, a fondazioni, associazioni etc.; D.P.R. 635/75, D.P.R. 637/75; legge 1 giugno 1939, n. 1089; D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409).

Ciò premesso, in considerazione della particolare natura delle convenzioni stipulate dal Ministero per i beni culturali e dal Ministero del lavoro, al fine di consentire il più agevole svolgimento dei progetti indicati, nel pieno rispetto dei compiti propri di ciascun ufficio e per coordinare l'intera attività conseguente all'applicazione dell'art. 15 della legge 41/86, si ritiene opportuno invitare gli uffici e gli enti in indirizzo a volere attenersi alle seguenti disposizioni:

1) - a) le richieste di ricerche documentarie dovranno essere presentate da parte delle ditte, dei consorzi o degli enti interessati per iscritto, ai competenti capi istituto o ai soprintendenti e per conoscenza a questo Assessorato regionale beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione, Direzione regionale beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, via Notarbartolo n. 17 - Palermo - su carta intestata, recante la descrizione analitica dell'oggetto della ricerca, della durata prevista, con la specificazione della eventuale richiesta di copie fotostatiche o di microfilms e la sottoscrizione del rappresentante della ditta, del consorzio o dell'ente interessato.

Il competente capo istituto o soprintendente, esaminata l'istanza, provvederà, come di consueto, ad emettere regolari autorizzazioni secondo le specifiche competenze attribuitegli dalla legge;

b) quando oggetto della richiesta sia l'effettuazione di ricerche su schede, carteggi ed atti non normalmente posti alla pubblica fruizioni, il competente capo istituto o soprintendente provvederà a far pervenire un circostanziato parere sull'istanza a questo Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, che, attraverso la propria Direzione regionale per i beni culturali ed ambientali, impartirà le relative necessarie istruzioni;

2) le richieste di accesso a zone archeologiche, teatri monumenti antichi quando non già consentite dalle vigenti disposizioni, vanno presentate per iscritto al competente capo istituto o soprintendente e per conoscenza a questo Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, Direzione regionale per i beni culturali, ambientali ed educazione permanente - via Notarbartolo, n. 17 - Palermo - su carta intestata della ditta, consorzio o ente interessato, recante l'analitica descrizione dell'oggetto della ricerca, della durata prevista, delle eventuali attrezzature che si intendono adoperare e delle relative eventuali strutture mobili a supporto e corredate dalla sottoscrizione del responsabile della ditta, consorzio e ente medesimo.

Il competente capo istituto o soprintendente vorrà far pervenire a questo Assessorato il proprio circostanziato parere sulla richiesta avanzata dalla ditta, consorzio o ente interessato, con particolare riferimento a quelle eventuali precauzioni che si debbano adottare a tutela del bene culturale oggetto della ricerca.

Questo Assessorato, esaminata l'istanza ed il relativo parere, impartirà tramite la propria competente Direzione le necessarie istruzioni, invitando eventualmente i propri uffici dipendenti a regolarizzare in apposite convenzioni le modalità di accesso alle zone archeologiche, teatri o monumenti antichi.

3) Le richieste di copie di dipinti, sculture, etc., anche a mezzo di riproduzioni fotografiche e cinematografiche e quelle di riprese cinematografiche o televesive aventi ad oggetto zone archeologiche, complessi monumentali, teatri, pinacoteche, gallerie o beni culturali ivi conservati dovranno essere presentate per iscritto al competente capo istituto o soprintendente e per conoscenza a questo Assessorato regionale beni culturali ed ambientali e pubblica istruzione, Direzione regionale beni culturali ed ambientali ed educazione permanente, Via Notarbartolo, n. 17 - Palermo - dalla ditta, consorzio od ente interessato e dovranno contenere l'analitica descrizione dell'oggetto della ricerca, la durata prevista, la descrizione delle attrezzature fotografiche e/o cinematografiche e/o audiovisive da utilizzare, le strutture mobili a supporto, il numero presunto delle copie fotografiche ed il numero presunto delle riprese cinematografiche che si intendono realizzare, nonchè la sottoscrizione del rappresentante della ditta, consorzio od ente richiedente.

