Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana
 
Veduta aerea dell’area archeologica   Area archeologica di Megara Hyblaea
Veduta aerea dell’area archeologica    
   
  Il vasto sito della colonia greca di Megara Hyblaea (comune di Augusta), fondata nel 728 a.C. dai Megaresi e rasa al suolo due volte, nel 483 a.C. da Gelone, tiranno di Gela, e nel 213 a.C. dai Romani, offre la possibilità di una interessante escursione attraverso le trasformazioni urbanistiche di un antico impianto coloniale. Dalla prima suddivisione in lotti uguali fra i coloni che ottennero dal re siculo Hyblon, per la nuova città, una porzione di costa presso la foce del fiume Cantera (l’antico Alabon) alla formazione dei quartieri di età arcaica (caratterizzati da orientamenti diversi ma organizzati intorno ad un’agorà e suddivisi da un impianto regolare di strade ortogonali), è possibile seguire lo sviluppo della città fino alla distruzione geloniana, alla successiva ricostruzione, su un’estensione più ridotta, nella seconda metà del IV sec. a.C., all’affrettata edificazione delle mura all’avvicinarsi della minaccia romana e alla definitiva scomparsa. Le esplorazioni, avviate tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 ad opera di Cavallari e Orsi, e riprese sistematicamente, dopo il 1949, dall’École Française de Rome, hanno portato alla luce la grande area dell’agorà arcaica, contornata da imponenti edifici pubblici, intorno alla quale si articolano i diversi quartieri di abitazione.

C/da Megara Giannalena
Tel.: 0931 4508211
Orari ingresso: tutti i giorni dalle 9,00-18.00
biglietto singolo intero: € 4,00; ridotto € 2,00
   
 
Veduta aerea della foce del Cantera, con il sito della città   Veduta aerea dell’area archeologica da Nord   Il quartiere ellenistico da ovest
Veduta aerea della foce del Cantera, con il sito della città   Veduta aerea dell’area archeologica da Nord   Il quartiere ellenistico da ovest
   
 
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