Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana
 
Monumento sepolcrale in onore di August von Platen   Parco storico di Villa Landolina

Monumento sepolcrale in onore
di August von Platen

   
   
  La Villa Landolina è una dimora storica della fine del XIX sec., un tempo proprietà della famiglia Landolina, il cui rappresentante più illustre fu Saverio Landolina. Era costituita da una piccola villa (oggi sede della biblioteca), circondata da un grande parco, di cui il Museo occupa il centro.
Il parco, dichiarato di interesse pubblico ai sensi della legge 1497/39, ospita piante secolari ad alto fusto, con un ricco sottobosco, e documenta il gusto romantico dell’epoca, che, ispirandosi ai giardini arabi, aveva la caratteristica di assemblare piante di moltissime specie, accostando alle mediterranee quelle esotiche. Il recente restauro ha recuperato molte delle preziose essenze vegetali che l’avevano arricchito fin dalla sistemazione originaria.
All’interno del parco si aprono gli accessi di alcuni ipogei pagani e cristiani, e sono stati rinvenuti lembi di una necropoli di età greca arcaica e tratti di viabilità antica.
In un angolo del parco, la liberalità della famiglia Landolina permise la realizzazione del “cimitero degli acattolici”, un piccolo complesso di tombe in cui furono sepolti, nel corso dell’Ottocento, stranieri di fede non cattolica morti nella città; è un suggestivo e malincolinico “percorso della memoria”, la cui tappa più significativa è la tomba del poeta tedesco August von Platen.
   
 
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