Il competente capo istituto o soprintendente vorrà far pervenire a questo Assessorato il proprio circostanziato parere sulla richiesta avanzata dalla ditta, consorzio od ente interessato con particolare riferimento a quelle eventuali precauzioni che debbano adottarsi a tutela del bene oggetto della ricerca.

Questo Assessorato, esaminata l'istanza ed il relativo parere, impartirà tramite la propria competente Direzione le necessarie istruzioni invitando eventualmente i propri uffici dipendenti a regolarizzare in apposite convenzioni le modalità di svolgimento delle richieste copie o riprese cinematografiche e/o fotografiche.

Trattandosi di progetti eseguiti e da eseguirsi a seguito di concessioni operate dal Ministero dei beni culturali e dal Ministero del lavoro e nella considerazione che, per espressa condizione prevista da singoli atti di concessione, “il bene rinveniente” è di specifica ed assoluta proprietà dello Stato, si ritiene possano utilmente applicarsi, per le ipotesi di richieste e di accesso e di riprese fotografiche di cui sub 2) e sub 3) il quarto comma dell'art. 3 ed il secondo comma dell'art. 5 della legge 30 marzo 1965, n. 340 che esplicitamente esentano dal pagamento di canoni gli enti ed istituti che non intendono utilizzare a fini commerciali i servizi e le riprese radio-televisive o fotografiche;

4) le eventuali richieste di interventi, su complessi monumentali, gallerie e/o pinacoteche o sui beni culturali, avanzate al di fuori dei casi previsti sub 1), 2), 3), (ricerche e riprese sottomarine, indagini ambientali, naturali e naturalistiche, etc.) dovranno essere presentate ai competenti capi istituto o soprintendenti i quali, esaminate le richieste, le trasmetteranno a questo Assessorato munite di un circostanziato parere. Questa Amministrazione, assunte tutte le ulteriori eventuali informazioni al riguardo, provvederà a far conoscere in breve tempo le proprie determinazioni.

Si rammenta, a tal proposito, a tutti gli uffici dipendenti, la necessità di richiamare alla generale osservanza delle norme di tutela del patrimonio culturale ambientale (DD.PP.RR. 635/75, 637/75, legge 1039/1939, legge 1497/1939, D.P.R. 1409/1963, legge 431/85), tutte le ipotesi nelle quali l'intervento di questo Assessorato possa comunque contribuire a garantire la tutela del patrimonio culturale ed ambientale dell'Isola, ferme restando, ovviamente, le specifiche competenze attribuite dalla legge ad altre Amministrazioni od enti statali, regionali o locali.

Così, in particolare, si ricorda alle ditte, consorzi ed enti interessati che eventuali istanze ad istituti, associazioni, enti pubblici o privati diversi dagli uffici dipendenti da questo Assessorato, qualora siano relative ai beni culturali sottoposti alla vigente legislazione di tutela (art. 1 e ss., legge 1 giugno 1939, n. 1039, art. 1 e ss., legge 29 giugno 1939, n. 1497) dovranno essere altresì inviate, per conoscenza, al competente capo istituto o soprintendente affinché questo possa esercitare la prescritta vigilanza. In considerazione della particolare natura delle concessioni ex art. 15, legge 41/86, si raccomanda vivamente alle ditte, consorzi ed enti interessati di voler preventivamente predisporre le istanze da rivolgere agli istituti dipendenti da questo Assessorato i quali - da parte loro - cureranno il più sollecito disbrigo degli atti conseguenziali.

Ove si renda necessario, questo Assessorato provvederà ad inviare sul luogo un proprio funzionario al fine  di offrire la necessaria collaborazione per il più regolare svolgimento delle ricerche.

