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POR Sicilia 2000-2006 Asse VI Sottomisura 6.06C
Rete dei Musei, Enti di Ricerca e Tutela del Patrimonio Culturale Marino del Mediterraneo
CODICE LOCALE 1999.IT.16.1.PO.011/6.06C/9.3.13/0025


Il Mediterraneo, tassello fondamentale per la storia mondiale, rappresenta lo scrigno della memoria di quei popoli di culture diverse che in diverse epoche, antiche o moderne, lo hanno attraversato, lasciando tangibili testimonianze in un laboratorio creativo per la crescita di grandi civiltà, affermatosi quale collagene e bacino che unisce i popoli che vi risiedono. Ed è con tale spirito di coesione che il nostro Museo ha realizzato – con la collaborazione internazionale – un evento in grado di abbattere le distanze tra le molteplici realtà museali europee e di approfondire le tematiche socio-culturali, naturalistiche, paesaggistiche, artistiche, inerenti il mare con un’ostensione di significativi e rappresentativi reperti archeologici, etno antropologici, naturalistici, in ogni sede museale che aderisce all’iniziativa e soprattutto laddove emergono elementi ed affinità tangibili connessi alla storia marinara del Mediterraneo.
Il progetto mira alla realizzazione di un linguaggio comune a tutti i musei, più moderno ed efficace sul piano espositivo e divulgativo, volto ad un pubblico eterogeneo, sempre più attento ad approfondire le tematiche storico-culturali, facilitando quindi, nuove strategie di mercato afferenti la fruizione dei beni culturali favorendo e promuovendo il turismo culturale.
Il progetto vuole agevolare, in particolare, l’avanzamento della ricerca scientifica e porre l’accento sulla salvaguardia e sulla valorizzazione del patrimonio culturale, aspetti questi che diventano efficaci se vengono adeguatamente approfonditi attraverso sinergie di autorevoli soggetti museali nazionali ed europei, basate sulla reciproca conoscenza e sulle collaudate esperienze. Tali prerogative saranno portate alla conoscenza dei più, soprattutto, per i non addetti ai lavori, onde sensibilizzare al rispetto e alla tutela dei beni e del patrimonio naturalistico, auspicando una maggiore partecipazione alla vita dei musei.
L’iniziativa si è attivata attraverso un percorso che mirava all’ingresso dei partner, attualmente sono 40, all’interno della Rete mediante incontri della nostra istituzione con i più prestigiosi musei europei e la realizzazione di un seminario internazionale finalizzato alla collaborazione per la realizzazione di una mostra itinerante dal titolo Le Vie del Mare, che dapprima sarà presentata presso questo Museo, capofila del progetto, e successivamente esposta presso le sedi dei partner mediterranei. La mostra rappresenterà il veicolo di raffronto in quanto ogni partner che la ospiterà la riempirà di contenuti inerenti il proprio patrimonio utilizzando il tema comune che veicolerà con le strutture della mostra e il corredo multimediale presentato in cinque lingue diverse. Il programma prevede, la pubblicazione di una collana di volumi monografici, guide esplicative di ciascuna realtà museale, sempre in cinque lingue, e la creazione di un portale web che racchiude, in rete, i risultati e gli atti dei seminari . Si presume che tale sito – una vera “web discussion group”- possa diventare sede di dibattito privilegiata, tra i partner, anche al di fuori degli incontri seminariali programmati e alla conclusione del progetto.
Il progetto è stato ideato per sviluppare, in coerenza con l’obiettivo generale dell’Asse VI, relazioni con altri sistemi culturali e civili del Mediterraneo finalizzata all’internazionalizzazione della cultura. Infatti, tutte le attività programmate hanno, tra le finalità, non soltanto scambi culturali su più livelli (gestionale, tecnico-funzionale e organizzativo) ma anche attività didattico-culturali favorendo la conoscenza delle molteplici istituzioni museali europee che partecipano ognuna con le proprie peculiarità. Con l’avvio del progetto e lo svolgimento delle singole iniziative si è costituito, al Museo Regionale d’Aumale, un centro di ricerca, composto da museologi e museografi , sulle tematiche affrontate che per tutta la durata del progetto ha contribuito, e contribuirà, ad innalzare il livello culturale ed economico del territorio. Per questo motivo, in ottemperanza alle priorità trasversali della Comunità Europea, si è data massima attenzione alle tematiche delle pari opportunità, coinvolgendo tutte le categorie sociali ed economiche che operano nelle filiere dei beni culturali, turistiche, e, in particolare, facendo partecipe il mondo scolastico attraverso l’istruzione e la formazione di nuove figure professionali da inserire nel settore dei beni culturali, sviluppando sistemi di collaborazione e di lavoro flessibili, come per esempio la partecipazione di studenti universitari alle attività previste nel POR.
La prima fase del progetto, si è concretizzata in una serie di incontri operativi con le principali realtà mediterranee e ha avuto lo scopo di analizzare le esigenze di ogni singola realtà museale per rendere sistematica e fattibile la collaborazione internazionale.
Tanto è vero che, nel primo Seminario Internazionale Le vie del Mare, tenutosi presso il Museo d’Aumale, dal 31 marzo al 1 aprile 2006, è stato possibile confrontarci con gli altri musei europei presentando il nostro progetto della mostra itinerante e approfondendo, insieme agli altri responsabili dei musei europei, gli aspetti tecnici, metodologici, semiologici, etc., relativi all’attività scientifica, didattica e culturale alla luce dell’innovativa gestione dei beni culturali. In tale occasione, su proposta del Museo d’Aumale, e dopo un esaustivo dibattito, si è convenuto sul progetto della Mostra itinerante Le Vie del Mare.
La Mostra - attraverso una esposizione documentaria di tutte le Istituzioni museali che hanno aderito nonché mediante una sintesi virtuale della storia del Mediterraneo rappresenterà la RETE DEI MUSEI DEL MARE e metterà in luce l’obiettivo principale del POR, cioè la tangibile cooperazione europea concretizzatasi con questa iniziativa..
La mostra, suddivisa in sezioni, consentirà di analizzare la storia e la cultura del mare offrendo in termini diacronici le linee ed i principi del rapporto uomo-mare che si estrinseca attraverso una molteplicità di reperti e contesti sociali e naturali:
Ogni sezione affronterà una tematica tecnico scientifica dalla geologia e biologia all’archeologia, all’antropologia. L’introduzione illustrerà i principi della rete e la conclusione approfondirà le tematiche trattate attraverso la realizzazione di una biblioteca virtuale.

