DECRETO 14 marzo 1992

G.U.R.S. 2 maggio 1992, n. 23

ASSESSORATO

 

DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI

 

E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Concessione in uso di teatri antichi, musei, monumenti e zone archeologiche della Regione per manifestazioni artistiche e culturali.

 

L'ASSESSORE PER I BENI CULTURALI,

 

AMBIENTALI E PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Visto lo Statuto della Regione;

Vista la legge 30 marzo 1965, n. 340 e relativo regolamento approvato con D.P.R. n. 1249 del 2 settembre 1971;

Visti i DD.PP.RR. nn. 635 e 637 del 30 agosto 1975;

Viste le leggi regionali n. 80 dell'1 agosto 1977 e n. 116 del 7 novembre 1980;

Vista la legge regionale n. 16 del 5 marzo 1979;

Viste le proprie circolari n. 13 del 4 marzo 1981, n. 2 del 31 marzo 1982, n. 10 del 22 marzo 1985, il D.A. n. 1182 del 19 maggio 1986 e conseguente circolare n. 5 del 3 giugno 1986, il D.A. n. 141 del 16 febbraio 1990 e conseguente circolare del 16 febbraio 1990, con le quali questa Amministrazione conformemente alle indicazioni del Consiglio regionale per i beni culturali ed ambientali, del Comitato tecnico consultivo di cui alla legge regionale n. 16/79 e del consiglio di facoltà di lettere della Università di Palermo, ha inteso stabilire alcune norme atte a garantire la salvaguardia dei teatri antichi, dei monumenti e delle zone archeologiche appartenenti al demanio della Regione Siciliana da concedere in uso per manifestazioni di carattere artistico-culturale;

Ritenuto di dover confermare quanto espressamente esposto nelle sopracitate leggi statali e regionali, secondo le quali l'uso di tali beni, ove compatibile con le Condizioni di conservazione, è consentito solo per attività culturali e per manifestazioni artistico-culturali;

Visto, in particolare, l'art. 11 della citata legge regionale n. 16 del 5 marzo 1979;

 

Decreta:

 

Art. 1

 

L'uso dei teatri antichi, dei musei, dei monumenti e delle zone archeologiche appartenenti al demanio della Regione Siciliana può essere concesso solo ed esclusivamente per manifestazioni culturali ad enti, organizzazioni ed associazioni che ne facciano esplicita richiesta, in tempo utile, per il tramite della competente Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, che dovrà esprimersi al riguardo, restando in ogni modo vietate le attività di carattere pubblicitario o commerciale.

 

Art. 2

 

Le richieste devono contenere il programma delle manifestazioni culturali che si intendono realizzare con la contestuale indicazione del periodo d'uso del monumento, per il quale potrà essere sentito anche il parere del comitato tecnico consultivo e/o del Consiglio regionale per i beni culturali ed ambientali, ove sussistano perplessità sulla validità culturale delle manifestazioni o sulla compatibilità d'uso del monumento stesso relativamente alla salvaguardia, agibilità e decoro.

 

Art. 3

 

E' fatto obbligo ai concessionari di utilizzare, ove esistano, esclusivamente le strutture mobili in legno o in metallo, appositamente realizzate dalle soprintendenze sopradette.

Per il montaggio e lo smontaggio di tali strutture, comprendenti oltre gli apparati scenici, gli impianti elettrici e le infrastrutture indispensabili, gli enti autorizzati dovranno fornire manodopera specializzata con manovalanza responsabile, che eseguirà il lavoro sotto il controllo e le istruzioni della competente soprintendenza.

 

Art. 4

 

Copia della convenzione per l'uso di detti beni, da stipularsi ai sensi della normativa vigente, dovrà essere inviata all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali per gli accertamenti di competenza

Gli eventuali canoni dovranno, invece, essere direttamente versati dagli interessati, sull'apposito capitolo in bilancio, in conto entrate della Regione, secondo le indicazioni che saranno fornite dalla stessa soprintendenza, la quale accerterà l'avvenuto pagamento, ove dovuto, prima di formalizzare gli atti per l'accesso al monumento o zona archeologica, a prescindere dal certificato di agibilità della commissione di vigilanza con eventuali precisazioni della stessa.

 

Art. 5

 

Restano ferme tutte le altre disposizioni di cui alla legge n. 340 del 30 marzo 1965 e successivo D.P.R. n. 1249 del 2 settembre 1971, riguardanti l'uso dei monumenti per servizi speciali quali le riprese fotografiche, cinematografiche, televisive.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Palermo, 14 marzo 1992.

FIORINO