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La legge regionale n.11 del 17 novembre 2009 “Crediti di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensionale delle imprese” (pubblicata nella GURS n.53 del 20/11/2009), autorizzata dalla Commissione europea con decisione C(2009) 7182 del 30 settembre 2009 (relativa all’Aiuto N 675/2008), introduce un regime di aiuti da realizzarsi tramite il sistema del credito di imposta, mirato a favorire gli investimenti delle imprese che operano in Sicilia, offrendo al sistema imprenditoriale siciliano uno strumento agevolativo di utilizzo immediato, trasparente ed agile che consenta alle imprese richiedenti, in possesso dei requisiti, di conoscere, entro 30 giorni lavorativi dalla data di presentazione in via telematica dell'istanza, l'ammissione o meno ai benefici.
In particolare, la legge regionale mira a soddisfare quelle istanze presentate dalle imprese che intendono effettuare nuovi investimenti nel territorio regionale siciliano per il seguente importo agevolabile variabile in funzione della dimensione delle imprese:
a) non inferiore a euro cinquantamila e non superiore a euro cinquecentomila per le microimprese, anche artigiane;
b) non inferiore a euro centomila e non superiore a euro un milione per le piccole imprese;
c) non inferiore a euro cinquecentomila e non superiore a euro quattro milioni per le medie e grandi imprese;
d) non inferiore a euro centomila e non superiore a euro quattro milioni per imprese del settore del turismo;
e) non superiore a euro otto milioni per gli investimenti effettuati, ai sensi dell’articolo 3 del disegno di legge regionale, dalle PMI derivanti da concentrazione di imprese esistenti.
Il regime regionale prevede che l’agevolazione fiscale venga utilizzata in compensazione a fronte di nuovi investimenti in beni strumentali dell’impresa.
Ai fini della concessione del beneficio fiscale, l’ammontare è calcolato a partire dal costo complessivo del nuovo investimento. All’importo così calcolato viene applicato la seguente intensità d’aiuto.
Settore |
Dimensioni |
Massimali di intensità di aiuto |
Massimali di intensità di aiuto dopo la "crescita dimensionale |
Imprese operanti nei settori delle attività estrattive, manifatturiere, del turismo e dei servizi |
Imprese diverse dalle PMI |
24% |
Non possono beneficiare dell’aiuto |
Medie imprese |
32% |
36%-38%-40% |
|
Piccole imprese |
40% |
45%-47.5%-50% |
|
| Imprese operanti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in beni elencati nell’allegato I del Trattato | Imprese diverse dalle PMI (fatturato superiore a 200 milioni di EUR e più di 750 persone occupate) | Non possono beneficiare dell’aiuto |
Non possono beneficiare dell’aiuto |
| Imprese diverse dalle PMI (fatturato inferiore a 200 milioni di EUR e meno di 750 persone occupate) | Non possono beneficiare dell’aiuto |
Non possono beneficiare dell’aiuto |
|
| Medie imprese | 40% |
45%-47.5%-50% |
|
| Medie imprese ubicate in zone agricole svantaggiate | 42.5% |
45%-47.5%-50% |
|
| Piccole imprese | 40% |
45%-47.5%-50% |
|
| Piccole imprese ubicate in zone agricole svantaggiate | 42.5% |
45%-47.5%-50% |
|
| Imprese operanti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in beni non elencati nell’allegato I del Trattato | Imprese diverse dalle PMI | Non possono beneficiare dell’aiuto |
Non possono beneficiare dell’aiuto |
| Medie imprese | 32% |
36%-38%-40% |
|
| Piccole imprese | 40% |
45%-47.5%-50% |
|
| Imprese operanti nel settore della trasformazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura | Imprese diverse dalle PMI (fatturato superiore a 200 milioni di EUR e più di 750 persone occupate) | Non possono beneficiare dell’aiuto |
Non possono beneficiare dell’aiuto |
| Imprese diverse dalle PMI (fatturato inferiore a 200 milioni di EUR e meno di 750 persone occupate) | 24% |
Non possono beneficiare dell’aiuto |
|
| Medie imprese | 48% |
54%-57%-60% |
|
| Piccole imprese | 48% |
54%-57%-60% |
Gli investimenti ammissibili alle agevolazioni riguardano beni strumentali materiali ed immateriali acquistati in proprietà, compresi quelli acquisiti mediante contratto di locazione finanziaria, rientranti in un progetto di investimento iniziale. A titolo esemplificativo, trattasi di attrezzatura varia e minuta, impianti e macchinari specifici e generici, costruzioni leggere, tettoie e baracche, beni immobili, etc.
Per la stesura del testo di legge, l’Assessorato Regionale Bilancio e Finanze ha condotto uno studio con le facoltà di Economia dell’Università di Palermo e Catania e con l’Istituto Prometeia, finalizzato alla valutazione dell’impatto di misure agevolative di sostegno agli investimenti sul tessuto economico-imprenditoriale regionale, che ha evidenziato l’efficacia e il prevedibile “ritorno”, in termini di incrementi del PIL e occupazionali, delle risorse pubbliche investite.
L'effetto immediato delle agevolazioni è quello di aumentare gli investimenti in macchinari ed impianti e questo determina, stante le caratteristiche della struttura produttiva siciliana (ridotta specializzazione nell'industria in generale ed in particolare in quella dei beni strumentali), un incremento delle importazioni nette che almeno nei primi anni è decisamente superiore alla crescita del PIL. Negli anni successivi i maggiori investimenti stimolati dalle agevolazioni esercitano, tuttavia, un effetto sempre maggiore di espansione della base produttiva e quindi l'incremento della domanda regionale è soddisfatto in misura sempre maggiore dalla produzione interna. Le importazioni nette si dimezzano nel primo periodo e poi assumono un valore negativo crescente, raggiungendo nel 2013 un livello inferiore del 3,0% a quello dell'evoluzione dell'economia siciliana in assenza di agevolazioni. Si tratta di un risultato importante, in quanto le agevolazioni previste determinerebbero nel medio periodo una riduzione della dipendenza economica della Sicilia.


