Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana
 
  Saverio Landolina
   
  Saverio Landolina (1743 - 1814) appartenne alla classe di quella piccola nobiltà siciliana che sullo scorcio del secolo diciottesimo, influenzata dall’illuminismo d’oltralpe, si aprì ad interessi naturalistici e storici, dei quali faceva parte anche la ricerca archeologica.
Archeologo, naturalista, uomo di grande cultura e mecenate delle arti, fu Regio Custode delle Antichità del Val di Noto e del Val Demone dal 1803 al 1814. Eseguì numerosi interventi di scavo nella città di Siracusa; nel 1804, ebbe la fortuna di scoprire la celebre Venere Anadiomene (conosciuta anche come Venere Landolina). Alla sua volontà e pervicacia si deve l’istituzione del Museo Civico della città, che rappresentò il primo nucleo dell’attuale Museo Archeologico Regionale.
Piccola curiosità: è noto fra i naturalisti per il riconoscimento botanico e la tutela della colonia spontanea del famoso papiro (Cyperus papyrus), che cresce lungo le sponde del fiume Ciane.
   
 
    Papiri sulle rive del fiume Ciane    
    Papiri sulle rive del fiume Ciane    
   
 
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