POR 2000-2006 Asse II Misura 2.0.1. Azione A - Circuito Museale
Programma a titolarità Regionale Progetto Allestimento Museale Palazzo d’Aumale Terrasini-
Cod. Locale 1999.IT.16.1.PO.011/2.01/9.3.12/012

Abbiamo considerato di prioritaria importanza la tutela e la valorizzazione del patrimonio conservato presso il Museo Regionale di Terrasini pertanto si è progettata un ipotesi museologica interdisciplinare in grado di esprimere al meglio l’interpretazione del territorio su cui opera il Museo.
Uno degli aspetti peculiari che da sempre Ha caratterizzato l’insularità e in particolare la Sicilia è la Biodiversità, l’isola vista come microcosmo culturale e naturalistico.
Le caratteristiche geografiche e fisiche, biogeografiche hanno fornito alla Sicilia un primato nella Biodiversità.
Pertanto l’esposizione museografica sarà realizzata partendo dalla evoluzione degli organismi viventi in relazione agli eventi che hanno determinato crescita e sopravvivenza di alcune specie rispetto alle altre.
Un Museo naturalistico deve spiegare gli eventi che si sono succeduti attraverso le cause che li hanno determinati. Il percorso partirà quindi, dopo un introduzione sui luoghi esaminati e sulla tradizione attuale, secondo un percorso a ritroso che mostrerà le prime testimonianze geo-paleontologiche rinvenute in Sicilia, i siti geopaleontologici nel nostro territorio e i principali eventi verificatisi nelle varie ere geologiche che daranno modo di comprendere l’origine e l’evoluzione dei primi organismi viventi.
Il richiamo diretto al territorio,oltre ad allinearsi con i più innovativi sistemi museologici, consentirà di individuare nel Museo un Centro di Interpretazione e di rappresentazione del territorio stesso, in grado di diffondere le informazioni ad esso relative e soprattutto rappresentare un polo culturale di riferimento al quale connettere iniziative didattiche in collaborazione con istituzioni che operano nel territorio.
I contenuti tematici dei percorsi rappresenteranno uno stimolo per un approfondimento costruttivo.
Il visitatore dovrà diventare attore in grado di recepire elaborare, interagire, proporre.
Il percorso che partirà dalla seconda sala espositiva proseguirà nelle due sale site al piano superiore.
La piccola area di disimpegno tra le due ali al piano superiore verrà utilizzata per postazioni multimediali, proiezioni audiovisivi che permetteranno di approfondire e preannunciare quanto è esposto nelle sezioni.
La trattazione di Biodiversità verrà sviluppata attraverso diorami e ricostruzioni di ambienti naturali diffusi nel territorio siciliano, e attraverso l’esposizione di reperti significativi per esprimere al meglio argomenti specifici quali l’endemismo, il mimetismo, l’adattamento e la variabilità intraspecifica e interspecifica. Da questa esposizione si potrà evincere l’evoluzione delle specie e degli ambienti.

 
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