Convento della Croce


Si tratta di uno dei complessi più antichi di Scicli sorto sulla collina della Croce ed è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi del territorio.

Il complesso è stato espropriato dalla Regione Siciliana alla fine degli anni ‘90: dopo l’unità d’Italia e la soppressione delle corporazioni religiose era stato venduto all’asta e divenuto proprietà privata. Con due successivi lotti di lavoro di circa tre milioni di euro il complesso è stato restaurato.

Il convento allo stato attuale si sviluppa su due cortili di forma trapezoidale ed è frutto di trasformazioni avvenute nei secoli. La chiesa si compone di un’ampia sala rettangolare, conclusa da un’abside semicircolare e coperta da volta a botte. Reca la data 1528 incisa nel cartiglio a losanga posto sul lato sinistro del prospetto, data che può essere riferita al completamento della facciata e conferma i tempi dell’erezione del convento.
Contiguo alla chiesa sorge un piccolo oratorio preesistente costituito da un piccolo vano rettangolare di 30mq circa, caratterizzato da un portale molto semplice con elementi ancora di tradizione gotica ed affrescato all’interno. E’ attribuito alla seconda metà del ‘400. Gli affreschi sono stati staccati e sottoposti a restauro negli anni ‘90; sono esposti al pubblico nella chiesa di S. Teresa a Scicli in attesa di essere ricollocati nel complesso della Croce.