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CERAMICHE
 
Lucerna antropomorfa.
Lucerna antropomorfa
 

2 - Lucerne antropomorfe

All'imbrunire le lucerne venivano accese tramite gli stoppini, affogati nelle apposite vaschette colme di olio.
Dei prodotti ceramici siciliani a carattere popolare dell'800, le lucerne siciliane a figura umana sono indubbiamente l'esempio più nobile e cospicuo. Esse, richiamandosi a modelli arcaici, sono in genere di gusto artisticamente e iconograficamente moderno i ceramisti popolari raffigurano tipi del mondo popolare o borghese del loro tempo, rappresentandoli in chiave realistica e ironica. I soggetti riguardano: dame e popolane, damerini e pastori, carabinieri e briganti, tutti ritratti nei loro atteggiamenti più tipici.
il ceramista, per la costruzione dell'oggetto, utilizzava la base e il fusto di una lucerna d'olio, l'artigiano modellava un pezzo di creta per ottenere prima un bicchiere campaniforme, da cui ricavava la parte inferiore; poi, con un altro pezzo di creta, costruiva il busto e le spalle della figura su cui attaccava la testina. Infine, vi modellava l'abito e il labbro della lucerna. Successivamente, l'oggetto veniva lasciato ad essiccare sopra una tavola di legno per 10-15 giorni. Trascorso il periodo, veniva infornato e cotto a 900°-1000°, il biscotto così ottenuto, veniva smaltato di bianco per immersione, quindi dipinto con smalti sciolti in acqua e successivamente infornato per il secondo fuoco.

 
 
Albarello.
Albarello
 

2 - Albarello

Questo Albarello proviene da Burgio e risale al XVIII secolo.
Gli albarelli contenevano preparati solidi, semisolidi, liquidi o molli. La storia dei vasi da farmacia è in stretta relazione alla storia dell'isola, in quanto pura testimonianza della cultura medica artistica del momento.
Il ceramista lavorava la creta fino ad ottenere il manufatto desiderato, l'oggetto in seguito veniva fatto asciugare su una rastrelliera di canne e dopo un paio di giorni si metteva a terra capovolto con l'apertura verso il basso per permettere una perfetta asciugatura che doveva durare non meno di 15 giorni. Successivamente veniva infornato per circa 15 ore a 950°-1000°. Una volta terminata la cottura, l'oggetto veniva smaltato e dipinto. Successivamente veniva infornato per la seconda volta.

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