Al fine di offrire utili informazioni sugli indirizzi delle sedi periferiche di questo Assessorato si allega il relativo completo indirizzario (all. B).

Per ogni ulteriore informazione relativa allo svolgimento dei progetti ex art. 15, legge 41/86, potrà utilmente farsi riferimento all'Assessorato regionale beni culturali, ambientali e pubblica istruzione, Direzione regionale per i beni culturali ed ambientali e per l'educazione permanente, Gruppo “Studi, documentazioni e progetti speciali”.

Palermo, 7 luglio 1987.

L'Assessore: COSTA

Allegato A

 

SCHEDE DEI PROGETTI EX ART 15, LEGGE 41/86

CHE HANNO RIFERIMENTO ALLA REGIONE SICILIANA

 

(Omissis)

 

Allegato B

 

INDIRIZZARIO ISTITUTI DELL'ASSESSORATO REGIONALE

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

DELLA REGIONE SICILIANA

 

Agrigento (con competenza estesa a Caltanissetta ed Enna)

Soprintendenza beni culturali ed ambientali: contrada S. Nicola, n. 12 - 92100 - 0922/29195-29008;

Museo archeologico regionale: contrada S. Nicola, n. 12 - 92100 - 0922/26323.

Caltagirone

Museo regionale della ceramica: via Giardino Pubblico - 95041 - 0933/21680.

Catania

Soprintendenza beni culturali ed ambientali - Sezione archeologica: via V. Emanuele n. 266 - 095/340762.

- Sezione beni AAAS: corso Sicilia n. 56 - 95131 - 095/311643-327380.

- Sezione beni librari: via Landolina n. 41 - 95131 - 095/217484.

Biblioteca regionale: piazza Università, n. 2 - 95124 - 095/326862.

Kamarina

Museo archeologico S. Croce Camarina - 97017 - 0932/911349.

Lipari

Museo archeologico eoliano: via del Castello - 98055 - 090/9811031.

Messina

Soprintendenza beni culturali ed ambientali: via Consolare Pompea n. 59 - 98100 - 090/393707.

Museo regionale: viale della Libertà n. 275 - 98100 - 090/56186.

Biblioteca regionale: via dei Verdi, n. 71 - 98100 - 090/771908.

Palermo

Soprintendenza beni culturali ed ambientali:

- sezione beni archeologici: via Bara all'Olivella, n. 24 - 90133 - 091/587825-580642;

- sezione beni architettonici: via Siracusa, n. 15 - 90141 - 091/296238 - 6251582;

- sezione beni artistici e storici: via Incoronazione, n. 11 - 90134 - 091/586190-588172;

- sezione beni librari: piazza Ignazio Florio, n. 24 - 90139 - 091/581640 - 589859.

Galleria regionale palazzo Abatellis: via Alloro, n. 4 - 90133 - 091/233317.

Museo archeologico regionale: piazza Olivella - 90133 - 091/ 584261.

Biblioteca centrale della Regione Siciliana: corso Vittorio Emanuele, n. 429 - 90134 - 091/582762-581602.

Centro regionale progettazione e restauro: viale Strasburgo n. 141/c - 90146 - 091/518586-516735.

Centro regionale inventario e catalogazione: piazza Virgilio n. 32 - 90141 - 091/585333.

Siracusa (con competenza estesa a Ragusa)

Soprintendenza beni culturali ed ambientali: piazza Duomo, n. 14 - 96100 - 0931/68791-68505-68884.

Museo archeologico regionale: viale Teocrito - 96100 - 0931/ 66222.

Galleria regionale palazzo Bellomo: via Capodieci, n. 16 - 96100 - 0931/65343.

Trapani

Soprintendenza beni culturali ed ambientali: via Garibaldi n. 85 - 91100 - 0923/22944.

Museo regionale Pepoli: via Pepoli, n. 200 - 91100 - 0923/35444